La settima leggenda bianconera: Alessandro Bianchi

Alessandro Bianchi
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BIANCONERO VINTAGE – Come leggenda bianconera, premiato Alessandro Bianchi, ala del Cesena che ha vestito la maglia dell’Inter dei record

Bianchi in Serie A col CesenaAnche Alessandro Bianchi, grande campione del passato, è un prodotto del settore giovanile del Cesena Calcio. Alessandro è un altro romagnolo doc: nasce infatti a Cervia il 7 aprile 1966, inizia la propria carriera nelle giovanili del Cervia, entra nel settore giovanile del Cesena e giovanissimo esordisce in prima squadra nel campionato di serie B 1985/86. L’anno successivo viene ceduto in prestito al Padova e quanto torna al Cesena, con tanta voglia di fare bene, affronta per la prima volta la serie A. Colleziona 28 presenze e si fa notare per le sue grandi doti di palleggio e velocità di esecuzione; realizza in totale 3 reti, una contro l’Avellino ed una doppietta contro la Sampdoria in una magica partita in casa. Le sue qualità sono inconfondibili e purtroppo per il pubblico bianconero rimane solo quell’anno in riva al Savio.

L’Inter guidata da Trapattoni lo strappa alla Juventus assicurandogli il ruolo di ala titolare per la stagione 1988/89, anno del cosiddetto “scudetto dei record”, al quale contribuì con ottime prestazioni. Bianchi ha sempre privilegiato i fatti alle parole; molto schivo e riservato, non è stato certo un amante dei riflettori. Viso da bravo ragazzo, fisico non proprio da culturista, gambe esili, altezza non imponente ma una delle migliori ali del panorama calcistico. Nella squadra nerazzurra rimane sei stagioni e vince tanto: una Supercoppa italiana nel 1989 e due Coppe UEFA (1990/91 e 1993/94). Nel cuore degli sportivi dell’Inter è rimasto vivo il gol segnato nella gara di ritorno dei sedicesimi contro l’Aston Villa che è diventato il simbolo di una grande qualificazione in una magnifica rimonta. Quando gli infortuni non lo condizionavano era un’ala magica, veloce e bravissimo nel saltare l’uomo, ma purtroppo nelle ultime annate in nerazzurro il suo rendimento fu condizionato da una serie di infortuni. In tutti i modi la sua carriera di calciatore è legata principalmente al Cesena, squadra con la quale esordì e alla quale passò prima di abbandonare l’attività agonistica. Cesena è stato il suo grande palcoscenico anche per il suo esordio in Nazionale, il 19 febbraio 1992, nel corso di una gara amichevole contro il San Marino. Con la casacca azzurra ha disputato complessivamente nove partite, tutte durante la gestione di mister Arrigo Sacchi, prendendo parte anche a tre gare di qualificazione per il Mondiale 1994.

Gol Aston Villa Bianchi

Nel destino di Alessandro era scritto che avrebbe avuto una carriera travagliata ed è arrivato un grave infortunio muscolare, nella stagione 1992/93 e questo, con grande rammarico di tutti gli sportivi, ha segnato irrimediabilmente la sua carriera, facendolo uscire dal giro azzurro e continuando nel Cesena fino al 2001, anno del suo ritiro definitivo. Alessandro Bianchi ha disputato 7 stagioni per un totale di 197 partite col Cavalluccio. Da spettatore allo stadio Manuzzi, nella mia memoria da sportivo, ricordo due partite in particolare dove Alessandro fu il protagonista: Cesena-Sampdoria con la maglia bianconera e CesenaInter 1-2, l’anno successivo ma con la maglia nerazzurra. Contro i liguri i bianconeri vinsero 2-0, grazie alla doppietta di  Bianchi. Tutti quel giorno uscirono dallo stadio con la convinzione di avere visto qualcosa di speciale, praticamente quel giorno la nostra ala era velocissima, imprendibile, era la sua giornata “magica”. Ricordo benissimo quanto affanno e come face impazzire il suo marcatore, il grande tedesco Briegel, che lo contrastava sulla fascia; nell’intervista post partita, il difensore disse che dopo quella figuraccia forse sarebbe stato meglio iniziare a pensare alla pensione, ma in verità fu il nostro Alessandro ad essere stato superlativo.

Nella seconda partita invece, giocando con l’Inter, ritornò da ex contro il suo Cesena ed aprì le marcature con un gol realizzato all’incolpevole Sebastiano Rossi di rara fattura e bellezza. Ricevette il lancio sulla destra, con uno scatto bruciò il difensore bianconero e di prima intenzione incrociò sul palo opposto sotto la traversa. Tutto lo stadio, nonostante la rivalità, applaudì quel gesto tecnico. Una vera magia! Concludo potendo affermare che Alessandro Bianchi si è meritato a pieno titolo di essere nominato fra le Leggende Bianconere. Forse quell’infortunio gli ha rubato qualcosa, ma ha ottenuto veramente tante soddisfazioni: è cresciuto nel Cesena, ha giocato nell’Inter, con 237 presenze e 13 gol, è arrivato anche in Nazionale e quando è tornato a Cesena nonostante gli infortuni non ha mai mollato. I sostenitori bianconeri gli hanno sempre voluto bene e non smetteranno mai di ricordarlo come un grande con il numero 7!.

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About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

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