Il Cesena perde a Roma ed è in fondo alla classifica

Roma-Cesena
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BIANCONERO VINTAGE –  Dopo la Fiorentina, la squadra di Corsini è superata anche dalla Roma, ma stavolta è una sconfitta senza attenuanti

Domenica 10 ottobre 1976 si gioca la 2^ giornata del campionato di Serie A 1976/77. Dopo la sconfitta casalinga ad opera della Fiorentina, il Cesena deve affrontare la prima trasferta del campionato contro la Roma. Allo Stadio Olimpico contro i giallorossi, il Cesena ha una tradizione negativa, ma anche tanta voglia di riscatto: non ha alternativa, deve provarci!

Le formazioni

I giallorossi di mister Nils Liedholm sono attesi alla prima apparizione casalinga e puntano senza mezzi termini alla vittoria. È una Roma che punta sui giovani, rivoluzionata rispetto al campionato passato che cerca di aprire un ciclo con elementi di talento. Questa la formazione che scende in campo all’Olimpico: Conti P., Sandreani, Rocca, Boni, Santarini, Menichini, Conti B, Di Bartolomei, Masiello, De Sisti, Prati. A disposizione: Quintini, Pellegrini e Sabatini.

Mister Giulio Corsini, sa che per ricostruire il morale non deve perdere. L’impresa non è proibitiva, ma l’ambiente non è sereno. Stupisce che il nuovo mister, a campionato iniziato, provi nuovi esperimenti e proprio uno di questi fa discutere: viene infatti escluso capitan Cera, sostituito nel ruolo da Pepe retrocesso in difesa, mentre fa il suo esordio in regia Frustalupi, escluso invece nella prima partita. Questo il Cesena che Corsini oppone alla corazzata giallorossa: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4, Beatrice, 5 Batistoni, 6 Pepe, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Macchi, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione: 12 Bardin, 13 Cera, che entrerà al 36′ al posto di Pepe, 14 De Ponti.

La partita

Giornata caldassima, sembra quasi fine giugno. Terreno in buone condizioni. Arbitra il sig. Gonella di Torino. Le squadre scendono in campo con le seguenti divise: la Roma in maglia a tinta unita con fondo e bordi giallorossi, abbinata a pantaloncini bianchi; il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri.

La cronaca non è molto ricca di episodi e si può sintetizzare con queste parole: una Roma interessante, con giovani promettenti come Bruno Conti e Di Bartolomei, non esalta il pubblico; un Cesena decisamente sotto tono, crolla quando si infortuna Pepe. Fino al 36’ i romagnoli avevano infatti arginato in maniera egregia la spinta giallorossa, ma proprio un minuto dopo subiscono il primo gol: Sandreani vince un contrasto a centrocampo e lancia lungo in area romagnola, Prati sulla sinistra si impossessa della palla ed alla sua maniera, allargando vistosamente le braccia, sposta lateralmente Batistoni riuscendo a servire Masiello che, a sua volta, entra fallosamente su Oddi con il piede sollevato, poi si stende in scivolata ed anticipa Boranga in uscita con la palla che rotola lentamente in porta! Roma 1-0 Cesena!

Nella ripresa tutti aspettano il Cesena che si è visto lo scorso campionato, quello che non molla mai! Invece si sono visti solo fraseggi ed un attacco sterile dove Macchi e Mariani non trovano varchi nella difesa ben organizzata da un ottimo Santarini. Anzi, più volte ci prova Di Bartolomei, che con un paio di staffilate impegna il portiere Boranga che respinge a terra in tuffo. Così si arriva alla fine del secondo tempo e precisamente al 87’, quando un De Sisti in gran forma infila per la seconda volta la porta dei bianconeri: il regista giallorosso riceve palla a centrocampo e, seppur seguito a distanza da Ceccarelli, finge di passare la palla all’accorrente Rocca, ma punta invece deciso verso l’area; giunto ai 25 metri, non ostacolato dalla difesa, il fantasista lascia partire un tiro imparabile che si infila alla sinistra dell’incolpevole Boranga. Roma 2-0 Cesena!

Al triplice fischio per il Cesena c’è solo amarezza e disperazione: ultimo posto in classifica!

Il commento

Dal grigiore generale si elevano solo Boranga, Ceccarelli, Frustalupi. Rimane ben poco di quel Cesena che ci è rimasto nel cuore, che ci ha fatto giocare la UEFA… Il Cesena non voleva perdere, invece è proprio successo di tutto. Mister Corsini negli spogliatoi è visibilmente nervoso e lascia un commento telegrafico che spiega più di mille parole: “abbiamo perso Pepe, il morale e la partita!”. Il Presidente Manuzzi, in rappresentanza del popolo bianconero, parrebbe pronto ad utilizzare metodi drastici, ma il mister sdrammatizza: “per la sconfitta all’Olimpico c’è preoccupazione, ma non allarmismo”.

In tutti i casi, fino alla fine Forza Cesena!


Andrea Santi, scrittore e blogger, nonché “memoria storica” di Cesena Mio, continua ad emozionarci con il racconto della stagione bianconera 1976/77. Chi si fosse perso i precedenti racconti, visiti la sezione Bianconero Vintage.

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