Graffiedi: “A Gubbio sarà una battaglia: vincere per svoltare”

Mattia Graffiedi
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INTERVISTA – Il doppio ex della sfida salvezza di domenica al Barbetti è Mattia Graffiedi, con il Gubbio in Serie B nella stagione 2011/12

Il Cesena domenica proverà a ritrovare il dolce sapore del successo nel delicato match salvezza nella tana del Gubbio. Il Cavalluccio al cospetto della quotata Reggiana  ha mostrato incoraggianti progressi in fase difensiva mantenendo finalmente la porta inviolata (vedi Aspettando i cappelletti, c’è fiducia dopo la Reggiana), ma altresì non è riuscito a produrre molto davanti facendo correre pochi pericoli agli emiliani. Chi ha assistito al derby del Manuzzi da grande tifoso com’è da sempre è Mattia Graffiedi. L’ex bomber attualmente allenatore della Juniores del Forlì nonché responsabile dell’area tecnica dei galletti è tra l’altro un doppio ex della sfida di domenica prossima avendo indossato la maglia rossoblù nella stagione 2011/12 in Serie B. Ecco le sue parole a Cesena Mio.

Bentornato Graffiedi, un giudizio sul pari a reti bianche di sabato sera dell’Orogel Stadium?
“Ho assistito ad una gara bloccata, equilibrata, sinceramente mi aspettavo qualche emozione in più, ma le due squadre si sono limitate a vicenda e ne è scaturito un pari poco spettacolare”.

Il Cavalluccio ti ha convinto?
“Nel precampionato ed anche in sfide come contro la Triestina mi ha entusiasmato, si erano create ottime aspettative poi complici i risultati non troppo positivi il gruppo ha perso sicurezza. Penso che i bianconeri abbiano tutto il potenziale e le armi per fare qualcosa di meglio sotto il profilo del gioco e dei risultati. Specialmente in casa davanti al pubblico amico per vincere serve qualcosa di più, essere più arrembanti e propositivi come accadeva ad inizio stagione. Bisogna scacciare via la paura perché siamo solo nel girone d’andata e la strada ancora è lunga”.

I bianconeri che ti piacciono maggiormente?
“Valencia mi aveva destato buona impressione, come Zerbin, Borello e Butic, mentre De Feudis è la solita certezza perché garantisce equilibrio, esperienza e continuità di rendimento”.

Che sfida dobbiamo aspettarci in Umbria?
“Ad oggi è uno scontro salvezza a tutti gli effetti perciò mi aspetto una battaglia, una partita ‘sporca’ contro un’avversaria che a parte il ko di misura di Piacenza era in ripresa; il probabile forfait di Ricci in difesa è una brutta perdita, però il Cesena dovrà tentare di vincere per svoltare, per la classifica e il morale”.

Chi può decidere questo importante scontro diretto?
“Dico Butic perché ha fiuto del gol, ha caratteristiche e prestanza fisica importanti e sa farsi valere anche nelle palle inattive”.

Dando uno sguardo al girone, dovremo accontentarci solo di centrare una salvezza senza patemi?
“La classifica è corta e ad oggi dice che i bianconeri sono invischiati nella bagarre quindi dovranno fare più punti possibile per uscirne, ma a mio avviso l’organico a disposizione di Modesto è discreto e se trova la giusta continuità potrebbe rientrare anche nel lotto playoff”.

In chiusura ti chiediamo un flash back della tua parentesi tra le fila del Gubbio, col quale hai raccolto 23 presenze e 6 reti…
“Giocai in rossoblù nel primo storico anno di B, si respirava entusiasmo, la città è sempre stata dalla nostra parte; nonostante i vari cambi di allenatore siamo stati in gioco fino a poche giornate dalla fine senza riuscire però ad evitare la retrocessione. Personalmente mi sono trovato bene sia in campo che fuori”.


Immagine tratta dal sito ilrestodelcarlino.it

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