La diciassettesima leggenda bianconera: Luigi Danova

Ceccarelli e Luigi Danova
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BIANCONERO VINTAGE – Domenica scorsa è stato premiato all’intervallo della partita col Modena Luigi Danova come leggenda bianconera

Dopo aver premiato al Manuzzi l’ex portiere bianconero Boranga (vedi La sedicesima leggenda bianconera: Lamberto Boranga), nell’intervallo della sfida contro il Modena è stato il turno dell’ex difensore Danova. Luigi Danova è nato nel 1952 a Sant’Angelo Lodigiano e dotato di un bel fisico (alto 1,79) esordisce in Serie A il 7 ottobre 1973, come del resto il Cesena nello storico incontro di inizio campionato contro il Torino. Il caso ha voluto che proprio contro il Torino giocherà l’ultima partita di ritorno del campionato 1975/76 al Comunale dove i granata conquistarono, a tanti anni dalla tragedia di Superga, un favoloso scudetto e diventarono Campioni d’Italia. Anche il Cesena con un campionato da grande squadra festeggiò e si aggiudicò uno storico un posto in Coppa Uefa. Questa una sua dichiarazione in un’intervista: “Nel giorno dello scudetto del Torino, ero in campo con la squadra romagnola in quel Torino-Cesena 1-1. Pulici segnò il provvisorio vantaggio “toro”, con un bel gol di testa in tuffo, anticipando il mio intervento (lo marcavo io), mostrando il suo fiuto del gol. Poi un’autorete di Mozzini (che non s’intese con Castellini) ci diede il pareggio. Quel 16 maggio 1976 festeggiammo pure noi, poiché giungendo sesti ci qualificammo per la Coppa UEFA: un traguardo straordinario”.


Danova
parte dalle giovanili e viene selezionato dalla Juventus e girato due stagioni al Como. Poi il grande salto in Serie A. quando arriva al Cesena nel 1973 a rinforzare la difesa che deve tentare una miracolosa salvezza. Vista la presenza di giocatori in rosa più esperti come Zaniboni e Frosio, inizialmente sembra destinato alla panchina, ma ben presto mister Bersellini capisce le sue doti e diventa un titolare inamovibile. I nostalgici, come me, di un Cesena fantastico, ricorderanno allo stadio quando veniva annunciata la formazione: “Associazione Calcio Cesena: Boranga, Ceccarelli, Ammoniaci, Festa, Danova, Cera, Orlandi, Catania, Bertarelli, Savoldi II, Toschi”. Che ricordi, da brividi! Luigi rimane nelle sponde del Savio per tre stagioni collezionando in totale 105 presenze e segnando un gol. Vi descrivo quell’unica rete in bianconero: la ricordo ancora oggi, perché fu un gesto atletico unico che solo un’atleta come Danova poteva esibire.

“Il Cesena gioca in casa contro il Milan, è il 15 gennaio 1976. Il Milan si difende lato ferrovia con in porta Albertosi il grande portiere della nazionale; l’azione si sviluppa sulla destra ed è Frustalupi a calibrare un cross dei suoi verso il lato opposto dove vede accorrere in una delle sue rare sortite in avanti proprio Danova. La traiettoria della palla è molto alta e dal nostro punto di osservazione sembra destinata ad uscire a fondo campo, quando Luigi fa due passi corti e si lancia in alto. Rimaniamo per un attimo a bocca aperta: Danova sovrasta in altezza di circa un metro il difensore rossonero più vicino e colpisce di fronte piena la palla che scavalca l’estremo difensore rossonero. Albertosi guarda la palla entrare in rete senza nemmeno tentare la parata e dalla sua mimica sembra dire: “Ma come ha fatto!?”. Una rete stupenda, in una Fiorita in festa. Emozioni a mille!”.

Abbandono i ricordi di grande calcio e continuo dicendo che Danova dopo Cesena indosserà la maglia del Torino per nove stagioni fino al 1985. Arrivato a Torino è subito sotto i riflettori e veste l’azzurro: vanta sei presenze nella nazionale italiana Under 23 ed arriva anche in nazionale maggiore. Una sola presenza, il 22 dicembre 1976 in un’amichevole a Lisbona (Portogallo-Italia 2-1), con l’allora commissario tecnico Fulvio Bernardini che lo schierò nel secondo tempo al posto di Cuccureddu. Nel campionato 1985/86 non rientra più nel progetto del Toro e sceglie di trasferirsi al Lecce, squadra con la quale gioca la sua ultima stagione in Serie A. Nel 1987 viene ingaggiato dal Mantova, con il quale ottiene la promozione dalla Serie C2 alla C1 nel 1988. Poi il trasferimento al Varese in C2 nel 1989, dove ancora una volta è tra i protagonisti, con la squadra promossa nel 1990 in C1. Dopo tanto calcio ad ottimi livelli arriva la fine della carriera e Danova si ritira a trentanove anni, alla fine del campionato 1990/91.

Concludo ricordandolo in bianconero come implacabile marcatore, fortissimo di testa e nell’anticipo. Con il compagno di reparto Ammoniaci si divideva il compito di “castigare” le punte avversarie che alla Fiorita non hanno mai particolarmente brillato. È il difensore che per diritto può fare parte della squadra bianconera più forte di sempre. Noi tutti possiamo con orgoglio affermare: un campione con la maglia del Cesena!

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