Pesaro: così vicina, così lontana

Stadio Vis Pesaro
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AVVERSARI – Appena 70 km (un’ora di viaggio) separano Cesena e Pesaro, due cittadine diverse ma con caratteristiche ed “antipatie” in comune

Chissà quanti, tra chi legge, hanno posseduto, magari in gioventù, un motorino Benelli: lo stadio di Pesaro è intitolato proprio ad uno dei 6 fratelli (il più piccolo, per la precisione) che fondarono nella città marchigiana la famosa casa motociclistica e che scomparve in un incidente stradale nel 1937. Le origini del club sono tra le più antiche d’Italia: nata come polisportiva, annoverava addirittura il “pallone col bracciale” tra le specialità, oggi sostanzialmente scomparsa ma che fino agli anni ’30 poteva essere considerato lo sport più amato e seguito della nazione.

Mai la Serie B per la Vis, ma tanta C e D nella storia di questo comunque glorioso club, che nonostante i risultati mai troppo brillanti, ha sempre potuto contare su un pubblico molto appassionato e, con le dovute proporzioni, piuttosto numeroso: a questo proposito, l’unica vera amicizia si segnala con i supporter della Pistoiese, mentre i pesaresi sono ai ferri corti con Fano e Rimini.

In comune con il Cesena c’è soprattutto una provincia in coabitazione (Forlì e Cesena come Pesaro e Urbino), mentre a livello più strettamente calcistico è interessante come, anche a Pesaro, nello staff vi sia un allenatore dei portieri con un lungo passato in Serie A: noi abbiamo Francesco Antonioli, mentre loro possono vantare Mario Paradisi, che fu soprattutto una leggenda del Como, ma che in massima serie giocò anche con Fiorentina, Avellino e Catanzaro.

Doveste decidere di fare un giro in città, per far comunque sentire la vicinanza alla squadra, siete fortunati, è “zona gialla” come noi, quindi non ci dovrebbero essere problemi per lo spostamento tra regioni: inoltre, le cose da vedere non sono tantissime e vi dovrebbero permettere di rincasare in tempo per il coprifuoco… Almeno una visita alla casa natale di Gioacchino Rossini ve la dovreste però concedere, così come uno sguardo alla Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro: se arrivate dalla mattina, magari fate un salto anche a Gradara, che è nelle vicinanze, storica e tragica dimora dei due amanti sfortunati, Paolo e Francesca, dei quali si dice che il maniero conservi ancora gli spettri.

Se vi fermate anche a mangiare, vi segnaliamo senz’altro i vincisgrassi (una sorta di variante regionale delle lasagne al forno), ma imperdibili sono anche il rinomato Prosciutto di Carpegna e una Pizza Rossini con l’uovo  sodo tagliato a fette e la maionese: per andare sul sicuro, infine, vi segnaliamo la Trattoria da Sante, dove pare si mangi anche uno spettacolare brodetto alla pesarese.


Immagine tratta dal sito www.ilrestodelcarlino.it

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