Compie 5 anni la magica notte di Latina

Playoff 2014 - Latina 1-2 Cesena
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BIANCONERO VINTAGE – Il 18 giugno 2014, il Cesena vince 2-1 a Latina e conquista un’inaspettata promozione in A. I festeggiamenti durarono tutta la notte

Quando ci si accorge che il tempo sta inesorabilmente passando, le prime consolazioni che possono venire in mente riguardano il passato ed il futuro. Ciò che è stato ce lo porteremo sempre dietro, custodito gelosamente nel bagaglio dei ricordi più preziosi, un’ancora di salvezza per i momenti più cupi e difficili della nostra vita. Ciò che invece sarà rappresenta il domani, la speranza, la voglia di ricominciare e di provare a riprendere per mano la propria vita. Sono già passati cinque anni da quella splendida notte di Latina, la notte in cui il Cesena allenato da Bisoli violò il Francioni al termine di una prova memorabile, riconquistando la Serie A dopo appena due stagioni passate nel purgatorio della cadetteria (vedi Revival delle storiche promozioni: che gioie a Verona, Piacenza e Latina!) .

Mi avvicinavo a quell’evento con una duplice ansia, poiché in quello stesso giorno avrei affrontato la prima prova dell’esame di maturità. La vittoria conquistata quattro giorni prima al Manuzzi mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca: dopo le reti di Volta e Marilungo pensavo che la pratica potesse già considerarsi chiusa in Romagna, ma la rete del carneade Cisotti a pochi minuti dal triplice fischio di gara riportò con i piedi per terra me e tutti i tifosi del Cesena accorsi in massa al Manuzzi per spingere la squadra alla vittoria. I giorni successivi furono piuttosto movimentati, con l’agitazione che dentro di me prendeva forma soprattutto per la partita di ritorno, piuttosto che per il tema di italiano.

Di quella serata ricordo praticamente ogni istante: dallo scoramento al gol del Latina firmato Bruno, che sembrava gettare nel baratro le speranze promozione del Cesena, alla sassata dalla trequarti di Coppola, che riaccese l’entusiasmo del Cavalluccio. Nella ripresa uno scatenato Marilungo propiziò il gol del pareggio di Defrel prima della colossale palla-gol-promozione capitata sui piedi di Jonatas, che però spedì in curva l’illusione della città laziale di poter approdare per la prima volta nella sua storia nel massimo campionato italiano. Quando ormai la partita sembrava finita, lo stesso Marilungo venne atterrato in area di rigore da Laribi, con Cascione che tirò giù la rete della porta difesa da Iacobucci regalando ai suoi la promozione in Serie A.

Sono già passati cinque anni, eppure il ricordo è ancora piuttosto vivido. “Il passato è come una lampada posta all’ingresso del futuro“, diceva Félicité Robert de Lamennais, filosofo francese del 1800: nella speranza di poter rivivere un giorno quelle magnifiche sensazioni, il ricordo del passato non può che addolcire una soleggiata giornata di metà giugno…


Immagine tratta dal sito blitzquotidiano.it

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