Celebriamo il ritorno tra i pro con il “pagellone” di Cesena Mio

Promozione Cesena 2019
Condividi questo articolo

PAGELLE – La prima meravigliosa stagione del Cesena FC nel consueto “pagellone” di Cesena Mio: un voto ed un giudizio per ciascuno dei protagonisti

Si è conclusa al meglio la prima stagione del Cesena FC, sorto in estate dalle ceneri del vecchio AC Cesena che purtroppo ha dovuto dichiarare il fallimento per la prima volta dopo 78 anni di storia. La nuova società è stata costretta a ripartire dalla Serie D, ma dopo una sola stagione è riuscita a centrare la promozione in Serie C vincendo il campionato nonostante la grande concorrenza del Matelica, che fino all’ultima giornata ha dato filo da torcere ai bianconeri. Per rivedere tutte le pagelle della stagione clicca qui www.cesenamio.it/category/pagelle, mentre di seguito il “pagellone” finale di Cesena Mio:

AGLIARDI 8: nonostante l’idea iniziale di affidare ad un under la porta bianconera, la società ha fatto dietrofront dopo sole cinque partite facendo tornare in riva al Savio l’esperto portiere. Una scelta che si è rivelata azzeccattissima: Chicco Agliardi ha infatti contribuito enormemente alla promozione del Cesena grazie alle sue strepitose parate che hanno tenuto a galla i bianconeri nei momenti più difficili e permesso di portare a casa risultati non sempre meritati. Unico neo della stagione il liscio che ha permesso a Florian di segnare il momentaneo 1-1 nella partita di ritorno tra Cesena e Matelica; un errore fortunatamente reso ininfluente dal successivo gol di Viscomi.

SARINI 5,5: sinceramente mi aspettavo qualcosa in più da questo giovane portiere del ‘99, che nonostante la sua età aveva brillato lo scorso anno al Romagna Centro e precedentemente nella Primavera del Cesena. Invece Sarini ha denotato parecchia insicurezza, soprattutto col pallone tra i piedi, costringendo così la società a far tornare in bianconero Agliardi. Improbabile rivederlo in bianconero anno prossimo, dal momento che il cartellino è di proprietà del Chievo.

VALERI 8,5: senza dubbio la rivelazione della stagione insieme a Ricciardo. Emanuele è arrivato in sordina ma ha fatto innamorare immediatamente i tifosi grazie alle sue prestazioni convincenti e alle incredibili qualità in fase di spinta. Nonostante un periodo di flessione nel mese di marzo, coinciso peraltro con un calo generale di tutta la squadra, il terzino ex Lecce ha dimostrato di essere un giocatore di categoria superiore; lo dimostrano i 3 gol e i 6 assist (8 considerando la Poule Scudetto) messi a referto in stagione.

POGGI SV: giovane terzino sinistro del 2001 che ha giocato troppo poco (127 minuti) per essere valutato. In quelle poche volte che è entrato in campo però ha mostrato di non essere ancora pronto, specie nella trasferta di Matelica quando un suo errore ha permesso ai marchigiani di portarsi avanti nei minuti finali.

RUTJENS 6,5: arrivato nel mercato di riparazione dalla Recanatese, il centrale spagnolo è partito fortissimo segnando subito all’esordio col Giulianova per poi far perdere le sue tracce. Angelini lo ha infatti schierato solo tre volte dall’inizio, impiegandolo spesso negli ultimi minuti sulla fascia sinistra per far rifiatare Valeri. Christian però ha dimostrato di essere un buonissimo centrale per la Serie D, anche se probabilmente la dirigenza non gli rinnoverà il contratto in scadenza il 30 giugno.

BENASSI 7,5: senza dubbio il miglior centrale bianconero per continuità e affidabilità, nonostante qualche partita sotto le attese, come ad esempio le due sfide con la Recanatese. Maikol inoltre si è rivelato prezioso per la squadra grazie alle sue abilità in fase di impostazione, e per questa sua caratteristica Angelini lo ha considerato quasi un intoccabile. Decisivo poi il gol messo a segno all’andata contro il Notaresco, che ha permesso al Cesena di ottenere tre punti proprio negli ultimi minuti.

VISCOMI 7: arrivato dall’Este nel mercato di riparazione per sostituire i partenti Cola e Stikas, Francesco ha disputato un’ottima stagione in bianconero, nonostante la regola degli under lo abbia costretto a giocare soltanto otto partite dal primo minuto. Viscomi ha inoltre realizzato due gol in due momenti chiave della stagione: in casa contro il Matelica e negli ultimi minuti a Forlì contro la Savignanese.

STIKAS 6,5: il centrale greco è stato impiegato principalmente nelle prime uscite stagionali, quando ancora Benassi era indisponibile per infortunio. Nonostante la cessione di dicembre al Mezzolara, non ha affatto demeritato, dimostrando anzi di essere fortissimo sulle palle inattive, avendo colpito due traverse oltre ad aver segnato una doppietta di superba fattura al Morgagni contro la Sammaurese.

COLA 5,5: chiamato in causa soltanto cinque volte prima di essere spedito a San Marino, l’esperto centrale ex Santarcangelo non ha pienamente convinto. La sua cessione non è però stata motivata da questo, ma dal fatto di essere chiuso da Benassi e dalla regola degli under.

CIOFI 7: con i suoi 3.033 minuti disputati, è stato lo stakanovista della stagione, giocando meno soltanto di Alessandro. Dopo una prima metà di stagione di alti e bassi (male in particolare nelle trasferte di Pineto e di Monte San Giusto), Andrea ha disputato una grandissima seconda parte di campionato, dimostrando di essere notevolmente migliorato e di aver acquisito maggior consapevolezza nei propri mezzi. È proprio per questo motivo che la dirigenza farà ogni sforzo per riaverlo l’anno prossimo, seppur il cartellino sia di proprietà dell’Imolese.

NOCE 7: inizialmente non considerato da Angelini, il difensore catanese dopo l’arrivo di Agliardi ha trovato il campo con continuità grazie alla regola degli under. È stato però impiegato prettamente sulla fascia destra, ruolo propriamente non suo, ma in squadra purtroppo valide alternative della sua età non c’erano. Mario comunque se l’è cavata fin troppo bene, dimostrando grande solidità difensiva: dopo un ottimo inizio, stranamente ha accusato una fase calante proprio nel momento migliore della squadra, ossia nel periodo invernale, per poi rivelarsi uno dei migliori nell’ultimo scorcio di stagione, anche e soprattutto durante le peggiori partite disputate dai bianconeri.

MARFELLA 5,5: arrivato a Cesena dalla Sangiustese nel mercato di riparazione, avrebbe dovuto essere il terzino destro under di ruolo che avrebbe sostituito Noce nello scacchiere titolare. E invece Simone si è rivelato una delusione, ovvero un giocatore dalla scarsa attitudine a difendere e dalla poca predisposizione in fase di spinta e così Angelini ben ha fatto a continuare a dare fiducia a Noce.

ZAMAGNI 6: dopo un buon inizio di stagione, gli infortuni e l’arrivo di Agliardi lo hanno praticamente relegato fuori rosa. Peccato perchè le qualità per la Serie D ha dimostrato di averle e le buone prestazioni disputate in Poule Scudetto ne sono state la prova.

MANTOVANI SV: arrivato a gennaio dalla Primavera del Bologna non ha mai giocato in campionato, entrando solo tre volte a partita in corso in Poule Scudetto. Troppo poco per essere giudicato, anche se in quei 77 minuti ha dimostrato di essere ancora acerbo per poter giocare con i più grandi.

BIONDINI 7: tornato in bianconero per chiudere la carriera e aiutare il Cesena a tornare tra i professionisti, il Rosso di Montiano si è rivelato essere decisivo solo nelle ultime partite, palesando invece notevoli difficoltà nella prima parte di stagione, anche e soprattutto per via degli infortuni che non gli hanno mai dato tregua e che infatti lo hanno portato alla decisione di ritirarsi a fine campionato. Mezzo voto in più per essere stato un importante uomo spogliatoio e aver contribuito a mantenere compatto l’ambiente nei momenti di maggior difficoltà.

DE FEUDIS 8: il Conte è uno dei simboli di questa squadra. È il capitano senza tempo che è tornato a Cesena soltanto per una questione di cuore, perché con la Serie D non c’entra proprio niente. Inutile dire che anche Beppe è stato fondamentale per la promozione, grazie al suo egregio lavoro di filtro tra la difesa e l’attacco e il suo carisma in mezzo al campo. Peccato non sia mai andato in gol, anche se ha da recriminare la rete ingiustamente annullata in casa contro la Recanatese.

GORI 5: uno dei pochi pienamente insufficienti di questa stagione. Da Nicola non ci aspettava chissà che, ma quanto meno che non facesse rimpiangere De Feudis e Biondini quando indisponibili. La missione è stata però fallita e così l’ex Romagna Centro è finito al Giulianova, dove anche lì ha faticato a trovare la giusta continuità.

