Individuata la disturbatrice di Macerata

Matelica-Cesena a Macerata
Condividi questo articolo

CRONACHE DEL SETTORE O – Il servizio investigazioni del Settore O ha raggiunto Macerata, scovando la disturbatrice della telecronaca Eleven

Come tutti sanno, la piattaforma Elevensports, durante le prime fasi del campionato, è stata oggetto di ripetuti attacchi informatici e pirateschi, tanto da causare un danno economico alla rete e un malcontento generale negli abbonati. Con una manovra un po’ tardiva e poco efficace, gli 007 preposti hanno individuato finalmente tutti gli hacker e i pirati informatici responsabili del disservizio e ora le trasmissioni vanno che è un piacere. Non avevano però fatto i conti con con l’ugola della signora (definirla signora ci sembra un po’ eccessivo, ma dobbiamo attenerci alle regole). Come tutti hanno potuto sentire, durante l’incontro la suddetta signora si è resa protagonista di continui improperi, parolacce, inviti ad andare a quel paese all’arbitro ed alla squadra bianconera, con il chiaro intento di rendere l’ascolto della telecronaca impossibile. A questo proposito, i commissari ElevenSports presenti sul posto, dopo un lungo appostamento con registrazioni e geolocalizzazioni, intorno alle ore 17:00 hanno individuato la signora che usciva dal campetto di Macerata e l’hanno invitata a dare spiegazioni. Lei si è avvalsa della facoltà di non rispondere e, dopo aver giurato che non era né una hacker né una piratessa, e dietro la promessa che non l’avrebbe più fatto, è stata finalmente rilasciata.

Il servizio investigazioni del Settore O invece, dopo alcuni minuti di giramento di balle, si è mosso autonomamente. Una cellula operativa capeggiata da Giovanni, alle ore 15:20 ha lasciato la nostra città con direzione  Stadio Helvia Recina di Macerata. La delegazione ha potuto viaggiare nonostante i divieti avendo a disposizione un vecchio FIAT 1100 T del 1962 con carrozzeria trasformata in ambulanza che chiaramente gode dell’immunità. Arrivati alla Via dei Velini e constatato che la partita era finita da un pezzo, mentre compivano un’inversione a U, vedevano uscire da una porticina laterale una donna che urlava ad alta voce in direzione di persone che evidentemente stavano all’interno del locale: “arbitro deficienteeee, voi non siete sportiviiii, andate affan….uuuu….oooo”. La voce era inconfondibile, era l’ugola d’oro che cercavano. Allora, con una manovra repentina, caricavano e immobilizzavano la donna sulla barella e si spostavano in zona più sicura per l’interrogatorio.

Non è stato facile, ma alla fine, accecata dal faro inquisitorio da sala operatoria di cui il 1100T è dotato, ha confessato: “mi chiamo Clotilde, sono di Cingoli e quando la vostra squadra veniva in ritiro precampionato nel mio paese, io ero molto giovane e lavoravo come cameriera nell’hotel dove alloggiava la squadra. C’era un ragazzo che si chiamava Battista, era bello e gentile e mi sono innamorata di lui. Mi diceva che mi avrebbe sposata e io gliel’ho data, convinta che sarebbe stato vero, ma poi non si è visto più e io non mi sono neanche maritata. Due anni fa ho saputo che la vostra squadra giocava a Matelica, qui vicino, sono venuta, ma Battista non c’era. Sconsolata, sono tornata a casa e mi sono detta che ci sarebbe stata un’altra occasione e infatti oggi mi sono sfogata, ho preso di mira l’arbitro perché assomigliava al mio Battista, ma vi ho anche rotto le scatole a tutti voi romagnoli, amici di quel maledetto Battista”.

Dopo un breve conciliabolo, commossi dalla triste storia, i rappresentanti del Settore O hanno rilasciato la donna, facendole prima però promettere di non comportarsi più in questa maniera. Pare che per la cellula operativa la serata si sia conclusa attorno alla tavola, con Piadina Romagnola e Verdicchio di Matelica, ma su questo non trapelano ulteriori indiscrezioni. La delegazione è infatti rientrata a casa da Macerata solo ieri in tarda mattinata, senza rivelare ulteriori particolari.


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

One Comment on “Individuata la disturbatrice di Macerata”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *