OPINIONI DI UN DIVANO: Lo stop di Luca Garritano

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Ciao dal vostro divano: dal basso della mia esperienza, poggiata peraltro su quattro solide basi, volevo parlarvi oggi dello stop di Luca Garritano

Non si può dire che a Luca Garritano manchi la buona volontà, che difetti di impegno. Te lo vedi sempre lì che si ingobbisce e scalpita. Per sudare, suda… e la doccia se la merita tutta. Spesso e volentieri, anche la maglia. C’è però qualcosa che il buon Luca dovrebbe perfezionare. Il suo stop, ad esempio, è talvolta la negazione stessa del concetto di stop (ovvero, fermati!). Se fosse un semaforo non sarebbe un rosso, ma un giallo, a volte un verde dato alla palla che se ne approfitta e se ne va. Molte volte quando la palla in arrivo tocca il piede del nostro eroe sembra magnetizzarsi, viene respinta come le palline del flipper (sempre vecchi ricordi) quando toccavano certe parti del macchinario. Arriva un pallone, magari apparentemente semplice da addomesticare, invece niente, la palla schizza via lontano e il nostro Luca a rincorrerla affannosamente, probabilmente imprecando anche lui assieme ai diecimila sostenitori del Cavalluccio. L’azione è vanificata, la velocità del nostro uomo sprecata.

E allora? Esclusa la possibilità di applicare delle ventose alla scarpetta, visto che non lo permettono né il regolamento né l’estetica, probabilmente il nostro Garritano deve lavorare un po’ sull’aspetto mentale. La mia impressione è che la sua voglia di correre sia superiore al desiderio di controllare la palla. Forse quando la palla arriva, a Luca sembra che sia troppo lenta rispetto alle necessità di velocizzare l’azione, lui mentalmente è già in area di rigore e la palla ancora non arriva. Eccolo allora che lui parte un attimo prima che la sfera arrivi e lo stop diventa un “prendimi se sei capace”.

Luca, ascolta un vecchio divano: keep calm e férma c’la pàla. O la dai via di prima o la fermi. Se no frulli frulli e non sei efficace. Lo stesso quando entri in area: non ci sono mine in area, fai un bel respiro (senza esagerare, non hai mezz’ora) e ragiona. Oppure no, vai di istinto e punta la porta. Ma non ti agitare… Forse il tuo salto di qualità passa proprio da lì.

E in ogni caso non te la prendere se ho scherzato un po’, cosa vuoi che capisca un divano…! Forza Luca!


Foto Calbucci tratta dal sito www.cesenacalcio.it