Uno scatenato Prati fa scivolare il Cesena in fondo alla classifica

Roma-Cesena 2-0 gol Prati
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BIANCONERO VINTAGE – La sconfitta maturata per 2-0 all’Olimpico contro la Roma di uno scatenato Prati getta il Cesena in una crisi di risultati

Domenica 22 Dicembre 1974, 11a giornata di campionato, il Cesena in trasferta deve affrontare la fortissima Roma. I bianconeri, in odore di crisi, a Roma devono provare a conquistare punti molto importanti per non rimanere in fondo alla classifica. I romagnoli infatti sono usciti sconfitti con il Vicenza (vedi Serie A 1974/75: il Cesena cade a Vicenza ed entra in crisi) e sanno che non sarà facile portare via almeno un punto all’Olimpico. La Roma è in serie positiva, è una squadra che in casa non sbaglia un colpo e può contare su giocatori importanti: la punta Prati, ex Milan, un grande regista come De Sisti ed un terzino di talento come Rocca e soprattutto un allenatore espertissimo, Nils Liedholm, grande ex calciatore ed ottimo interprete del buon calcio.

Le formazioni

Mister Liedholm sceglie la squadra tipo: questa la formazione: Conti, Peccenini, Rocca, Cordova, Santarini, Batistoni, Negrisolo, Morini, Prati, De Sisti, Penzo. Rimangono a disposizione in panchina, Meola, Liguori e Conti. Il Cesena di mister Bersellini deve ancora rinunciare a pezzi pregiati come il terzino Ceccarelli e la punta Bordon per questa partita importante, ma recupera dopo la squalifica Ammoniaci e ha Brignani non nella migliore condizioni. Il Cesena scende in campo con questa formazione: 1 Galli, 2 Danova, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Zaniboni, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi. A disposizione in panchina 12 Boranga, 13 Brignani che entrerà al 30′ del primo tempo in sostituzione di Catania, 14 Urban.

La partita

La giornata è fredda con il terreno dell’Olimpico che è comunque in buone condizioni, arbitra il sig. Trono di Torino. Le squadre si presentano con le divise classiche: la Roma in maglia giallorossa e pantaloncini bianchi, mentre il Cesena con la divisa tipo, maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. Il Cesena nel il primo tempo, per quasi mezzora, ha tenuto il campo con straordinaria sicurezza e si è fatto ammirare per gli scambi di gioco, la classe di Cera, la decisione di Danova e Zaniboni nel fermare il temibile due d’attacco Prati e Penzo, il ricamo fine di Rognoni in mezzo al campo, la grande volontà di Bertarelli ed il gran lavoro di Orlandi. Gli spettatori presenti vedono una Roma soffrire e ti aspetti il gol bianconero quasi come una situazione inevitabile: purtroppo si va avanti così per tutta la partita. Poco prima della mezzora Catania è stato costretto ad uscire dal campo, sostituito da Brignani, per colpa di una brutta botta subita al ginocchio destro e si è subito avvertito che stava cambiando qualcosa. Al 38’ la svolta della partita. Sugli sviluppi di una punizione pennellata da Cordova la palla arriva in area, Prati si fa largo con una gomitata liberandosi della marcatura di Zaniboni e per sua fortuna l’arbitro Trono non se ne avvede. La punta giallorossa, che nel gioco areo è formidabile, colpisce magistralmente la sfera e batte il portiere bianconero Galli, uscito precipitosamente e quindi del tutto fuori posizione. Ma nel gol di Prati c’è anche il sospetto del fuorigioco dello stesso attaccante giallorosso. Nota su Galli: il portiere bianconero tra i pali è veramente eccezionale, ma come in questo caso, nelle uscite lascia parecchio a desiderare. Comunque sia si chiude il primo tempo: Roma 1-0 Cesena. Alla ripresa del gioco il Cesena ha stretto la Roma nella sua area ed in questo secondo tempo si è maggiormente avvertita la mancanza di profondità e penetrazione della squadra di Bersellini, in modo particolare la giornata negativa di Toschi. Al 15’ l’arbitro espelle Negrisolo ed il cesenate Ammoniaci colpevoli di reciproche scorrettezze in quanto il difensore bianconero colpisce in entrata dura il giallorosso e quest’ultimo reagisce con una manata al bianconero. Dopo questo episodio gli animi si scaldano e ne fa le conseguenze un altro giocatore della Roma, Morini, che dopo essere stato trattenuto da Festa reagisce con un pugno, venendo espulso al 36’. La Roma rimane in 9 uomini e il Cesena prova ad intensificare gli attacchi. La palla buona capita sul piede di Bertarelli: il centravanti bianconero, ben servito da Rognoni, si trova davanti al portiere Conti che è bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo e riesce a neutralizzare il tiro a colpo sicuro dell’attaccante bianconero. Il Cesena in forcing vede la possibilità del pareggio e la Roma si è affidata al contropiede ed ancora una volta ci è scappata la rete. Al 41’ fuga di Santarini sulla fascia destra, arriva dentro l’area cesenate prendendo in velocità la difesa bianconera e crossando a centro area la palla giunge al solito Prati che aveva seguito l’azione. Galli esce per chiudere lo specchio della porta e si trova fuori dai pali: a Prati non gli rimane altre che buttarla dentro a porta vuota. E finisce così: Roma 2-0 Cesena.

Il commento

Negli spogliatoi dei bianconeri visi lunghi e dispiaciuti. Parla mister Bersellini: “La nostra situazione di classifica si complica e non sappiamo come fare! Purtroppo non abbiamo Prati che ci fa una doppietta! Noi produciamo molto gioco, ma non riusciamo a concludere. Penso che a questo punto occorra ritrovare la serenità, continuare a giocare come abbiamo fatto oggi e vedrete che il Cesena risorgerà!“. Il Cesena gioca bene ma non fa punti ed ecco il fondo della classifica. I tifosi presenti allo stadio Olimpico hanno visto un buon Cesena, lottare e cercare almeno il pari; purtroppo rimane solo la speranza che il mister Bersellini abbia ragione e che presto i bianconeri tornino su in classifica. Una cosa è certa: pur avendo carenza di gol, il Cesena non merita l’ultimo posto in classifica. Tutta la società a partire dal Presidente Manuzzi farà di tutto per dare fiducia a Bersellini. Fiducia e volontà, quindi sostenute, da una profonda modestia, condivisa da tutti. Solo così le qualità migliori potranno emergere, riportando in carreggiata la simpatica provinciale che da un po’ tempo sta deludendo parecchio. Alla situazione attuale del Cesena si aggiunge anche il calendario che certamente non la aiuta: alla Fiorita arriva il Milan. La prossima non sarà una partita, ma una finale e per i tifosi romagnoli sarà una grande occasione di vedere grandi campioni, ma anche un Cesena molto determinato. Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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