Imolese: storia, curiosità, precedenti ed ex cesenati

Imolese 2019-2020
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NONTISCORDARDIME’ – Il Cesena fa visita all’Imolese per una sfida difficile che può rappresentare uno spartiacque importante per questa stagione

Per il rinnovato Cesena, la delicata partita contro l’Imolese è inserita tra due turni sulla carta terribili, Padova e Vicenza: il primo ostacolo è stato superato in maniera piuttosto indolore con un pareggio in rimonta che ha lasciato soddisfatti i più (vedi E’ tornata la passione a Cesena!), mentre ancor più difficoltosa appare la sfida alla capolista, che solo ultimamente sta perdendo qualche colpo. Ma guai a sottovalutare la trasferta di Imola, il match di andata (soffertissima vittoria 1-0) deve servire da monito: per il Cesena di quest’anno non esistono partite facili e nessun avversario può essere sottovalutato!

Vediamo qualche curiosità sui prossimi avversari. Gli albori del calcio imolese risalgono ai primi anni del secolo scorso, precisamente al giugno del 1914, quando uno studente universitario, dopo aver assistito a Genova ad una partita tra le squadre nazionali di Italia e Svizzera, ne rimase entusiasmato a tal punto che, sulla via del ritorno, acquistò un pallone e lo portò con sé. Rientrato nella città natale, riuscì a convincere un gruppo di amici a praticare il nuovo sport e improvvisò le prime partite al prato della Rocca, con equipaggiamento e vestiario adattati artigianalmente allo scopo. A conflitto terminato, nel giugno 1919, lo stesso ragazzo riunì gli amici superstiti e venne così stipulato l’atto fondativo dell’Imola Football Club, che prese dallo stemma cittadino i colori rossoblù e il simbolo del grifone. Nel 1925 la squadra si affiliò alla FIGC e si iscrisse alla Terza Divisione, spostandosi al campo di gioco presso il Parco delle Acque Minerali, dove successivamente verrà costruito anche il celeberrimo autodromo cittadino. Dopo la scalata fino alla Prima Divisione, nel 1940 arrivò la prima promozione in Serie C, in cui i santernini rimasero fino al 1948. In questi anni l’impianto sportivo viene intitolato alla memoria di Romeo Galli, bibliotecario, amministratore pubblico ed esponente di spicco del Partito Socialista Italiano in ambito cittadino. Varie vicissitudine storiche seguirono nei decenni successivi, tra alti e bassi, con la Serie C come punto apicale della lunga militanza federale.

Nel 2008, dopo un paio di stagioni d’altalena tra Promozione ed Eccellenza, la società venne definitivamente dichiarata fallita e l’Imolese Calcio 1919 S.S.D. ne rilevò il titolo sportivo, dando continuità alla tradizione sportiva cittadina. Nel 2012/13 la “nuova Imolese”, passata sotto il controllo dell’ex calciatore Lorenzo Spagnoli (divenuto famoso con la partecipazione al reality show “Campioni, il sogno”), risale in Serie D e nel 2018, in seguito alla vittoria negli spareggi post-campionato e grazie alla prelazione acquisita, viene riammessa in Serie C. La stagione scorsa ha visto la squadra rossoblù disputare un ottimo campionato, concluso al terzo posto con l’accesso per la prima volta nella sua storia ai playoff per la promozione in Serie B, perdendo però in semifinale contro il Piacenza. Ben più difficoltoso il campionato in corso, con la compagine rossoblù che ha dovuto cambiare allenatore (da Federico Coppitelli a Gianluca Atzori) ed è attualmente al 17° posto, in piena zona playout.

I precedenti

Sono quattro i precedenti ufficiali giocati dal Cesena a Imola: i padroni di casa se ne sono aggiudicati due, tra cui quello nella Coppa Italia di Serie C 2001/02; il bilancio è poi completato da un pareggio nella Serie C 1941/42 e da una vittoria romagnola, quella nella C 1947/48.

Gli ex

Nelle fila rossoblù ritroviamo Andrea Ferretti (approdato a gennaio dalla Triestina), che giocò a Cesena nel campionato di Serie B 2007/08 e l’anno successivo in Serie C. Ai tempi era un giovane alle prime armi ,mentre ora è un attaccante affidabile ed esperto per la categoria. L’Imolese inoltre, da tre stagioni, può contare sul contributo del terzino Alessandro Garattoni, nato a Cesena e cresciuto nel vivaio bianconero, senza però aver mai esordito in prima squadra.


Immagine tratta dal sito www.tuttocampo.it

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