La sesta leggenda bianconera: Ruggiero Rizzitelli

Ruggiero Rizzitelli
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BIANCONERO VINTAGE – Come “leggenda bianconera” premiato anche Ruggiero Rizzitelli, attaccante che ha vestito anche le maglie di Roma, Torino, Bayern Monaco

Raccontare di Rizzitelli, di questo grande campione, fa pensare direttamente al settore giovanile del Cesena Calcio. Infatti la grande “miniera” che ha sempre avuto il Cesena è nel tempo diventata la vera forza del club romagnolo ed è stato possibile inviare alla storia atleti che hanno scritto grandi pagine di sport. Quando un ragazzino fa parte di un settore giovanile vive ogni istante la sensazione e la consapevolezza di essere in un mondo magico: tutto intorno a lui contribuisce a farlo crescere e vivere emozioni uniche. Ruggiero Rizzitelli ne è un esempio. Da appena quattordicenne lascia la sua terra, la Puglia; nato a Margherita di Savoia il 2 Settembre 1967, viene a far parte proprio del settore giovanile bianconero. Vive e condivide ogni istante del calcio e prima di essere un campione ha rappresentato il vero tifoso in campo, nel ruolo di attaccante, seconda punta, tornante. Per la maglia era sempre pronto a dare tutto ed è entrato di prepotenza nel cuore dei tifosi. Questo particolare attaccamento alla maglia è stato il suo valore aggiunto che gli ha permesso di raggiungere grandi traguardi.

Rizzitelli doppietta all'Empoli

Ruggiero ha costruito il suo bagaglio tecnico nel Cesena ed appena maggiorenne è già titolare nel campionato cadetto e contribuisce alla promozione dei romagnoli in serie A. Le prime reti nella massima serie arrivano nella stagione 1987/88, quando riesce a far gonfiare la rete avversaria per cinque volte. Rizzitelli, già protagonista con l’Under 21, entra nel giro della Nazionale maggiore. Tutto questo gli permette di conquistare la ribalta nel Cesena e il Presidente bianconero Edmeo Lugaresi fu corteggiato a lungo per la cessione del “suo burdel” Ruggiero, che divenne testimone di un vero braccio di ferro fra la Roma e la Juventus. La Roma investe 9 miliardi di lire per portarlo nella capitale nell’estate del 1988, e sarà proprio la Roma la squadra in cui Rizzitelli esprimerà al meglio il suo potenziale e che ancora oggi segue come squadra del cuore. In una Roma tutta grinta e muscoli, diventa titolare inamovibile al fianco di Rudi Voeller, facendosi sempre apprezzare per lo straordinario impegno e i gol mai banali e spesso decisivi. Ruggiero si mette sempre più in luce e conquista anche la maglia azzurra, sfiorando persino la Coppa UEFA, perdendo in finale contro l’Inter in un doppio confronto che vide il buon Rizzi-gol andare in rete nel ritorno capitolino.

L’incitamento “Rizzi-Rizzi gol”, che proviene dalla curva è uno stimolo enorme: Ruggiero sente sulle sue spalle la grande responsabilità di essere in un grande club che chiede tanti gol ai suoi attaccanti. Il suo grande carattere, da vero gladiatore in campo, lo ha aiutato nei momenti difficili ed è riuscito a dimostrare il suo grande valore, rimanendo nel club giallorosso per ben sei campionati. Le luci della ribalta lo portano in azzurro ed è stato il primo calciatore nella storia del Cesena convocato in Nazionale dove, sotto la guida di Azeglio Vicini e Arrigo Sacchi, colleziona nove presenze e due reti. L’apice della sua carriera azzurra si registra il 12 Ottobre 1991, quando l’Italia di Vicini, per centrare la qualificazione agli Europei di Svezia 1992, deve vincere a Mosca contro la Russia. Durante la gara una grande occasione mancata da Rizzitelli: il tiro è potente e imparabile per l’estremo difensore sovietico, ma la palla si infrange sul palo. Finisce 0-0, gli azzurri vengono clamorosamente eliminati. Un gol sfiorato che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi azzurri e forse anche la carriera di Ruggiero. Ma nella storia è entrata una sua dichiarazione nell’intervista post-gara: “Se quel palo… sarebbe entrato in gol…”.

Rizzitelli palo in nazionale

Passato il treno azzurro, Rizzitelli volta pagina e viene ceduto al Torino dove vive una seconda giovinezza.  Sotto La Mole, sulla sponda granata, ha lasciato il segno sempre con la sua grinta e la sua voglia di lottare e viene ricordato come un giocatore da “Toro”. Caterve di gol a Torino, dove lo ricordano soprattutto per aver battuto due volte da protagonista la fortissima Juventus di Marcello Lippi. Alla soglia dei 30 anni sbarca in Germania nel Bayern Monaco, tutto questo grazie a Trapattoni che lo porta con sé nel 1996, dove aiutò lo stesso Trap a vincere tutto ciò che c’era da vincere Oltralpe: in due stagioni vince Bundesliga e Coppa di Germania. Finita questa bellissima avventura torna in Italia, nel campionato di serie A acquistato dal Piacenza, ma le cose non vanno come sperato: complice l’esplosione di Simone Inzaghi e una condizione fisica non più brillante, realizza solo 3 gol in due stagioni. Il campionato 2000/01 è l’ultimo della sua carriera da calciatore: gioca in serie C con la maglia del Cesena, la squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio, concludendo la carriera dove tutto era cominciato. A Ruggiero Rizzitelli rimane la “sua” Cesena e le ultimissime apparizioni pallonare con Gigi Maifredi a “Quelli che il Calcio”. Rizzitelli in serie A ha collezionato 214 presenze e con molta soddisfazione si può definire la vera espressione di grandi valori sportivi: dignità, onore alla maglia, onore ai tifosi. Il pubblico cesenate gli ha sempre voluto bene e la città di Cesena, dove vive Ruggiero, non smetterà mai di essergli riconoscente dedicandogli per sempre: “Rizzi Gol!“.

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About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

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