Monopoli: doppi ex, aneddoti e curiosità

Monopoli calcio
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AVVERSARI – Trattandosi di sfida playoff fa piacere ricordare, tra gli altri, Guido Marilungo, doppio ex di Cesena e Monopoli

La Società Sportiva Monopoli 1966 è stata fondata ufficialmente nel 1958, anche se la data ufficiale viene tradizionalmente posticipata, appunto, al 1966. Nella sua storia non ha mai militato in Serie B e tantomeno in A, ma a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 vanta numerose partecipazioni tra C1 e C2. I colori sociali sono il bianco e il verde, mentre il simbolo è il gabbiano. Lo Stadio Vito Simone Veneziani (ovale, con pista di atletica e 6.880 posti a sedere) è intitolato alla memoria dell’ex Vicepresidente dell’Unione Sportiva Audace (il cui testimone, dopo il fallimento, fu raccolto proprio dall’Associazione Calcio Monopoli), tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 1946.

Quella contro il Cesena sarà la terza sfida playoff in una settimana per il Monopoli, giunto quinto nella classifica del Girone C, che nei playoff gironi ha eliminato, nell’ordine, il Picerno (1-1, superato per miglior piazzamento in regular season) e Virtus Francavilla (vittoria 1-0) (vedi Playoff SerieC #2 – Avanzano Entella e Pescara).

L’attuale allenatore Alberto Colombo è stato, tra gli anni ’90 e 2000, un discreto centrocampista, soprattutto con Como, Monza e Albinoleffe, con un’esperienza anche nel Chiasso nella seconda serie svizzera: appese le scarpette al chiodo, si è seduto sulle panchine di Pro Patria, SudTirol, Reggiana, Vicenza e Alessandria.

Tra i giocatori che in passato hanno vestito sia la maglia del Monopoli che quella del Cesena possiamo ricordare Daniele Arrigoni (attuale tecnico della Rappresentativa di Lega Pro), Giovanni Indiveri, Guido Marilungo, oltre ad altri nomi importanti del calcio di qualche anno fa, come Oberdan Biagioni, Vittorio Insanguine e Angelo Terracenere.

Per quanto riguarda la tifoseria, i gemellaggi più sentiti sono quelli con i pari grado di Salernitana e Chieti,  mentre esiste una rivalità molto accesa con i tifosi del Brindisi, ma anche con quelli di Fidelis Andria e Barletta.

Solita incursione turistica ed enogastronomica: in città, da visitare ci sono certamente le chiese rupestri (costruite dalle comunità monastiche primitive in arrivo dalla Grecia), ma anche il Porto Vecchio e l’imponente Castello di Carlo V; tra i piatti tipici, segnaliamo invece le cassatine di ricotta, il castrato alla brace, i ciceri e tria e le classiche fave e cicoria.


Immagine tratta dal sito www.baritoday.it

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