Grazie Cesena, noi vogliamo essere così!

Samb-Cesena
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CRONACHE DEL SETTORE O – Nel settore siamo prima di tutto tifosi, amiamo il Cesena a prescindere. E ieri abbiamo goduto come ricci…

Il bello e il brutto del Cesena, dipende da quale angolazione la si guardi, è che non puoi “mai dire mai”, né mai dire “è fatta”, perché questa squadra è capace di sprofondare 3-0 in casa col Legnago, pareggiare col Mantova in uno scialbo 0-0, perdere con una squadra morta e ultima in classifica come il Ravenna fino all’87’ e poi rimontare in soli 3 minuti lo svantaggio. E poi,  ultima ma non sarà certo l’ultima, imbastire una gara sontuosa da prima in classifica (vedi Sambenedettese 0-2 Cesena, le pagelle di Cesena Mio) contro una pari-punti infarcita di figurine come la Samb.

E cosa vogliamo fare? Cadere in depre ad ogni passo falso e poi esaltarci come campioni la volta dopo? Sì, vogliamo essere così! Nel Settore O siamo prima di tutto tifosi, amiamo la nostra squadra a prescindere, soffriamo terribilmente quando non va e godiamo come ricci (conoscete la canzone di Chuck Warp? Andate ad ascoltarla!) quando si vince, che sia il paradiso calcistico della Serie A o l’inferno della Serie D, o il primo gradino del professionismo della Serie C.

Noi non guardiamo la partita per scrivere qualcosa, la guardiamo perché sappiamo fare solo quello, alla domenica (domenica si fa per dire). La nostra vita, fin da bambini appena ci siamo svincolati dalla settimanale visita nonni o subito dopo quando si usciva con la morosa, era sui gradoni della Fiorita oppure con la radiolina fissa all’orecchio, anche se una puntata di Tutto il calcio minuto per minuto, fra uno “scusa Ameri” ed  un “vai Ciotti” poteva anche essere solo un “aggiornamento di serie B: il Cesena conduce sul campo del Monza per 1-0” e nient’altro fino alla fine. Poi, più avanti con gli anni, ci siamo messi a scrivere delle gesta dei nostri beniamini e a raccontare i nostri stati d’animo. Per questo, seppur straziati dal dolore o galvanizzati da una prova come quella di oggi, noi vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno!

La vita va avanti, da giovani facevamo cose che ora non possiamo più permetterci, abbiamo conosciuto persone che ora non ci sono più, abbiamo vissuto momenti belli e brutti, visto giocare Ceccarelli e Ammoniaci, Di Bartolomei e Frustalupi, Hubner e Giaccherini, che ora non giocano più. Vogliamo piangere per questo?  No, li serbiamo nell’angolo dei ricordi e guardiamo Capellini e Bortolussi, Zecca e Di Gennaro e godiamo anche per un pareggio a Ravenna, se arriva come è arrivato. Siamo fatti così, siamo tifosi e vogliamo tornare allo stadio con il Cesena che vince nella serie più alta possibile…

Ma torniamo alla partita di ieri. Da tifoso vorrei consigliare al mister di mettere sempre in campo il DiGe e non toglierlo mai più. Se mai non ce la facesse, potrebbe utilizzare qualcuno degli altri per sorreggerlo, ma di tenerlo in campo comunque, perché con lui non si perde, la squadra è più tosta, sicura ed equilibrata. Che bello vederlo giocare!


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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