Jassey: “Sono contentissimo, Cesena era il mio sogno”

Yaya Jassey
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INTERVISTA – Il talentuoso attaccante gambiano Yaya Jassey è il primo acquisto del Cesena 2019/20: come ci racconta, per lui è il coronamento di un sogno

Nel reparto offensivo del prossimo Cesena, una delle frecce a disposizione di mister Modesto sarà Yaya Jassey. Giovanissimo, ma già devastante tra i dilettanti, il gambiano è nato il 15 gennaio 2000 ed è stato uno dei trascinatori del Ronco Edelweiss, squadra che ha dominato il campionato di Promozione, tanto che il promettente attaccante ha attirato su di sé l’attenzione di diversi club professionistici. Ma a spuntarla è stato il Cesena, che potrà quindi contare su questo talento di grande prospettiva. Dal Gambia, dove attualmente si trova con la famiglia prima di rientrare in Romagna il 30 giugno, Jassey racconta le sue aspettative per questa nuova avventura bianconera. A Cesena Mio le prime parole da bianconero:

Ciao Yaya, sei felice del tuo approdo al Cesena?
“Certamente, sono contentissimo. Quello di vestire la maglia del Cesena era il mio sogno”.

Già in passato eri andato vicino a coronarlo…
“Sì, un paio d’anni fa quando militavo nel Reda, formazione di Faenza, vennì a fare un provino, ma poi non se ne fece nulla”.

Sei pronto a respirare l’aria magica del Dino Manuzzi?
“Ci sono stato una volta quest’anno assieme al mio procuratore Rea e mi ha davvero colpito: uno stadio fantastico, spettacolare”.

Ripercorriamo la tua carriera…
“Dopo una breve esperienza nella Seconda Divisione in Gambia, sono arrivato in Italia nel 2016 e la mia prima squadra è stato il Reda in Promozione. Poi, nella scorsa stagione, sono passato nella stessa categoria al Ronco, dove abbiamo vinto il campionato salendo in Eccellenza”.

In attacco hai fatto faville assieme all’ex bianconero Marco Bernacci…
“Marco è una grande persona ed un super bomber. Mi ha dato una grossa mano in campo”.

Chi vuoi ringraziare per questo salto tra i professionisti?
“In primis la società Reda di Faenza, il mio primo club italiano. Poi il presidente del Ronco Grisolini, come un padre per me, e mister Montalti che mi ha migliorato tantissimo tatticamente e tecnicamente, oltre al dirigente Ricci: tutti mi hanno dato una enorme mano, gli sarò sempre grato, è stato un vero piacere lavorare con loro”.

Quale posizione prediligi in campo?
“In questa stagione ho fatto l’ala offensiva nel 4-3-3 e mi sono trovato davvero a mio agio, anche grazie al gioco palla a terra voluto dall’allenatore”.

Dacci una breve descrizione delle tue caratteristiche…
“La velocità è la mia arma migliore, sono mancino, ma me la cavo anche di destro. Tecnicamente sono cresciuto, ma dovrò farlo ancora”.

Sappiamo che avevi richieste da diversi club professionisti, perché hai scelto il Cesena?
“Ho saputo degli interessamenti da parte di Imolese, Ravenna, Rimini e Forlì, ma ho parlato solamente con il Cesena, perché era il mio sogno approdare in questa piazza blasonata”.

Tra l’altro sei molto amico di un ex bianconero…
“E’ vero, Lamin Jallow è un fratello per me, ora tra l’altro è pure lui qui in Gambia. Mi ha parlato benissimo del Cesena e dei suoi tifosi”.

Qualsi sono i tuoi sogni nel cassetto?
“Raggiungere la Nazionale e la Serie A, ma non voglio guardare troppo avanti, quello più imminente sarebbe centrare la Serie B con il Cesena”.


Immagine tratta da www.corriereromagna.it

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