OPINIONI DI UN DIVANO: L’area del terrore

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Capita che anche un divano, talvolta, possa avere una sua opinione su quello che è costretto a vedere… Oggi ci parla dell’area del terrore

Ogni volta che gioca il Cesena mi costringono a guardarlo in tv e si siedono, poi si alzano, imprecano di brutto, si risiedono e sparano un mucchio di cazzate. Ma, a furia di vedere partite, qualche opinione me la sono fatta anch’io. Volete un esempio? Il primo tempo di Ascoli-Cesena è stato esemplare per descrivere il Cesena 2016/17. Dopo un po’ di cincischiamenti che sfiniscono la linea di metà campo, qualcuno ogni tanto ha un’idea e, com’è, come non è, ci si avvicina all’area del terrore, volevo dire l’area di rigore.

E qui casca l’asino. Se eccettuiamo il tiro di Djuribrahimovic che ha stupito il pubblico, Djuric e la traversa in persona, abbiamo assistito ad una serie notevole di virgole, svenimenti, abbiamo visto addirittura il terzino sinistro che dall’area del terrore è riuscito a tirare in gradinata. Djuric, per farsi perdonare dalla traversa, qualche minuto dopo ha sparacchiato col proprio piede destro sul proprio piede sinistro (piu’ o meno). Su un cross dalla sinistra, sono saltati armoniosamente in parecchi mancando tutti abilmente la palla e sfidando il calcolo delle probabilità in base al quale uno prima o poi l’avrebbe dovuta colpire. In un’altra occasione un bel nugolo di cesenati era a centro area, palla al piede ed è cominciato un flipper d’altri tempi, concluso nel nulla. Tutto pur di non tirare.

Questo ha visto il Signor Divano. Non so voi. Ma io la soluzione ce l’ho…

Prendiamo spunto dalla storia. Papa Clemente IV muore nel novembre del 1268. Che fare? Un nuovo Papa, ovviamente. Le votazioni si tengono in quel di Viterbo e vi partecipano 19 cardinali. Cominciano le discussioni cardinalizie, una cosa tira l’altra e il 1° giugno 1270 gli elettori non hanno ancora trovato la quadra. Il popolo è leggermente stufo e diciamo pure anche un po’ schifato.. e chiede provvedimenti all’allenatore, scusate, al Capitano del Popolo Raniero Gatti. Questi segrega a forza i cardinali nella grande sala del Palazzo Papale senza contatti con l’esterno (clausi cum clave, chiusi a chiave, da cui conclave), quindi riduce loro il vitto, ed infine addirittura scoperchia il tetto della sala, pur di farli arrivare ad un accordo. E l’accordo, magicamente, si trova.

Dunque, questa settimana gli allenamenti a Villa Silvia si dovrebbero svolgere così. Niente tattiche, corse, birilli… Tutti dentro l’area di rigore e si tira in porta. Non si esce dall’area di rigore fino a che non si sono trasformati tutti in Gigi Riva (scusate, sono un divano anziano). Niente scoperchiatura del tetto, non ce n’è bisogno. Si sta lì, si dorme anche lì, all’aperto, nell’area di rigore, fino a che non abbiamo preso confidenza con l’area, con la porta avversaria, i pali, il gol… Si tira e si ritira. Prima o poi una entra.

Parola di Divano


Foto di Luigi Regia tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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