Il 2020 volge al termine: il “pagellone” di Cesena Mio

Legnago Salus - Cesena
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PAGELLE – Dopo un inizio incerto, il Cesena è a soli 2 punti dalla testa della classifica con una serie ancora aperta di 9 risultati utili

Conclusa anticipatamente la stagione 2019/20 con un deludente tredicesimo posto, il Cesena era chiamato al riscatto, anche se in estate le aspettative non erano delle migliori, con il direttore sportivo Zebi costretto a cedere per motivi di bilancio due giocatori importantissimi come Valeri e Zampano, oltre a dover rimpiazzare De Feudis che ha abbandonato l’attività agonistica. Eppure la squadra ha saputo regalare diverse sorprese: dopo un inizio complicato infatti, i bianconeri guidati da mister Viali sono riusciti a piazzarsi in maniera stabile nella parte centrale della classifica, per poi addirittura raggiungere l’attuale quarto posto grazie ad una serie ancora aperta di 9 risultati utili consecutivi. Dopo aver visto l’oggettività dei numeri del Cesena in questo 2020 (vedi I numeri del Cesena nell’anno solare 2020), proviamo anche a valutarne  il rendimento (ovviamente in maniera soggettiva) attraverso il “pagellone” di Cesena Mio:

SATALINO 5: reduce da un’importante annata con la maglia del Renate, con la quale aveva subito soltanto 22 gol in 27 partite, il portiere ventunenne è stato una delle delusioni principali di stagione. Nelle sue 6 apparizioni ha mostrato troppe incertezze tra i pali e non solo sulle uscite (solitamente il punto debole dei portieri più inesperti). L’infortunio patito nella partita contro il Fano lo ha portato ad un lungo stop: ora si è ripreso, ma nulla lascia presagire che si riguadagnerà i guantoni da titolare.

NARDI 7: arrivato nella “sua” Cesena nelle battute conclusive del calciomercato, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di riserva di Satalino, preferito in quanto under. Invece, l’ex capitano del Santarcangelo, una volta chiamato in causa, ha conquistato tutti, prendendosi un posto da titolare che oggi sembra intoccabile. Se i bianconeri con lui in campo hanno collezionato 24 punti in 12 partite, un motivo ci sarà: oltre ad aver dato grande sicurezza ad uno dei reparti difensivi più giovani del girone, ha salvato diverse volte le “chiappe” del Cavalluccio con la sua prontezza e i suoi spiccati riflessi. L’errore clamoroso contro il Carpi ed un paio di uscite sbagliate contro Modena e Mantova vanno considerati, ma il suo rendimento resta comunque notevole.

LONGO 6,5: arrivato per fare il titolare sulla fascia destra, l’ex Casertana era partito fortissimo: 3 apparizioni da titolare e 3 vittorie contro Perugia, Gubbio e Fano (contro i marchigiani aveva pure confezionato un assist e centrato una traversa che trema ancora). Poi però l’esplosione di Maddaloni lo ha relegato in panchina, ma ad oggi è la prima riserva (di lusso) dei bianconeri, tant’è che nelle ultime partite, chiamato a sopperire l’infortunato Gonnelli, ha fornito prestazioni positive.

MUNARI 5,5: schierato a sorpresa come terzino destro nelle prime uscite stagionali, non delude in casa della Virtus Verona, ma stecca completamente contro la Triestina, rimediando un’espulsione a fine primo tempo. Da quel momento non ha praticamente più giocato, finendo in fondo alle gerarchie di Viali. Forse in un modulo diverso potrebbe venire maggiormente fuori, ma in questo Cesena sembra davvero chiuso.

CIOFI 6,5: le stagioni passano, ma una cosa resta: il difensore romano è ancora una volta uno dei bianconeri ad aver giocato di più, con ben 1.425 minuti all’attivo. Da terzino destro ha fatto vedere cose egregie, anche in fase offensiva, mentre come centrale nella difesa a 4 ha commesso spesso gravi ingenuità, dimostrando come il ruolo non gli si addica troppo. Resta comunque uno dei giocatori su cui Viali può far maggior affidamento, anche per la sua resistenza agli infortuni (speriamo di non portargli sfortuna…).

GONNELLI 7: giunto in bianconero nell’ultimo giorno di mercato al posto del ricercatissimo Drudi, il centrale ex Livorno ha preso il comando della retroguardia bianconera, sfornando prestazioni sempre al di sopra della sufficienza. Attento nelle marcature, pulito nelle chiusure, ha pure preso soltanto due ammonizioni in 13 partite. Si spera di rivederlo nel 2021, dopo essere stato fermo ai box nelle ultime due giornate.

