Imolese: stato di forma, aneddoti e curiosità

Analisi pagelle Imolese-Cesena
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AVVERSARI – Da pochi giorni siede sulla panchine dell’Imolese il terzo tecnico della stagione: da Cevoli a Catalano ed ora Mezzetti

La vittoria del Cesena sull’Imolese nella partita d’andata fu la quarta consecutiva per i bianconeri, nonché la sesta ottenuta lontano dalle mura amiche, a testimonianza di un eccellente periodo di forma che solo il maledetto Covid avrebbe saputo arrestare. A dicembre, dopo il vantaggio di Ardizzone ed il fulmineo pareggio di Polidori, fu Russini a fissare il punteggio sul 1-2 con uno splendido sinistro, risultando oltretutto tra i migliori in campo assieme a Steffè, mentre fu il solo Ciofi a non convincere pienamente (vedi Pagelle: un buon Cesena, soprattutto in avanti).

Reduce undici partite senza vittorie (4 pareggi e 7 sconfitte) ed ora da tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali una settimana fa in casa contro il fanalino di cosa Ravenna, l’Imolese ha appena esonerato mister Catalano (il quale era a sua volta subentrato a Cevoli), promovuendo sulla panchina della prima squadra il tecnico della Primavera Mezzetti.

L’artefice di questa ennesima rivoluzione è il giovanissimo Presidente Lorenzo Spagnoli (33 anni appena), che qualcuno si potrebbe ricordare come uno dei protagonisti del reality “Campioni”, andato in onda sulle reti Mediaset dal 2004 al 2006 e che proprio all’Imolese terminò la sua carriera da calciatore, tra l’altro culminata con un curioso interregno durante l’ultima stagione in campo, quando era già di fatto diventato il presidente della squadra e quindi, a tutti gli effetti, il datore di lavoro del suo allenatore…

A proposito di allenatori, sono diversi i nomi interessanti nel passato della compagine rossoblu: dall’ex giocatore della Juventus Angelo Alessio, ad uno dei gemelli Filippini (Emanuele in questo caso…), a Giancarlo Magrini ( che proprio a “Campioni” fungeva da secondo di Ciccio Graziani), fino all’ex cesenate Massimo Gadda.

La storia dell’Imolese è molto antica e comincia addirittura nel 1914, quando il giovane Piero Toschi, studente universitario, assistette a Genova (città dove svolgeva i suoi studi) ad una partita di calcio tra Italia e Svizzera: entusiasmato da quanto vide, rientrò a Imola con un pallone e convinse altri amici a seguirlo nell’impresa di fondare quella che soltanto alcuni anni dopo, complice il forzato stop dovuto allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, divenne ufficialmente l’Imola Football Club, che di lì a poco confluì all’interno della polisportiva Unione Sportiva Imolese. Le prime partite si svolgevano presso il prato della Rocca della città, poi spostate nello spazio attiguo al tiro a segno civico e, infine, all’interno del Parco delle Acque Minerali, dove si trova tuttora.

L’Imolese può vantare, nella sua lunga storia, una decina di partecipazioni alla Serie C, anche se non va dimenticata la parentesi legata alla partecipazione  al “Campionato di Alta Italia” del 1944, il quale però non venne mai riconosciuto dalla FIGC come un vero e proprio campionato italiano di calcio e il titolo (vinto dai VV.FF. di La Spezia), non fu mai equiparato ad uno scudetto, ma assunse un valore meramente onorifico.


Immagine tratta dalla diretta di www.elevensports.it

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