Un solo obiettivo: tornare alla vittoria contro il Pineto!

Pineto-Cesena
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OPERAZIONE IANUS – Dopo la pessima prova offerta contro la Savignanese, il Cesena non può più sbagliare e servono assolutamente tre punti contro il Pineto

Lunedì scorso al Morgagni di Forlì abbiamo assistito ad uno dei match del Cesena più brutti della stagione. I bianconeri infatti avevano la possibilità di allungare a +7 sul Matelica (fermato il giorno prima in casa del Francavilla) battendo la Savignanese, ma nonostante la squadra allenata da Farneti sembrasse essere la vittima sacrificale perfetta, qualcosa è andato storto ed il Cesena ha ottenuto solamente un deludente pareggio, disputando una partita nettamente insufficiente. Nel primo tempo infatti De Feudis e compagni non hanno tirato nemmeno una volta in porta, mentre nella ripresa le occasioni da rete sono state inesistenti sino al rocambolesco pareggio di Viscomi nei minuti finali.

Del resto, non è la prima volta che il Cesena fatica a creare gioco e va in difficoltà avversari sulla carta più deboli: una situazione che va ripetendosi praticamente ogni domenica ormai da due mesi, ovvero dal successo contro il Matelica, quasi come se il campionato fosse finito lì. Forse c’è stato un rilassamento indotto dal fatto di essere saliti a +10 ed aver ritenuto ormai chiusa la questione promozione, ma il fatto è che da quel 16 gennaio il Cesena solo contro il Santarcangelo si è vista una prestazione confortante, mentre in tutti gli altri casi (specie in trasferta) il Cesena ha faticato sempre parecchio per ottenere i 3 punti.

Uno dei responsabili di questa situazione è certamente l’allenatore, quel Beppe Angelini contro il quale una parte dei tifosi ha puntato il dito, tuttavia non bisogna dimenticare che in campo scendono i giocatori, ai quali vanno attribuite diverse responsabilità. Tenuto conto del prestigio della piazza ed in molti casi anche dell’entità dello stipendio rispetto ad altre realtà di Serie D, non è possibile vedere i giocatori semiprofessionisti o dilettanti della Savignanese o della Jesina (con tutto il rispetto per queste compagini) correre il doppio ed arrivare sempre prima sul pallone. Insomma, anche (e soprattutto) i ragazzi che scendono in campo con addosso i colori della nostra città hanno la loro bella parte di colpa, perché si sa, nel calcio si perde e si vince insieme, non è solo l’allenatore che ha il merito o il demerito di come vanno le cose (anche se a Cesena da alcuni anni a questa parte molti sembrano pensarlo).

Inutile girarci attorno, domenica contro il Pineto serve un pronto riscatto. In primis mentale, per riscuotersi da una situazione che potrebbe complicarsi maledettamente. Il campionato infatti è ancora estremamente aperto ed il Cesena non può più fallire, se non vuol essere risucchiato dal Matelica e mandare così all’aria il sogno di pronto ritorno tra i professionisti che tutta la città culla dal primo momento che la squadra è risorta.


Immagine tratta dal sito teleromagna24.it

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