Montevarchi: stato di forma, aneddoti e curiosità

Aquila Montevarchi
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AVVERSARI – L’Aquila Montevarchi 1902, società della città più popolosa della Valdarno, è la squadra di calcio più antica della Toscana

Dopo la brutta sconfitta di Chiavari, il Cesena è chiamato ad una pronta reazione, anche per non perdere ulteriore terreno dalle posizioni di testa. L’avversario di turno non è esattamente dei più agevoli, perché il Montevarchi, nonostante una posizione di classifica medio-bassa, sta attraversando un buon periodo di forma, avendo conquistato ben 7 punti nelle ultime 3 giornate di campionato.

La compagine toscana ha una lunga tradizione, essendo stata fondata addirittura nel 1902, anche se nella sua storia sportiva non ha mai raggiunto il traguardo della promozione in Serie B, collezionando altresì numerose annate in terza serie. Particolarmente sentita e significativa risulta la rivalità con la vicina San Giovanni Valdarno, che supera gli steccati sportivi e le cui origini si perdono nella notte dei tempi: in città è ancora vivo il ricordo dell’increscioso episodio, datato 10 dicembre 1944, che vide vittima l’allora allenatore del Montevarchi, Renato Pieraccioli, al quale oggi è intitolato il settore “poltroncine numerate” dello Stadio Brilli Peri.

Oltre alla già citata Sangiovannese, le rivalità da parte dei tifosi abbracciano sostanzialmente la totalità delle altre squadre toscane (ad eccezione dell’Empoli), con una meritoria eccezione nei confronti del Rimini. Gemellaggi esistono invece, oltre che col già citato Empoli, anche con il Perugia e si mantengono cordiali rapporti anche con i pari grado dell’Ancona e del Parma.

Tra i giocatori del passato in comune con i toscani possiamo ricordare Del Bianco, Comandini, Gessa e l’indimenticato Paolo Ponzo. Il giocatore forse più rappresentativo della storia del Montevarchi è probabilmente Giovanni Busoni, attivo fra gli anni ’30 e ’40, che vinse uno scudetto con il Bologna e una Coppa Italia con l’Inter, ancora oggi maggior bomber rossoblù di sempre con l’invidiabile score di 84 reti in 64 partite.

Infine, una curiosità: lo Jallow del Montevarchi è evidentemente soltanto un omonimo del nostro ex giocatore, che oggi milita nella prima divisione ungherese in prestito dal Vicenza.


Immagine tratta dal sito ilnobilecalcio.it

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