La quindicesima leggenda bianconera: Alberto Fontana

Alberto Fontana
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BIANCONERO VINTAGE – Nell’intervallo della partita contro il Sudtirol è stato premiato Alberto Fontana, un highlander della porta del Cesena

Dopo la premiazione di un grande ex del Cesena come Gianni Comandini (vedi Tredicesima “leggenda bianconera”: Gianni Comandini), come quattordicesima leggenda bianconera è stato premiato Alberto Fontana, portiere agile e scattante tra i pali, reattivo ed istintivo nelle uscite, conferma in piccola parte il detto che, tutti i portieri siano un po’ “matti”. I compagni di squadra, durante la sua carriera calcistica, lo chiamano con diversi soprannomi:

Jimmy, per omonimia con il cantante Fontana;
il bagnino, dato che la famiglia possiede uno stabilimento balneare sulla costa adriatica;
nonno volante, in quanto portiere affidabile e longevo che si è espresso su buoni livelli anche dopo aver compiuto quarant’anni.

Quando vedevi giocare Fontana sapevi che la porta era ben difesa e le sue parate arricchivano lo spettacolo. Cesenate DOC, Alberto nasce a Cesena il 23 gennaio 1967, e compie tutta la trafila nelle giovanili per esordire, con la maglia bianconera, in serie A nel 1990. Dalle squadre giovanili del Cesena nel 1985 viene dato in prestito al Pesaro in Serie C2. Nel 1988 prima di tornare al Cesena passa alla SPAL. Tornato a Cesena con la maglia bianconera esordisce in Serie A il 9 settembre 1990. In seguito il Cesena retrocede e lui ne difende i pali per due anni in Serie B. Si mette in evidenza e la sua avventura in riva al Savio finisce: viene ceduto al Bari e vi rimane per 4 anni, contribuendo a due promozioni della squadra in Serie A. Seguono tre stagioni nell’Atalanta, con una promozione in Serie A nel 2000. Nel gennaio 2001 viene acquistato dal Napoli, con cui disputa 14 partite. La ciliegina della sua carriera è un rigore parato a Zinédine Zidane (Juventus-Napoli 3-0).

Alberto Fontana InterA settembre lascia la squadra napoletana, l’ambiente e la società partenopea non erano dei migliori, per passare all’Inter, dove ha giocato soprattutto come portiere in riserva di Francesco Toldo. In quattro stagioni scende in campo 10 volte in campionato, a cui vanno sommate 2 presenze in Champions League, 4 in Coppa UEFA e 8 in Coppa Italia. Anche se non ha avuto molte occasioni, il momento più alto della sua carriera è proprio quando difende la porta in un derby contro il Milan, finito 0-0. Nell’estate 2005 passa al Chievo Verona come titolare per sostituire a fine carriera il portiere Luca Marchegiani. A fine stagione ottiene con la squadra veneta la qualificazione alla Coppa UEFA (7º posto) poi tramutata in qualificazione alla Champions League dopo le vicende di Calciopoli. A Verona rimane un solo campionato e nel 2006 passa al Palermo. Nella sua prima stagione in rosanero parte come riserva di Federico Agliardi, ma poi, complice un infortunio del portiere titolare, difende lui la porta e vi resta per tutta la stagione anche quando Agliardi torna a disposizione. Altra soddisfazione, para il rigore a Kaká in Palermo-Milan (0-0).

Nella stagione 2007/08 è ancora il titolare del Palermo, ma nella stagione seguente la società punta su un nuovo portiere. Così è portiere in riserva di Marco Amelia. Per Alberto cominciano gli attriti con la squadra rosanero fino all’esclusione dalla rosa. In dicembre l’addio dalla squadra del presidente Zamparini, ma per tanti contrasti con la società non viene lasciato libero di approdare ad un nuovo club e la stagione si chiude senza presenze in campo. Purtroppo questa vicenda lo condiziona negativamente e per i dati statistici, Fontana risulta in campo l’ultima partita il 15 novembre 2008 contro l’Inter (0-2), giocata all’età di 41 anni suonati: questo lo ha reso in quel momento il secondo giocatore più anziano della Serie A di tutti i tempi, dopo il portiere Marco Ballotta, che ha giocato l’ultima partita in massima serie a 44 anni compiuti. Fontana è stato poi superato in questa speciale classifica da un altro portiere bianconero, Francesco Antonioli. Da svincolato si ritira nel 2010 ed in carriera ha totalizzato complessivamente 240 presenze in Serie A e 216 in Serie B; nel Cesena nei quattro anni disputati dal 1989 al 1993 totalizza 103 presenze che lo inseriscono con tanta riconoscenza tra i portieri più amati del club bianconero. Alberto è riuscito a giocare oltre i 40 anni perché è sempre stata una persona semplice ed un atleta serio ed ancora oggi lo ricordiamo con piacere essere un romagnolo vero. Fontana uno di noi, un campione con la maglia del Cesena!


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