Con Juliano, il Napoli castiga il Cesena

Cesena-Napoli 1976 (1)
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BIANCONERO VINTAGE –  Dopo il pareggio colto a Roma, il Cesena subisce la seconda sconfitta casalinga consecutiva per mano del forte Napoli

Domenica 22 febbraio 1976, si gioca la 18a giornata del campionato di Serie A, la terza del girone di ritorno. Arriva alla Fiorita il Napoli delle grandi ambizioni, ma il Cesena pensa al rilancio dopo il buon pareggio ottenuto in trasferta con la Roma (vedi Roma-Cesena, un pareggio tra tante polemiche). Il Cesena è motivato a prendersi la rivincita proprio contro i partenopei per la sconfitta in Coppa Italia. Tutto questo ed altro è molto promettente di un buon spettacolo sportivo!

Le formazioni

Mister Luis Vinicio ha una rosa molto forte e non nasconde di essere vento in Romagna per prendersi i due punti. La sua squadra fino a quel momento non ha concretizzato il suo gioco, ma ha davanti un Beppe Savoldi che non perdona! Il mister dei partenopei presenta questa formazione: Carmigani, Bruscolotti, La Palma, Burgnich, Vavassori, Orlandini, Massa, Juliano, G.Savoldi, Esposito, Sperotto. A disposizione: Fiore, S.Landini, Boccolini.

Pippo Marchioro, ha diversi problemi da risolvere: mancano all’appello Ceccarelli e all’ultimo momento il centrocampista Bittolo. Quest’ultimo calciatore è nell’economia del centrocampo una pedina importante e per il momento Marchioro non ha un valido sostituto. Così pensa S.Petrini come la novità dal primo minuto, ma sappiamo tutti che ha spiccate predisposizioni per spingersi in avanti e non copre come sa fare diligentemente Bittolo. Comunque  questi gli undici bianconeri: 1 Boranga, 2 Zuccheri, 3 Oddi, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 S. Petrini, 8 Frustalupi, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione: 12 Venturelli, 13 Zanibini e 14 Valentini.

La partita

Temperatura invernale con pallido sole, poi via via sempre più una giornata grigia; il terreno della Fiorita in condizioni accettabili. Arbitra il sig. Ciacci di Firenze. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: il Cesena in maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Napoli in maglia azzurra con bordi bianchi e pantaloncini bianchi. La cronaca è avara di episodi: nel primo tempo solo una conclusione di Rognoni fuori dallo specchio della porta e un’incursione del n. 11 bianconero Mariani sventata in uscita dal portiere Carmignani. Nella ripresa il Napoli non poteva che approfittare della situazione di questo Cesena “appannato”. Al 52′ Massa entra in area sulla sinistra e si scontra in contrasto con il capitano Cera; nel rimpallo che ne scaturisce il libero ha involontariamente servito al limite dell’area il capitano dei partenopei Iuliano. La mezzala ha eseguito un favoloso tiro, di prima intenzione, con il piede destro di mezzo esterno: la palla si è diretta contro il palo e poi in rete, quasi all’incrocio dei pali alla sinistra di un Boranga proteso  in volo, ma senza riuscire nel suo intento. Cesena 0 Napoli 1.

Una volta andato in svantaggio, il Cesena ha attaccato quasi in continuità mantenendo il fulcro della manovra sempre nella metà campo partenopea, ma gli affondi bianconeri non si sono mai concretizzati in azioni pericolose. Approfittando della non pericolosità del Cesena, il Napoli ha anche legittimato il risultato a suo favore con due palle gol consecutive scaturite entrambe a distanza di due minuti. Al 18’ dalla testa di Savoldi: il centravanti prima ha superato tutti, con una in elavazione formidabile su punizione di Iuliano e ha incornato a colpo sicuro: Boranga ha sfoderato una parata miracolo mandando la palla a colpire il palo per poi rimbalzare in gioco. Poi al 20’ su scorribanda del terzino La Palma, che è riuscito ad incunearsi nella difesa romagnola, dal suo cross Beppe Savoldi ha colpito il pallone con una svirgolata di testa  che ha centrato il palo alla destra di Boranga senza che lo stesso potesse intervenire. Per il Cesena unico sussulto sul finale: non è stato concesso un sacrosanto rigore su un’azione fallosa di Burgnich ai danni del centravanti Bertarelli affondato in area a piedi uniti: l’intervento era su palla e piede destro. L’arbitro Ciacci ha detto di no anche se il fallo è stato netto!

Così resta la sconfitta maturata in maniera un po’ assurda: in risalto l’appannamento generale dei bianconeri. Cera ha palesato incertezze e ha partecipato raramente alla manovra del centrocampo; Frustalupi non ha illuminato come il suo standard e ha perso il confronto con Juliano; Danova ha subito Savoldi nella ripresa e Zuccheri ha concesso eccessiva libertà a Massa. Sul piano del gioco in tutti i casi vanno salvati Boranga e Oddi. Il Napoli ha dato la misura delle sue potenzialità anche se non sembra del tutto guarito per poter puntare al primo posto e comunque supera il Cesena che rimane al 6° posto in classifica.

Il commento

Seconda sconfitta consecutiva alla Fiorita per il Cesena: dopo l’Inter è il Napoli a violare il campo dei romagnoli. Il Cesena non vince da oltre un mese, da quando cioè il Milan venne in Romagna a subire una clamorosa sconfitta. Marchioro nel dopo partita non si dà pace: “Abbiamo regalato la partita al Napoli! Abbiamo fatto pochi errori, ma abbiamo pagato eccessivamente, non meritavamo la sconfitta!!”. Sicuramente al Cesena, rigore non concesso a parte, questa sconfitta pesa molto, ma bisogna cambiare mentalità e riprendere, con molta umiltà, la voglia di lottare e di sudare la maglia che i bianconeri hanno un tantino dimenticato.


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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