Olivi: “Con il suo gioco spumeggiante, il Cesena metterà in difficoltà il Piacenza”

Samuele Olivi
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INTERVISTA – Sabato sera al Dino Manuzzi, un Cesena in serie positiva incontra il Piacenza: anticipiamo i temi della partita con Samuele Olivi, un doppio ex

Sabato sera i riflettori dell’Orogel Stadium si accenderanno per illuminare uno dei match di cartello della quinta giornata del girone B di Lega Pro. Il Cesena insegue il tris di successi consecutivi, stavolta ai danni di una big come il Piacenza, reduce dall’inaspettato ko casalingo patito con la Fermana (vedi SerieC #4 – Frena il Padova, affiancato dalla Reggiana, risale il Cesena). Presentiamo questa super sfida con Samuele Olivi, doppio ex del confronto: il difensore romagnolo, tifoso del Cavalluccio, è cresciuto nel vivaio cesenate e nel corso della sua carriera ha militato per ben cinque stagioni in maglia biancorossa. Ora Olivi è rientrato in Romagna e attualmente gioca nella Fiorita, club del campionato sammarinese. Ecco le sue parole a Cesena Mio.

Ben ritrovato Samuele, domenica scorso hai assistito al Manuzzi alla pirotecnica vittoria sulla Triestina: un commento sulla gara…
“Vibrante, spettacolare e vinta meritatamente dal Cesena al cospetto di un’autentica corazzata come quella alabardata. Ho visto un Cesena tonico, organizzato”.

Il black-out di pochi minuti dopo il 2-0 ha però rischiato di rovinare tutto. Come te lo spieghi?
“La squadra è giovane, alcuni ragazzi sono alle prime armi in questa difficile categoria ed il gioco richiesto dal mister è dispendioso, c’è intensità massima dal primo all’ultimo minuto, perciò se non sei ancora al top della condizione possono accadere questi cali nell’arco dell’incontro, specialmente contro avversari di tale spessore”.

Molti hanno criticato la frettolosa gestione dei cambi operata da Modesto dopo il raddoppio…
“Le critiche lasciano il tempo che trovano, quel che posso dire invece è che questo Cesena mi piace: ha una filosofia di gioco definita, spumeggiante, fa divertire il pubblico, si nota la mano dell’allenatore. Sono andato a vedere qualche allenamento e mi è piaciuto molto come lavora il mister: può fare strada perché ha idee chiare e sa dare impronta alle sue compagini”.

Modesto è stato tuo compagno di squadra in passato, vero?
“Sì, abbiamo giocato assieme in Nazionale Under 21. Era un giocatore determinato, valido, un terzino mancino puro che si divertiva a fare su e giù per la fascia per tutti i novanta minuti dell’incontro”.

Sabato sera arriva un’altra big al Dino Manuzzi, il Piacenza. Che gara si prospetta?
“Secondo me sarà sulla falsariga di quella con la Triestina, dunque piacevole e spettacolare con occasioni da ambo le parti. I bianconeri hanno le armi per mettere in difficoltà i biancorossi che dispongono di un collettivo notevole, dove spicca il mio amico Cacia sempre temibile. Vengono da una brutta sconfitta casalinga e vorranno riscattarsi”.

Tra le fila del Cavalluccio quali sono gli elementi più interessanti?
“Zecca ha un buon passo e prospettiva, Borello ha caratteristiche importanti, Brignani al centro della difesa sa farsi valere ed occhio a Cortesi: ha qualità, corsa, fisico e potrà fare la differenza in futuro. Inoltre non dimentichiamo l’assenza di Russini, un esterno di grande valore”.

Il campionato si sta rivelando imprevedibile, il Cesena può essere la mina vagante?
“Ancora è presto per fare un quadro sul girone, ma non vedo una squadra ammazza campionato. I bianconeri con la determinazione e l’attenzione giusta possono arrivare ovunque”.


Immagine tratta dal sito www.newsrimini.it

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