OPINIONI DI UN DIVANO: Le Termopili di PP Bisoli

Bisoli alle Termopili
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Nostalgia canaglia anche per il nostro divano: per lui PPB come Leonida alle Termopili. Ciononostante, domenica a Vicenza vuole i tre punti

Come voi, anche il sottoscritto divano ha vissuto le due epopee del generale Pierpaolo Bisoli. Non so a chi si sia ispirato nello specifico calcistico il nostro mitico ex allenatore, ma sono sicuro che la figura storica che più gli assomiglia è quella di Leonida, il grande Re spartano passato alla storia per avere fermato alle Termopili con solo 300 guerrieri l’esercito persiano che contava secondo qualcuno 70.000 uomini, secondo altri 2.500.000 soldati. Questo era lo spirito del Grande Porrettano quando mandava in campo le sue truppe: di là, oltre la metà campo, si annidava un numero imprecisato ma comunque spaventoso di nemici armati fino ai denti. Noi di qua, gli opliti del Cavalluccio, si difendeva ben più della nostra metà campo, molto più di qualche metro quadro di prato sintetico. Noi si offriva il nostro corpo e la nostra anima a difesa della nostra terra! Scusate, mi sono lasciato trasportare (tipico dei divani), mi sono immedesimato…

La battaglia delle Termopili, secondo studiosi antichi e moderni, è il primo grande esempio di ciò che si può ottenere contro forze molto superiori numericamente con un esercito molto motivato che si batte in difesa del suolo della patria. Ecco, per PPB da Porretta i suoi uomini difendevano la Patria. Quando qualcuno lo accusava di passare raramente la metà campo, il generale lo guardava con una certa commiserazione. Avete presente Leonida che parte con trecento giocatori per invadere la parte di campo occupata dai due milioni della squadra avversaria? “Su, su, lasciate fare”, diceva scuotendo il suo testone. Il generale Bisoli ha saputo creare un gruppo di abneganti (cit. Divergent) disposti al sacrificio per non mollare una zolla della propria Patria e in questo modo ha conquistato per due volte la Serie A. Di questo gli saremo sempre grati e anche un po’ commossi: PPB è per sempre nella nostra piccola grande Storia.

Non dimenticheremo mai il suo sguardo limpido quando ci raccontava la “sua” partita, di quando li avevamo schiacciati nella “nostra” metà campo ma lui aveva visto numerose occasioni da gol… Lui la partita l’aveva vista davvero così! L’aveva preparata come una battaglia decisiva, l’aveva vissuta con ogni fibra del suo corpo, della sua anima.

Ma la Storia non si ferma, domenica c’è il Vicenza con in panca il generale Bisoli. Le Termopili di Defrel e Giac sono per sempre nel nostro cuore, ma ci servono proprio tre punti. La nostalgia, si sa, è canaglia.


Immagine tratta dal sito www.turicampo.it

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