RICCI 5,5: una delle note dolenti della prima parte di stagione. Colui che avrebbe dovuto guidare la difesa del Cavalluccio si è trovato invece più in difficoltà di tutti gli altri e così è finito per essere scavalcato prima da Longo e poi da Maddaloni. Oggi è la seconda riserva della linea difensiva, ma il recente infortunio di Gonnelli gli ha dato nuovamente l’occasione di mettersi in mostra: un’occasione che tutto sommato non ha fallito.

MADDALONI 6,5: aveva chiuso malissimo la scorsa stagione con Modesto e con l’arrivo di Viali era finito per diventare un semplice gregario. Quest’anno invece, anche per via dell’avvio shock di Ricci, il centrale scuola Palermo sembra essere esploso e dopo essere stato schierato a sorpresa titolare contro la Fermana, non si è più seduto in panchina. Non sempre è stato perfetto (vedi l’autogol contro la Samb), ma con lui in campo i bianconeri hanno subito soltanto 5 gol nelle ultime 9 partite.

FAVALE 6,5: inizialmente in lotta per un posto da titolare con Aurelio, migliora a vista d’occhio con il passare delle giornate, dimostrando di non essere solo bravo a coprire ma anche a spingere, seppur senza essere dotato di grandissima tecnica. Nell’ultimo mese è stato costantemente tra i migliori in campo, facendosi particolarmente notare con due assist decisivi contro Mantova e Sambenedettese.

AURELIO 5,5: era uno dei migliori prospetti della primavera del Sassuolo, ma al momento non sembra ancora pronto per il calcio professionistico. Troppe lacune mostrate in fase difensiva, ma nemmeno quando si trattava di attaccare ha lasciato grandi ricordi. A sua discolpa, c’è da dire che è stato impiegato solo 222 minuti e forse come esterno a tutto campo con una difesa a 3 avrebbe potuto dire maggiormente la sua.

PETERMANN 5,5: doveva essere il faro del centrocampo, ma ha finito quasi sempre per far rimpiangere il poco amato dalla piazza Franco. Al di là di una discreta tecnica sui calci piazzati, l’ex Vibonese non ha messo in mostra granché visto che il suo contributo alla manovra è sempre stato approssimativo, probabilmente per una lettura di gioco non adeguatamente rapida. Soltanto in alcune occasioni, specialmente quando è subentrato dalla panchina come contro Vis Pesaro e Feralpi Salò, le sue giocate si sono rivelate decisive.

COLLOCOLO 6: arrivato a parametro zero dal Rende come oggetto misterioso, Michele ha saputo ritagliarsi un importante spazio, collezionando 13 presenze per un totale di 851 minuti. Il giocatore è sempre stato discontinuo, alternando ottime prestazioni a veri e propri disastri. Questo però ci sta, considerando che stiamo parlando di un ragazzo di appena ventuno anni: aspettiamo la seconda parte di stagione per vedere se il giocatore si consacrerà definitivamente.

STEFFE’ 7,5: vera e propria anima del centrocampo bianconero, ha solo 24 anni ma gioca come se ne avesse dieci in più. Ottimo sia in fase di impostazione che nei recuperi, ha saputo anche farsi valere in zona gol grazie ai suoi inserimenti, timbrando per ben due volte il cartellino. Mezzo voto in più perchè quando Demetrio è partito titolare (ovvero in 11 delle sue 15 complessive presenze), il Cesena non ha mai perso.

CAMPAGNA sv: già partiva dietro nelle gerarchie della mediana bianconera, ma l’imprevisto di inizio stagione ne ha inficiato ulteriormente la stagione. Francesco, comunque, ha le giuste qualità per riprendersi e poter dire la sua in questo Cesena.

SALA 5,5: il suo acquisto suona al momento come una scommessa persa. Il ragazzo ha sicuramente qualità importanti, che non a caso gli hanno permesso di imporsi in una squadra Primavera come quella del Milan, al momento però, sembra mancargli ancora qualcosa dal punto di vista caratteriale, colmabile soltanto con il minutaggio. Viali qualche occasione gliel’ha concessa in questo primo scorcio di stagione, anche se raramente il giocatore ha confermato le attese. Diamogli tempo, è comunque il componente più giovane della rosa.

ARDIZZONE 6: dopo l’addio di De Feudis e l’infortunio di Caturano, è diventato il capitano del Cesena. In campo ci si aspettava qualcosina in più da lui, specialmente per quanto riguarda il supporto all’attacco. Comunque, i suoi inserimenti in alcuni casi si sono rivelati decisivi, come nell’ultima partita del 2020 contro l’Imolese: speriamo che il suo 2021 parta proprio da qui.

CAPELLINI 5,5: non che ci si aspettasse chissà ché, ma non ha davvero mai convinto, nemmeno quando è entrato a partita in corso, nonostante le sue qualità atletiche avrebbero potuto far prevedere il contrario. Di positivo si ricorda il salvataggio sulla linea contro la Vis Pesaro, l’ultima gara in cui peraltro è stato schierato dal primo minuto.

RUSSINI  7: ha impiegato ben 15 giornate per sbloccarsi in zona gol, ma raramente in questa stagione ha chiuso una partita con un’insufficienza. È sempre stato prezioso per il lavoro sporco fatto per la squadra, dai ripiegamenti in fase difensiva agli avanzamenti palla al piede, che hanno permesso più volte ai bianconeri di guadagnare preziose punizioni e metri di campo.

CAPANNI 6,5: classe 2000 di scuola Milan di grandissimo talento. È apparso essere il giocatore più forte dal punto di vista qualitativo e i suoi servizi per le punte sono quasi sempre stati impeccabili. Gli manca ancora la continuità di rendimento, ma nell’ultimo mese ha chiuso in grande crescita, decidendo anche in zona Cesarini la difficile trasferta di Legnago con una bellissima conclusione dalla distanza.

KOFFI 6: altro esterno d’attacco nato nel 2000, ma finora il francese ha avuto più bassi che alti. Funambolico contro Ravenna e Fano, desaparecido in quasi tutte le altre occasioni in cui è stato schierato dal primo minuto. Le qualità per far meglio ci sono tutte.

ZECCA 6,5: rimasto a sorpresa in bianconero dopo essere stato sulla lista dei partenti per tutta l’estate, è stato impiegato da Viali sulla fascia destra, ruolo in cui Modesto lo scorso anno raramente lo aveva schierato. L’ex Piacenza ha saputo dare il meglio di sé, anche se finora è risultato maggiormente incisivo subentrando a gara in corso: clamorosi gli impatti avuti contro Ravenna, Matelica e Sambenedettese.

BORTOLUSSI 8: semplicemente straordinario. Il più presente (1.463 minuti disputati in 17 partite su 17 giornate disputate), il top scorer (10 gol totali) e non a caso il miglior bianconero di questa prima metà di stagione. Non sempre pienamente convincente nelle prime giornate, in particolare quando è stato schierato largo a destra per far coppia con Caturano, devastante e sempre tra i migliori in campo dopo l’uscita di scena del compagno di reparto. Poco importa se l’ex attaccante del Novara ha smesso di segnare nelle ultime 5 partite, visto che è diventato un grande rifinitore con due assist nelle ultime due partite. Fortunatamente il giocatore è legato al Cavalluccio fino al 2024, altrimenti si parlerebbe già di una sua cessione…

CATURANO 6: il nuovo capitano era partito molto bene, dimostrandosi non soltanto un prolifico attaccante, ma anche un vero e proprio fulcro del gioco della squadra, oltre che leader dentro e fuori dal campo. Peccato per l’infortunio occorsogli alla quinta giornata contro il Gubbio che lo sta ancora tormentando.

NANNI 6: ha collezionato ben 11 presenze, ma è l’unico giocatore della rosa insieme a Campagna a non essere mai sceso in campo dal primo minuto. Dalla panchina certe volte ha fatto anche benino, aiutando la squadra a salire, ma raramente si è fatto vedere in zona gol. Se migliorerà sotto questo aspetto, forse Viali potrà dargli in futuro anche una chance da titolare.

ALL. VIALI 7,5: i meriti di Viali sono evidenti e il tecnico va giustamente premiato con un voto alto perché onestamente nessuno avrebbe potuto ipotizzare di vedere la sue squadra chiudere il 2020 a sole due lunghezze dalla vetta. Sulla carta i bianconeri apparivano (e appaiono tutt’ora) inferiori a squadre come Triestina, Carpi e Padova ed i primi mesi della stagione hanno rispettato i pronostici visto che il Cavalluccio ha puntualmente perso contro le squadre sopracitate. Poi però, a partire da novembre, qualcosa è cambiato: il Cesena ha trovato la compattezza e l’autostima che gli hanno permesso di raggiungere grandissimi risultati. Va anche detto che in alcuni casi la dea bendata ha sorriso ai bianconeri, come ad esempio contro Modena e Matelica, ma è anche vero che in molti casi i ragazzi hanno sorpreso e superato i loro limiti, sfoderando prestazioni super contro squadre molto attrezzate come Mantova e Sambenedettese. I tifosi hanno ricominciato a sognare: come andrà a finire non si sa, ma intanto è giusto festeggiare!


Foto di Marco Rossi tratta dal sito www.calciocesena.com

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