Passione senza confini: dal Perù, forza Fermana!

Fermana
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TIFOSI – Avreste mai pensato che Fermana-Cesena fosse una sfida capace superare di confini di Marche e Romagna ed anche quelli nazionali?

Ebbene sì, anche una normalissima sfida di SerieC avrà una platea internazionale. Oddio, una platea forse no, ma almeno un tifoso al di là dell’Oceano Atlantico ci sarà sicuramente a seguire la partita. Merito di Simone Censi, nella vita di tutti i giorni professore all’Universidad Peruana di Ciencias Aplicadas di Lima in Perù, acceso sostenitore dei colori gialloblù della Fermana, che segue come può la sua squadra del cuore anche da oltreoceano. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare la sua passione:

Ciao Simone, come vedi attualmente la tua Fermana?
“Qualcosa si può già dire, guardando la classifica. Siamo partiti non benissimo, facendo molta fatica a segnare ed ora pare che qualcosa stia migliorando grazie ai nuovi acquisti. È tornato Neglia, che prima del lockdown aveva segnato 4 gol in 4 partite, facendoci vincere anche il derby contro la Sambenedettese. È un attaccante forte, con visione di gioco e piedi buoni. Speriamo che ora, dopo l’arrivo dei nuovi acquisti, il gioco migliori”.

Riguardo al Cesena invece, cosa dici?
“Premetto che non sono molto informato sul Cesena. È una città grande ed una piazza con una storia importante. Bisogna sempre tenere alta l’attenzione contro squadre del genere”.

Come riesci a seguire la Fermana nonostante la distanza?
“Oggi la tecnologia aiuta molto a restare informati. Nel 2009, ad esempio, quando ero a Madrid, sentivo sempre la Fermana in radiocronaca. In quegli anni mi organizzavo anche attraverso chiamate o messaggi con amici che seguivano la squadra, durante le partite. Ora invece, dove non arriva la TV arriva Whatsapp. Ad esempio, quando la Fermana vinse il campionato di Serie D nel 2017, i miei amici invasero il campo e attraverso una videochiamata mi fecero salutare mister Flavio Destro (tra l’altro ex giocatore del Cesena) e vari altri giocatori. Inoltre, sempre in quell’occasione, grazie a loro, ho salutato anche altri conoscenti e parenti presenti al Recchioni”.

Quali sono state le principali pazzie che hai fatto per la Fermana?
“Nel 2013, quando ero in Sardegna, ho preso l’aereo per Roma, dove mi sono dato appuntamento con altri amici e siamo poi andati a Rieti. Lì la Fermana giocò la finale di Coppa Italia Eccellenza, nella quale vinse e fu promossa in Serie D. Sempre dalla Sardegna andai a vedere una trasferta della Fermana a L’Aquila, approfittando del ritorno a casa per il periodo natalizio. Fu la prima partita in gialloblù di Hernan Molinari, l’attaccante argentino: in quel match segnò ben 4 gol e vincemmo  4-3”.

Ti è capitato di incontrare altri fermani in Perù?
“Sinceramente no, però ultimamente ho invogliato altri 5 / 6 colleghi peruviani e canadesi, che negli ultimi weekend si sono visti le partite della Fermana con Imolese e Carpi su ElevenSports”.


Immagine tratta dal sito www.cronachefermane.it

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