Grazie mister Angelini. Dispiace, ma forse è giusto così

Giuseppe Angelini - Cesena
Condividi questo articolo

L’ANALISI – Il Cesena e Angelini si separano. I perché del divorzio: pregi e difetti dell’allenatore che ha riportato il Cesena tra i professionisti

Ieri il Cesena ha annunciato che il tecnico Giuseppe Angelini non sarà confermato per la prossima stagione (vedi Il Cesena non rinnoverà il contratto a mister Angelini). La notizia non è di certo un fulmine a ciel sereno, dal momento che l’addio era nell’aria da diverse settimane, senza poi dimenticare che, a quanto pare, la società aveva anche valutato in diverse occasioni nel corso della stagione un suo possibile esonero. Tuttavia, ciò non ha impedito al mister bianconero di conseguire l’obiettivo prefissato, ovvero la vittoria del campionato e la contestuale promozione in Serie C, circostanza fondamentale per la quale il mister è stato doverosamente e giustamente ringraziato da tutto l’ambiente. Molto bene ha dunque fatto anche la Curva Mare, che durante la partita di Poule Scudetto contro la Pergolettese ha indirizzato diversi cori di ringraziamento all’indirizzo di Angelini.

Perché allora è stato deciso di non rinnovare il contratto ad un allenatore che ha centrato l’obiettivo? A mio avviso, ci sono diversi motivi che giustificano la scelta. Innanzitutto, il Cesena  ha faticato in quasi tutte le partite della stagione, vincendo spesso solo grazie ad una giocata individuale (specie di Alessandro o di Ricciardo) oppure su palla inattiva. Altre volte, i 3 punti sono stati ottenuti senza pieno merito, attraverso i prodigi di Agliardi o per errori individuali degli avversari che talvolta hanno davvero fatto la differenza. Non è quindi un caso che il Cesena sia uscito con le ossa rotte dalle sfide con le big del girone: contro Matelica, Recanatese, Pineto e Sangiustese infatti, i bianconeri hanno ottenuto soltanto una vittoria, quella interna (fondamentale) contro il Matelica. Infine, bisognerebbe chiedersi se il Cesena avrebbe comunque vinto il campionato nell’ipotesi che questo fosse proseguito per altre tre o quattro partite. Ovviamente non ci può essere risposta e si resta nel campo delle sensazioni, ma i 14 punti conseguiti nelle ultime 10 partite suggeriscono una risposta negativa. C’è poi la valutazione su certe scelte compiute dall’allenatore a partita in corso, spesso all’origine di aspre critiche, come ad esempio dopo il pareggio nella partita interna contro il Montegiorgio.

E’ però giusto analizzare anche i pro. Innanzitutto, Angelini ha sempre tenuto compatto lo spogliatoio ed anche nei momenti più difficili i giocatori gli sono sempre stati molto legati e fedeli. Poi, gli 84 punti conquistati potrebbero parlare da soli, considerando anche il fatto che il Cesena non ha disposto del budget di spesa più elevato del girone. Infine, va ricordato che la squadra inizialmente affidata al mister era tutt’altro che completa, composta da giocatori che non si conoscevano e che provenivano da esperienze diverse (eccezion fatta per alcuni under che erano già tesserati per il Romagna Centro) e non è certo stato facile mettere subito la macchina a regime: nonostante questo, sin dalle prime battute, il Cesena ha messo tanto fieno in cascina (punti), rivelatisi poi preziosissimi nel finale di stagione.

Tutto questo considerato, sono grato a mister Angelini per quello che ci ha consentito di fare, ovvero tornare subito tra i professionisti e gli auguro le migliori fortune. Allo stesso tempo però, comprendo ed accetto la decisione presa, orientata ad un profilo di allenatore diverso: il neoconfermato Direttore Sportivo Alfio Pelliccioni ha infatti lasciato intendere che la società sceglierà un allenatore con una buona predilezione per la fase offensiva, una caratteristica che non era propriamente nelle corde del più pragmatico Angelini, che però ha dalla sua un’ottima conoscenza della quarta serie, vinta per ben tre volte, e quindi non dovrebbe avere difficoltà a trovare squadre interessate al suo lavoro. Per quanto riguarda il Cesena invece, l’impressione è che nonostante i proclami di voler mantenere il profilo basso, la società punti ad arrivare almeno ai playoff e magari sorprendere tutti con una formazione estremamente competitiva, messa in campo per provare a vincere le partite senza fare troppi calcoli.


Foto di Luigi Rega tratta dalla pagina Facebook Cesena FC

One Comment on “Grazie mister Angelini. Dispiace, ma forse è giusto così”

  1. dal lato tecnico mi dispiace relativamente, dal lato umano mi dispiace molto. Forza Mister una panchina fra i professionisti la meriti in ogni caso, non mollare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *