Persino a Helsinki si grida “Forza Cesena”: merito dell’Ambasciatore italiano…

Gabriele Altana da Cesena
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INTERVISTA – L’Ambasciatore italiano in Finlandia è nato e cresciuto a Cesena. E, seppur da lontano, segue con immutata passione il cavalluccio bianconero

Forse non tutti sanno che Gabriele Altana, l’Ambasciatore italiano a Helsinki, è cesenate doc. Nato a Cesena nel 1966, Altana è cresciuto in città e, dopo aver completato gli studi, ha intrapreso la carriera diplomatica. Eritrea, Canada, Belgio, Israele e ora Finlandia, ma sempre un filo invisibile che lo lega a casa, ai suoi ricordi ed alle sue passioni. E tra queste, un posto speciale lo occupa da sempre l’amato Cesena Calcio, argomento del quale ha amabilmente conversato con noi. Questo il suo racconto:

Qual è il suo primo ricordo legato al Cesena?
“Io e gli altri ragazzi che guardavamo ammirati Pierluigi Cera nel cortile della nostra scuola, dove veniva spesso a prendere i suoi bambini”.

Il suo giocatore preferito nella storia del Cesena?
“Difficile dirlo. Probabilmente è un pari merito tra Lamberto Boranga e Adriano Piraccini”.

Un momento indimenticabile legato al Cesena? Ci racconti qualcosa degli anni d’oro…
“Ovviamente ce ne sono diversi, ma quello che adoro maggiormente risale alla stagione 1981/82: fine gennaio, in lotta per la salvezza, il Cesena batte la Roma all’Olimpico con un gol nel finale (sono certo fosse stato Antonio Genzano a segnare, su assist, mi sembra, di Walter Schachner). Una vittoria che rovescò le sorti bianconere, tanto che poi chiudemmo al decimo posto in Serie A”.

Roma, Montreal, Bruxelles, Tel Aviv, Helsinki… Riesce ancora a seguire il Cesena?
“Si. E oggigiorno è di gran lunga più facile di quanto non lo fosse 25 anni fa. Il mio primo incarico all’estero fu in Eritrea dal 1994 al 1997: laggiù non potevamo disporre regolarmente dei giornali, il segnale tv satellitare era irraggiungibile ed internet inesistente. Bisognava allora affidarsi alla radio ad onde corte (e certamente né la BBC, né Voice of America prestavano grande attenzione al Cesena Calcio…) oppure aspettare il riepilogo giornaliero dell’ANSA che il mio capo ed io leggevamo religiosamente. Lui era (ed è ancora) un tifoso della Lazio: nessuno è perfetto…”.

Veniamo all’attualità, cosa ne pensa del nuovo Cesena e del Presidente Augusto Patrignani?
“Penso stia facendo un grande lavoro, assieme a tutti quelli coinvolti nel tenere viva la tradizione del calcio ad alto livello a Cesena”

Secondo lei, cosa andrebbe fatto per tornare velocemente in Serie B?
“Non sono qualificato per dare consigli in questo ambito. Sono solo un normale tifoso. Penso che si debba mantenere un approccio lineare e realistico: sana gestione finanziaria, sviluppo dei talenti di casa, passione per il gioco”.

Lei pratica qualche sport?
“Ho praticato judo, basket ed un po’ il tennis. Ma ora perlopiù porto a spasso il cane…”.

Com’è la giornata dell’Ambasciatore italiano a Helsinki?
Beh, dipende da cosa c’è in programma. Normalmente vado in ufficio dopo aver letto i giornali, poi inizio ad aprire i messaggi del Ministero degli Esteri da Roma e provo a far sì che tutto funzioni a dovere. Incontro persone, scrivo rapporti. Insomma, niente di particolare”.

Ha qualche amico nella nuova società?
“Non al momento. Vivere ad Helsinki non aiuta…”

Ha un sogno per il suo Cesena?
“Spero che un giorno il Cesena possa tornare in Coppa UEFA e che vada un po’ più avanti di quando perse con il Magdeburgo”.

Cosa si sente di dire ai tifosi che stanno attraversando momenti duri in Serie D, ma che ancora credono nel futuro?
“Tenete duro! Il meglio deve ancora venire”.

Infine, ci dica un luogo di Cesena che veramente le manca…
“La piazza di fronte alla Biblioteca Malatestiana, dove c’era il Liceo Vincenzo Monti. Se mi sedessi lì, per un momento potrei illudere me stesso di essere ancora un 18enne…”.


Articolo in collaborazione con micavalluccio.blogspot.com 
Intervista raccolta da Jaime Mariño  (@Xayme su Twitter) 
Foto di Francesco Ammendola tratta dal sito www.quirinale.it

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