Il mister trasforma il Dino Manuzzi in una “trasferta”

Cesena-Ravenna 2020
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OPINIONI DI UN DIVANO –  Fra zone gialle, rosse e arancio, adesso c’è anche una zona verde: il Dino Manuzzi di Cesena, tornato “campo amico”

Abbiamo iniziato la settimana con il morale sotto le scarpe, no? Molto sotto le scarpe. L’horror al Dino Manuzzi con la Fermana (vedi La Fermana è ferma, il Cesena non si muove) aveva spinto il Divano sull’orlo dello spegnimento televisivo. “Dovevo scrivere un Divano per Cesena-Fermana. Forse bastava un foglio. Bianco. Alla prossima, con avvilimento. Dai burdel (quelli sui divani). Resistiamo!”.

Virus Pesaro e il fattore campo inverso
Poi, a metà settimana c’era da trangugiare Virus Pesaro–Cesena. Dai, facciamolo, ho pensato, con coraggio e abnegazione! D’altronde non vi avevo scritto “resistiamo!”?  Guardai rassegnato il primo tempo. Poi dall’acquitrino nebbioso delle Marche uscì una fiammella di speranza. Bortolussi-gol ribaltò il nulla o quasi del primo tempo, trasformando pali e sfighe in tre punti antidepressivi (vedi Il Cesena lascia la tristezza a Pesaro e torna felice ). D’accordo, incoraggiante, ma c’è da considerare il fattore campo “favorevole”. Il Benelli di Pesaro non è il Manuzzi. In trasferta il Cesena infila punti, in casa è un pianto. Insomma, la prova del nove del brodino era Cesena-Ravenna di ieri.

Perchè il Dino Manuzzi non è più il Dino Manuzzi? Facile…
Un ingenuo potrebbe chiedersi come mai il fattore Dino Manuzzi da tempo non funzionava più. Non credo sia così difficile da capire. Lo stadio è bellissimo, l’erbetta morbida e curata, ma senza di noi questi ragazzi giocano in un mausoleo; grande, largo e freddo. Il “fattore Manuzzi” siamo noi, le nostre voci, i nostri canti, gli sfottò, applausi e sciarpate. E quello manca, cavolo se manca. Com’è, come non è, però, il Cesena ha triturato i cugini bizantini e ora viaggia verso zone più nobili della classifica. Dopo essere stati sull’orlo della zona rossa, le due vittorie consecutive ci hanno proiettato in zona verde playoff. Come abbiamo fatto?

La soluzione magica di Mister Viali
Il Divano ha una sua teoria (e ti pareva…) e dice che probabilmente Viali nella riunione prepartita, prima di entrare in campo, ha trovato la soluzione al problema. “Da oggi, ragazzi, il Manuzzi è considerato trasferta. Fate finta di essere voi gli ospiti, nello stadio di un’altra città”. Poi ha presentato un suo amico, un serio professionista del mondo magico, che ha ipnotizzato ad uno a uno i ragazzi, ripetendo ossessivamente: “Siete in trasferta! Siete in trasferta!”. Ah, a pensarci prima! Quando prima? Prima! Beh, ha funzionato. Così d’ora in poi, auspico che il Cesena, fino a che non potremo riprendere possesso dei nostri amatissimi mezzi seggiolini monochiappa bianconeri, consideri il Dino Manuzzi campo da trasferta.  L’ipnotizzatore facciamolo venire sempre! Zona verde, verde erba, verde libertà, verde come l’età dei nostri ragazzi che crescono a vista d’occhio.

Zona verde, squadra verde
Capanni e Koffi stanno maturando molto in fretta e sono di supporto al nostro superbomber giovane Bortolussi, in attesa del rientro di quello stagionato Caturano. Merito di mister Viali, la squadra gioca, si aiuta. Maddaloni, Ciofi, Gonelli e Nardi hanno dato un pochino di equilibrio alla difesa, Steffè e Russini fanno la loro parte, Zecca sembra rinato, quasi avesse davanti la Triestina dello scorso anno (che bei ricordi, così lontani…). Poi, non nascondiamoci che abbiamo fatto 7 punti in una settimana con delle squadre dei bassifondi, però non vorrete dare per scontato che si facciano punti con le ultime della classe! Anzi, spesso sono le più rognose e incattivite.

Fermo immagine: durata sette giorni
Una domenica dolce, quella dei tifosi del Cavalluccio. Io personalmente ho lasciato la tv bloccata col Chromecast (sono modernino, eh?) sul fermo immagine che vedete a corredo dell’articolo. Ogni tanto ci passo davanti e mi riguardo lo stadio ormai vuoto con la scritta Fine-partita-Cesena-4-0-Ravenna. E godo. Quasi quasi lascio la tv così, accesa sul fermo immagine fino alla prossima partita. E se qualcuno in casa protesta, avete la radio, il pc, il tablet, lo smartphone, il burraco online, l’uncinetto! Lasciatemi la vecchia tv col 4-0. Cosa vi costa? Sono ipnotizzato anche io dal Dino Manuzzi. W le trasferte al Manuzzi!


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

3 Comments on “Il mister trasforma il Dino Manuzzi in una “trasferta””

  1. Assolutamente! il Manuzzi vuoto è una disgrazia e sicuramente i tifosi mancano alla squadra. La mia “gentilezza” è strameritata.

  2. Caro Max, sempre gentile. Ci mancherebbe che un suonato come me andasse ad intervistare allenatore e giocatori, che fra l’altro esprimono concetti complicati che io non sono in grado di capire. Al di là della consueta sciocchezzuola divanesca, io penso davvero che giocare in un Manuzzi vuoto sia molto penalizzante per noi e un vantaggio psicologico per chi viene a giocare qua. Grazie per i tuoi sempre puntuali e graditi commenti

  3. Viali nel prepartita ha detto una cosa che solo a Cesena è necessario dire (in qualunque altra piazza il livello giornalistico non costringerebbe i tecnici a dire queste banalità). Lo riassumo con parole mie ma si trova su youtube: Il problema del Cesena in casa è una casualità e se un problema c’è…é dato esclusivamente dal fatto che se ne parla: quando si prende una evidente casualità e si comincia a costruirci sopra un film, e si parla di questo film 24/7 , il problema da inesistente può materializzarsi e diventare reale nella testa dei giocatori che grazie a questo blocco psicologico indotto, poi non riescono veramente a vincere più in casa. E’ una cosa successa anche qualche anno fa con Drago, ma quell’anno c’era addirittura una evidente malafede visto che si iniziò a parlare di mal di trasferta alla decima? alla quinta? no alla prima (!!!) trasferta (con l’entella). Quell’anno i giornalisti furono (per quanto mi riguarda) responsabili assoluti della nostra mancata promozione, visto che sarebbe bastato vincere 4 0 5 trasferte in piu per salire…ma i giornalisti stanno sempre li.. nessuno li esonera e continuano a fare più danni che possono. (ovviamente questo bel pezzo ironico e il Divano, che è un mito assoluto, sono completamente esenti, anche perchè non è il Divano che intervista giocatori e tecnici alle conferenze e nelle varie trasmissioni, creando problemi che non ci sono).

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