BISOLI SV: 62 minuti sono troppo pochi per essere giudicati. Il figlio del famoso ex allenatore bianconero sarebbe dovuto essere il ricambio sulla fascia destra di Zamagni, ma l’arrivo di Agliardi ha sbarrato la strada ad entrambi. Non ha però impressionato quando chiamato in causa, specie nella partita in trasferta a Pineto e così la società ha deciso di cederlo al Classe nel mercato di dicembre.

EL BOUHALI SV: giovane centrocampista del 2001 che ha collezionato 12 minuti nella sconfitta in casa col Pineto e una mezzora complessiva in Poule Scudetto. Troppo poco per ricevere un voto, ma sembra che la dirigenza punterà ancora su di lui in futuro, visto il contratto in scadenza nel 2020.

PASTORELLI SV: discorso simile a quello fatto per El Bouhali, anche se Lorenzo ha giocato di più (84 minuti). Quando chiamato in causa, ha comunque dimostrato di avere buone qualità tecniche, che possono certamente essere migliorate con l’apprendimento.

CAMPAGNA 6,5: il giovane centrocampista classe 2000 ha giocato tanto nella prima metà della stagione grazie alla regola degli under, per poi diminuire il suo minutaggio con l’arrivo di Munari. Francesco ha avuto un rendimento altalenante, mostrando grandi cose ma anche evitabili ingenuità frutto della sua giovanissima età. Ha comunque notevoli margini di miglioramento, perciò è altamente probabile che la dirigenza gli rinnoverà il contratto per poi spedirlo in prestito in Serie D.

TOLA 6: l’unico giocatore “vecchio” arrivato dal Romagna Centro che ha dimostrato di essere all’altezza di giocare in una squadra con obiettivi ben più alti. Brenton, seppur abbia giocato poco e spesso non nel suo ruolo naturale di mezzala destra, ha comunque dato il suo contributo alla promozione, risultando in particolare decisivo a Montegiorgio, quando con la sua cavalcata sulla fascia destra ha permesso alla squadra di vincere la prima di una lunga serie di partite.

MUNARI 7: giunto a gennaio dalla Primavera del Torino, questo giovane centrocampista del 2000 ha dimostrato fin da subito di essere all’altezza della Serie D. Nonostante non sia dotato di qualità eccelse, è un giocatore di grande quantità e velocità, bravo a giocare in qualsiasi zona delle corsie esterne e utile in entrambe le fasi. La società infatti farà di tutto per riaverlo in prestito anche la prossima stagione.

FORTUNATO 7,5: uno degli acquisti invernali che ha inciso di più sulla stagione. Giunto da Pineto, Jacopo ha inizialmente avuto un impatto devastante, realizzando più volte dei gol che hanno permesso alla squadra di accumulare un distacco di 10 punti sul Matelica. Successivamente ha subìto un’involuzione, per via di alcuni infortuni di troppo che lo hanno portato ad essere più impacciato e a giocare sempre meno. Chiude comunque la stagione a Cesena con l’ottimo bottino di 6 reti, segnando inoltre a Notaresco il gol che sarebbe potuto diventare quello della promozione.

ANDREOLI 5,5: l’ex giocatore della primavera bianconera non ha del tutto soddisfatto le aspettative. Quando schierato non ha mostrato doti particolari, dimostrando anzi di difettare parecchio di precisione, come ad esempio nella trasferta di Montegiorgio o nella partita in casa col Pineto. C’è anche da dire che Angelini lo ha comunque impiegato solo per 378 minuti e spesso in ruoli più arretrati rispetto a quelli più consoni per lui.

TONELLI 7,5: è lui l’altro acquisto di gennaio, insieme a Fortunato, che più ha contribuito alla promozione. Simone, arrivato da Forlì, ha saputo pian piano ritagliarsi il suo spazio, finendo poi per spodestare lo stesso Tortori. Non sempre ha brillato, ma negli ultimi due mesi è stato uno dei migliori grazie alla sua visione di gioco e precisione nell’imbeccare i propri compagni. A testimoniare ciò ci sono i suoi 6 assist messi a segno in appena 1082 minuti giocati.

TORTORI 7: sinceramente mi aspettavo qualcosa in più dal numero 88 bianconero sia dal punto di vista delle performance che da quello realizzativo. 5 gol e 5 assist sono pochi infatti per un giocatore della sua qualità ed esperienza. Fortunatamente però, dopo un brutto inizio, ha migliorato il suo rendimento nella seconda metà della stagione, seppur con l’arrivo del concorrente Tonelli. Inoltre ha almeno siglato due reti importanti: il gol partita ad Avezzano, coincidente con la prima vittoria stagionale, e la rete del momentaneo 2-2 in casa col Notaresco sul finire del primo tempo.

