Greco: “Cesena nel cuore. Eravamo un gruppo fantastico”

Giuseppe Greco
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INTERVISTA – Giuseppe Greco, uno dei grandi protagonisti dello storico salto in Serie A del Cesena nel 2010, rievoca i momenti di quella magica cavalcata

Beppe Greco nella sua lunga carriera è stato un talismano di promozioni: ne ha infatti centrate ben cinque con Pavia, Genoa, Chievo, Pro Vercelli e Cesena. Indossò il bianconero da gennaio 2010, proveniente dal Bari nel quale aveva trascorso la prima parte di stagione, ma in quei cinque mesi cesenati mise la firma su una promozione storica, siglando tre reti decisive. Tra l’altro, Greco non ha smesso di segnare per il suo Cesena nemmeno adesso che ha appeso gli scarpini al chiodo, visto che è stato protagonista anche della prima partita della Cesena Mio Supercup (vedi Sfida tra maghi della panchina: Bolchi vs Bisoli). Questi i suoi ricordi:

Ciao Beppe, cosa ricordi di quel gruppo?
“Eravamo un gruppo granitico che oltre alle indiscusse qualità tecniche aveva una fame, una cattiveria agonistica fuori dal comune, trasmessa quotidianamente da mister Bisoli, uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto sotto il profilo umano e caratteriale, un vero trascinatore. Si era creato il giusto mix tra giovani affamati di arrivare in alto ed esperti dalla mentalità vincente”.

Quando avete capito che poteva veramente essere l’anno giusto per ambire alla Serie A?
“Due sono gli incontri chiave: il successo in trasferta in casa del quotato Brescia, grazie al mio gol su cross di Lauro, che ci ha dato ulteriore convinzione di potercela fare a salire. Poi l’exploit contro la corazzata Lecce firmato dalla doppietta di Malonga: è stato lo slancio decisivo verso il paradiso”.

L’uomo in più di questa impresa?
“In rosa c’erano calciatori di livello come Bucchi, Antonioli, Colucci, Volta, Giaccherini, Parolo, De Feudis, Biasi, ma io avevo una predilezione particolare per Do Prado: un autentico fuoriclasse, mi impressionava ogni qualvolta aveva palla tra i piedi, con la sua tecnica sopraffina, il suo dribbling fulminante, il suo tiro a giro assomigliava a quello di uno dei miei idoli, Kaka”.

Nell’indimenticabile sfida di Piacenza il sogno è diventato realtà…
“Ricordo come fosse ieri quella giornata: la rete vittoria di Parolo, la trepidante attesa a metà campo al fischio finale alla radiolina per ascoltare il finale da Padova ed infine il boato e la festa assieme ai nostri straordinari tifosi durata fino a notte fonda al rientro in città. Ho conquistato tante promozioni in carriera, ma quella di Cesena avrà sempre un posto speciale per l’atmosfera e le emozioni regalate”.

Cosa fa attualmente Beppe Greco?
“Vivo a Modena, ho lasciato il calcio giocato a gennaio dopo l’ultima esperienza tra le fila del Castellarano. Ho preso il patentino da allenatore, perché voglio intraprendere questa strada in futuro”.

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