Gubbio: stato di forma, aneddoti e curiosità

Cesena-Gubbio
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AVVERSARI – Il match di andata tra Cesena e Gubbio si concluse con un deludente 0-0, ma furono gli umbri a recriminare maggiormente

Mentre scrivo non ho ancora la certezza che la partita possa effettivamente passare alla storia come la prima della gestione a stelle e strisce (è così – NDR).  Comunque sia, il girone di andata è giunto al termine e, dunque, ritroviamo il Gubbio per la prima di ritorno.

Contro gli egubini, alla prima di campionato, il Cesena non riuscì ad andare oltre un deludente pareggio a reti bianche, rischiando anzi seriamente di perdere, perché furono gli ospiti a recriminare maggiormente, avendo colpito un palo al 54′ e, non a caso, alla fine il migliore in campo per i bianconeri fu proprio Nardi (vedi Cesena 0-0 Gubbio, le pagelle di Cesena Mio). Si trattava, va detto, di un Cesena ancora largamente incompleto, che portava ancora il “lutto” per la partenza di Di Gennaro.

Attualmente il Gubbio occupa una posizione di classifica piuttosto buona (settimo, dietro l’Entella), è reduce da una vittoria contro il Montevarchi e, più in generale, ha raccolto 7 punti nelle ultime 4 partite. L’allenatore è Vincenzo Torrente, difensore attivo tra gli anni ottanta e novanta, tra gli artefici della cavalcata del Genoa di Osvaldo Bagnoli in Coppa Uefa nel 1992, quando il Grifone fu eliminato dall’ Ajax in semifinale. Degno di nota, come tra i giocatori a disposizione di mister Torrente ci sia anche Andrea Signorini, figlio dell’indimenticato Gianluca, suo ex compagno di squadra e capitano proprio di quel Genoa, di cui è ancora oggi un simbolo, scomparso purtroppo nel 2002 a causa della SLA.

La tifoseria del Gubbio, che si dichiara apolitica, è particolarmente legata a quella del Forlì, della Torres e del Tempio, mentre un ulteriore gemellaggio con il Perugia non attecchì e durò soltanto 7 mesi, mentre quello con la Lodigiani non è più in essere a causa della scomparsa della società romana. Storiche invece sono le rivalità con Fano, Gualdo, Foligno, Poggibonsi e Rimini.


Immagine tratta dal sito corrieredellumbria.corr.it

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