ZAMMARCHI SV: impossibile dare un voto a colui che sarebbe dovuto essere l’under del 2000 titolare ma che per via di un brutto infortunio alla schiena ha visto il campo solo nelle ultime giornate per un misero computo di 153 minuti. La speranza è che recuperi pienamente per completare il processo di crescita, dal momento che le qualità ci sono e sono state messe in luce nelle amichevoli estive.

CAPELLINI 6: doveva essere il primo cambio del tridente bianconero, ma purtroppo non sempre da subentrante ha dato la svolta giusta alla gara. Lo stesso dicasi quando schierato nell’undici titolare, probabilmente anche perchè lo stesso Angelini ha faticato a trovargli una posizione precisa in campo. La società è dunque corsa ai ripari acquistando Tonelli, e per Capellini le occasioni di giocare si sono ridotte al lumicino. Mezzo voto in più però per l’attaccamento alla maglia e per l’ottima Poule Scudetto disputata, che gli ha permesso di concludere la stagione con 5 reti.

ALESSANDRO 9: senza ombra di dubbio il miglior giocatore della stagione insieme a Ricciardo. Dopo una prima di metà campionato positiva ma altalenante, il 10 bianconero ha ingranato la quinta diventando sempre più il punto di riferimento della manovra offensiva e il giocatore chiave del Cesena. Innumerevoli le partite vinte grazie ai suoi gol (in particolare le vittorie in casa con Francavilla, Savignanese, Avezzano, Jesina e Isernia) o alla sua implacabilità dal dischetto (su tutte la trasferta di Vasto). Ma oltre ad aver siglato ben 18 reti, Danilo ha anche messo a referto 19 assist, per cui non si può fare altro che inchinarsi e tirar giù il cappello.

RICCIARDO 9: altro giocatore che ha disputato una stagione super, seppur in questo caso fosse davvero difficile immaginarlo. Il capocannoniere del girone con i suoi 20 gol ha permesso alla squadra di sbloccare e vincere partite difficili, tant’è che nel momento in cui è stato infortunato o ha accusato un periodo di flessione i bianconeri ne hanno risentito enormemente, specie nei mesi di novembre e di marzo. Inutile dire che la società dovrà far di tutto per confermare lui e Alessandro in squadra anche l’anno prossimo, dal momento in cui i due hanno dimostrato un feeling risultato vincente in questa stagione.

CASADEI 6,5: il giovane attaccante del 1999 non aveva affatto demeritato nella prima parte di stagione, nella quale era anzi andato due volte in gol in appena 259 minuti. Sarebbe potuto rimanere in squadra come riserva, sfruttando il regolamento under per entrare a partita in corso, specie durante il periodo di squalifica di Ricciardo. La dirigenza però ha preferito cederlo in prestito al Vigor Carpaneto con la speranza che trovasse più spazio, ma la squadra piacentina ha finito per farlo giocare ancora di meno.

DE ANGELIS SV: arrivato dal mercato di gennaio al posto del partente Casadei, sarebbe dovuto essere il vice Ricciardo secondo le idee di Pelliccioni, che stravede per lui. Ciro è invece rimasto spessissimo ai box, collezionando appena 127 minuti nei quali ha dimostrato di non essersi affatto integrato negli schemi della squadra. Sarebbe ingiusto però attribuirgli un voto per aver giocato così poco.

ALL. ANGELINI 6,5: l’allenatore bianconero ha condotto la squadra alla vittoria del campionato centrando così l’obiettivo promozione. Eppure una settimana fa è arrivata la comunicazione da parte della società sulla divisione delle loro strade. Come già detto in un precedente articolo (vedi Grazie mister Angelini. Dispiace, ma forse è giusto così) il mister ha sicuramente avuto anche il merito di aver tenuto compatto lo spogliatoio e di aver racimolato molti punti nelle prime giornate, nonostante la squadra fosse stata costruita in poco tempo e in ritardo. Però il crollo dell’ultimo periodo, che ha quasi permesso al Matelica di completare la rimonta, è tutt’altro che esente da critiche, così come alcune sue scelte fatte a partita in corso. Inoltre anche dal punto di vista del gioco la squadra non ha mai entusiasmato, rimediando vittorie spesso soltanto grazie alle prodezze di Alessandro e Ricciardo o ai miracoli di Agliardi. Resta comunque il fatto che quello che conta è stato ottenuto, ossia il ritorno tra i professionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *