God save the Queen, la Marseillaise e… Romagna Mia

In Romagna Francia-Inghilterra under 21
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LO SPUNTO – Per l’Europeo under 21, ieri sera al Dino Manuzzi di Cesena, la Francia ha superato 2-1 l’Inghilterra. E, all’improvviso, è partita Romagna Mia

Era già da qualche mese che a Cesena ci si stava preparando per una delle più importanti competizioni mai ospitate dal Dino Manuzzi, nonostante il principale impianto sportivo della Romagna sia già stato in passato teatro di sfide della Nazionale italiana e non solo di calcio (vedi A proposito di amichevoli internazionali: la Nazionale a Cesena). E ieri sera, come previsto, la città si è fatta trovare pronta, con il suo stadio in perfetto ordine.

Come noto, l’edizione 2019 dei Campionati Europei under 21 è stata assegnata all’Italia e, tra i diversi stadi ritenuti idonei ad ospitare le partite di questa prestigiosa competizione, è stato scelto proprio l’Orogel Stadium – Dino Manuzzi dove si svolgeranno le partite del Girone C, in concorso con lo Stadio Olimpico di Serravalle a San Marino (3 partite in ciascuno dei due stadi). Ieri sera, il pubblico romagnolo ha assistito alla prima delle tre partite in programma, Inghilterra-Francia, alla quale seguiranno Inghilterra-Romania venerdì pomeriggio (ore 18.30) e Francia-Romania lunedì sera (ore 21.00).  Beh, si è partiti decisamente col botto, non c’è che dire, è stato proprio un big match. Di fronte a quasi 12.000 spettatori (i settori Tribuna, Curva Mare e Distinti tutti pieni, mentre la Curva Ferrovia è rimasta chiusa), due delle favorite per la vittoria finale hanno dato vita ad una partita bellissima, con un finale thrilling degno della competizione.

Arrivato allo stadio, ho subito notato la grande attesa nei confronti di questa manifestazione, che ha risvegliato l’interesse di tutta la Romagna, ma anche di numerosissimi tifosi giunti da ogni parte d’Italia e non solo. C’è chi ha sfoggiato la maglietta vintage di David Beckham, chi quella francese di Liliam Thuram e chi invece si è accontentato di mettere in mostra quella di Molinaro del Frosinone (!?!), mentre sempre molto apprezzata (e rimpianta) è la maglietta bianconera di Camillo Ciano

Phil Foden (Inghilterra) con Enrico Manzi (Cesena FC)
Phil Foden (Manchester City & England) con Enrico Manzi (Cesena FC)

Il primo tempo si è concluso sullo 0-0, ma con un netto dominio dell’Inghilterra, che però ha rischiato di andare sotto nel punteggio quando a metà frazione Dembelè, promettentissimo attaccante del Lione, si è fatto respingere il rigore dal fortissimo portiere inglese Henderson. Poi, nella ripresa, una prodezza di Foden, talento cristallino classe 2000, molto spesso impiegato da Pep Guardiola nel suo Manchester City, ha sbloccato la gara con una pregevole iniziativa personale. L’episodio chiave del match al 63′, quando Choudhury, centrocampista dell’Everton, fino a quel momento perfetto, si è fatto espellere per un’entrataccia su Bamba (costretto poi ad uscire), regalando così il secondo calcio di rigore ai galletti. Ma incredibilmente anche questo secondo penalty è stato sciupato, questa volta da Aouar che ha calciato sul palo. E così, quando ormai la partita sembrava finita, ecco l’uno-due della Francia che ormai non ci si aspettava più, nonostante la superiorità numerica e lo schiacciante possesso palla: al 89′ la rete di Ikonè ha riportato i francesi in parità, poi al 94′ il goffo e sfortunato autogol di Wan-Bissaka che ha regalato tre punti preziosissimi alla squadra allenata da Ripoll, ora strafavorita per il passaggio del turno.

Come cornice a questo spettacolo, l’incredibile pubblico del Dino Manuzzi, composto e civilissimo quando sono risuonate le note di God save the Queen e poi de La Marseillaise, due degli inni nazionali più orecchiabili e conosciuti al mondo, salvo poi scatenarsi a fine primo tempo e poi ancora a metà ripresa quando alto è stato spontaneamente intonato un magnifico Romagna Mia, quasi a voler “marcare il territorio”. E poi, immancabile, il goliardico “chi non salta è un bolognese” che ha fatto impazzire tutti i presenti allo stadio che hanno partecipato, chi per convinzione, chi comunque per unirsi alla festa.


Immagine tratta dal sito foxsports.it

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