Miracolo a San Siro: Cesena batte Inter 1-0 !

Inter-Cesena 1975
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BIANCONERO VINTAGE –  Contro l’Inter, il Cesena compie un’impresa storica espugnando “la Scala del calcio” con un gol capolavoro di Maurizio “Micio” Orlandi

Domenica 30 marzo 1975, si gioca la 24^ giornata del campionato di Serie A. Il Cesena, dopo la partita pareggiata in casa contro il Varese (vedi Sfortunato pari contro il Varese. Ma poteva anche andare peggio…), si presenta all’esame di maturità contro un avversario sulla carta imbattibile, l’Inter. I due punti in palio pesano come un macigno e, nella speranza di non rimanere schiacciato, il Cesena spera di muovere almeno di un punto una classifica ancora piena di insidie. I suoi 18 punti non sono infatti ancora una sicurezza, solo tre più del Varese, fanalino di coda con 15. Bersellini è infatti preoccupato dalle tante squadre vicine al Cesena in classifica, tanto che perdere la partita di San Siro sarebbe un vero guaio…

Le formazioni

I nerazzurri hanno come mister Luis Suarez, che con il settimo posto in classifica non vuole parlare di annata fallimentare della sua squadra, ma è comunque un’Inter che cerca ancora una vera identità. Durante la settimana, l’allenatore spagnolo annuncia ai giornalisti che non avrebbe voluto incontrare proprio il Cesena, perché teme il dinamismo e la coralità dei bianconeri, in contrapposizione alla sua squadra un pochino stanca e poco reattiva. Questa la formazione nerazzurra: Vieri, Giubertoni, Oriali, Galbiati, Facchetti, Bini, Rossi R., Mazzola, Boninsegna, Nicoli, Cerilli. A disposizione in panchina Bordon, Guida, Cesati che entrerà al 17′ del secondo tempo in sostituzione di Mazzola.

Mister Eugenio Bersellini ha sempre i suoi grattacapi ed il centrocampo è ancora un problema serio: Festa non è al meglio, Zuccheri, Brignani e Dragoni sono out de alla fine anche Catania si aggiunge a triste elenco. Il mister carica a dovere i suoi e li invita a giocare semplice, senza strafare e soprattutto a lottare su ogni pallone con grinta. Questa la formazione del Cesena che entra in campo alla “Scala del calcio”: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zaniboni, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Festa, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Urban. In panchina sono presenti 12 Galli, 13 Baldazzi, 14 Bordon A..

La partita

Giornata fredda e piovosa. Il terreno di gioco è allentato, ma il colpo d’occhio di San Siro è una vera magia! Arbitra il sig. Lattanzi di Roma. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: l’Inter in maglia a righe verticali nerazzurre con pantaloncini neri ed il Cesena in maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri.

La partita inizia come tutti prevedevano: l’Inter fa girare la palla ed un Cesena blindato non fa entrare in area nessuno. Dopo una fiammata nerazzurra con due velleitari tentativi di Nicoli prima e Cerilli dopo, intercettati da un Boranga molto attento, la partita si addormenta un pochino. Il Cesena non appare né succube, né eccessivamente contratto e alcuni lanci molto calibrati di Cera, mandano in avanti i cursori di fascia. L’Inter sembra giocare con sufficienza, nella speranza che il duo Mazzola – Boninsegna inventi il gol del vantaggio, ma si va al riposo con emozioni zero… Nella ripresa l’Inter tenta subito di passare in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione, Cerilli tocca morbido per Boninsegna che non ci pensa due volte e lascia partire una bomba; la palla con una velocità impressionante è più veloce dello scatto del portiere bianconero, ma va a stamparsi sul palo alla sinistra di Boranga sorpreso che aveva già visto la palla in rete. Come sempre succede nel calcio, dopo lo scampato pericolo arriva la grande occasione. Al 10’, dopo un disimpegno della difesa romagnola, prende a centrocampo la palla Orlandi che corre in avanti e fino all’ultimo pensa di appoggiare la palla ad un compagno, ma sempre con la palla al piede percorre trenta metri facendo fuori Nicoli e Oriali, poi giunge al limite dell’area, vede la porta e ci prova: ne nasce un tiro a mezza altezza, preciso ma non irresistibile che Vieri può fare suo, ma succede l’incredibile e Vieri non ci arriva, con la palla si infila in fondo alla rete!

Il Cesena è in vantaggio. La gioia dei bianconeri è incontenibile ed è proprio Bersellini a richiamare alla calma ed alla massima concentrazione. Cera sembra un direttore d’orchestra e con ampi gesti indica ai compagni la posizione. Invece della reazione dell’Inter, viene fuori il Cesena dei tempi migliori che corre, che fa girare la palla e spinge sulle fasce. L’Inter non tiene il ritmo, ma ha un sussulto al 35’: Facchetti scende sulla fascia e lascia partire un bel cross per Boninsegna che riesce a colpire di testa: la palla si impenna e supera Boranga, ma per fortuna esce a lato di un nulla. Boninsegna impreca, mentre Boranga con tutta calma rinvia: qui si spengono le luci a San Siro. Il piccolo-grande Cesena ha compiuto un miracolo, ha battuto l’Inter a domicilio!

Il commento

Il  Cesena è risorto! La settimana di Pasqua sembra proprio annunciare la resurrezione dei bianconeri. Bersellini, Orlandi, Festa: un trio chiamato salvezza. Sono stati loro tre il grande valore aggiunto di questo super Cesena. Il Mister bianconero, immerso in mille difficoltà per le continue assenze, ha saputo tenere alta la concentrazione dei suoi ragazzi, motivandoli sempre a dovere, senza dare peso alla ventilata crisi dopo il pari casalingo contro il Varese. Orlandi, ha tirato fuori gli attributi e con orgoglio, dentro uno stadio importante, ha dimostrato di essere un calciatore da grande squadra. Festa, uscito fuori dal tunnel degli infortuni, ha stretto i denti e si è caricato sulle spalle un centrocampo menomato, ma quando gira lui, gira tutto il meccanismo del Cesena diventando incontenibile per tutti. La superba prova dei romagnoli ha permesso loro di espugnare San Siro e rappresenta, molto probabilmente, la conquista della salvezza.

È stato emozionante commentare una perla del Cesena, una pagina di storia targata Dino Manuzzi! E pensare che il bello deve ancora venire! Fino alla fine forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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