Il lunedì è dolce, dopo una vittoria

Cesena-Fermana
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CRONACHE DEL SETTORE O – Il lunedì, solitamente il giorno più odiato della settimana, ha un sapore diverso quando il tuo Cesena vince così

Il lunedì. Oh il lunedì… Alzi la mano chi ama il lunedì, quel giorno della settimana in cui si tornano a fare tutte quelle cose noiose che rifaremo generalmente per tutta la settimana. Quindi? Dopo uno, o per qualcuno anche due, giorni di riposo arriva il lunedì: chi lavora dovrà rivedere tutti gli appuntamenti, prenderne altri, correre per strada o arrivare tardi ad una fermata, fare la coda, fare la spesa e portare i bambini a scuola. Io addirittura al lunedì ho sempre l’appuntamento dal dentista, e lo facciamo lunedì, e ci vediamo lunedì, ora non posso ma lunedì saprò di più, e lunedì comincio la dieta e lunedì partono i lavori. Il lunedì non si parte mai per le ferie, il lunedì si ritorna a lavorare, a faticare ad aspettare che la settimana passi velocemente per avere ancora un po’ di tranquillità di riposo di quiete. Insomma, per dirla con un eufemismo, il lunedì è sempre una giornata di merda!

Ma quando il Cesena è nell’annata giusta e i risultati arrivano, beh, il lunedì è dolce, sorridente, ospitale, ti abbraccia, entri in lui con un filo di gas e diventa triste pensare che domani sarà martedì. Già ti sei coricato la domenica sera felice come un bambino e hai abbracciato il tuo pensiero felice mentre ti addormentavi, senza il benché minimo pensiero di ciò che ti riserverà il domani. La sveglia non fa bip-bip ma suona una canzone di Vasco, una di quelle dolci tipo Toffee. “Come, sei già sveglia? Da quando sei lì, così? Hai già preparato il caffè?” Ti giri verso tua moglie, che non è Toffee ma è sorridente come non mai, forse la sera prima in preda all’euforia agonistica l’hai fatta felice e anche lei ora sorride. I ragazzi sono già pronti per andare a scuola, belli, pettinati, profumati e non vedi l’ora di stare un po’ con loro nel breve tragitto che ti separa da scuola. Non ci sono code ma solo rallentamenti, non ci sono ritardi ma solo piccole differenze d’orario, non ci sono chilometri e chilometri da percorrere ma una breve distanza. La tua segretaria ti aspetta con un sorriso evidenziato dal rossetto, il tuo collega è stranamente gentile e il tuo capo sorride e dalla porta ti invita ad andare nel suo ufficio! “Allora com’è andata ieri? Ci siamo proprio divertiti eh? Io l’ho vista su Eleven”.

No, io l’ho gustata in diretta, al Dino Manuzzi, come sempre nel Settore O, con gli amici di sempre. Abbiamo sobbalzato, cantato, urlato e gioito tutti insieme, pensa che ieri c’erano più di 4.000 persone. Abbiamo applaudito e saltato insieme alla curva e siamo andati a casa contenti. Molto contenti, perchè quando vinci 4-0, domini la partita, sciupi altrettante occasioni da gol e vedi una squadra veramente in bolla, allora sei super contento.

E tutto si ripete con i colleghi, con i clienti, con quel rappresentante che di solito non ti va a genio, con quel fornitore che ti lascia sempre le cose fuori e non capisce, con tutti quelli che incontri o che senti al telefono. Perfino nelle mail oggi c’è tuo cognato che ti scrive: “puténa vigliaca che grande Cesena ieri”.


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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