Dodicesima “leggenda bianconera”: Sergio Domini

Sergio Domini in Juventus-Cesena
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BIANCONERO VINTAGE – Nell’intervallo della sfida contro l’Imolese, è stato premiato al Dino Manuzzi un grande numero 10  di fine anni ’80: Sergio Domini

Domini con Lippi e Agostini
Sergio Domini con Lippi e Agostini

Un calciatore quando ha sulla schiena il numero dieci è solitamente speciale: tutti da lui si aspettano giocate particolari, estro, fantasia, gol da applausi e Sergio Domini è effettivamente stato tutto questo.  Andare allo stadio era un piacere, in primis perché sapevi che grazie alla presenza di alcuni calciatori, lo spettacolo era garantito. Due grandi allenatori come Bigon e Lippi, che hanno trascorso due stagioni a Cesena e conseguito due storiche salvezze a fine anni Ottanta hanno potuto contare su questo tipo di giocatore. Sergio Domini, nato a Udine l’11 marzo 1961, è un tipico friulano, ovvero uno che non molla mai e qui in Romagna ha messo le sue radici: in bianconero ha totalizzato 72 presenze, realizzando cinque reti tra campionato e Coppa Italia. In riva al Savio nel 1988, cosa strana e simpatica, arrivò dalla Roma per poi andarsene all’altra squadra della capitale, la Lazio.

A 35 anni nel 1995 è tornato in Romagna e nel Baracca Lugo ha chiuso la carriera. Ultimamente l’ho visto nelle tv di zona, come opinionista delle partite del Cesena ed i suoi interventi li ascolto con attenzione, ricchi di significato calcistico. Per ricordare al meglio questo atleta, per me speciale, ecco una pagina del mio primo libro “Romagna Bianconera, il Cesena di Edmeo” che, attraverso le parole di mister Albertino Bigon, descrive Domini da protagonista in un incontro storico contro la Juventus a Torino: “[…]I nuovi innesti dovevano far dimenticare i partenti ed il reparto che in quel momento rispondeva ai miei pensieri, al mio gioco… era il centrocampo! La fantasia di Domini e la concretezza di Piraccini (vedi La quinta leggenda bianconera: Adriano Piraccini) erano la base per muovere tutti gli ingranaggi al modo giusto!» […]scelsi l’undici che doveva scendere in campo contro la Juventus di Zoff. […]Ecco che il mio Cesena, in completa tenuta blu, per nulla demoralizzato ebbe una grande reazione e cominciò a guadagnare metri… macinare gioco a centrocampo e ci avvicinammo sempre più alla porta di Tacconi.  Punizione dai venti metri a nostro favore: Domini tiro secco e preciso dove il portiere non poteva fare nulla… piccolo capolavoro e…1-1! […]

Sergio Domini con Van Basten

Sergio Domini è cesenate di adozione e tutti gli sportivi fedeli ai colori bianconeri gli riconosceranno sempre stima ed affetto, per il ricordo che ha lasciato in tutti noi. Un vero esempio di calciatore! Nella speranza di rivedere presto in campo un calciatore delle sue qualità, siamo tutti orgogliosi di aver visto questo campione con la maglia del Cesena!

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