“Un giorno all’improvviso, m’innamorai di te!”

Curva Mare - Cesena
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TIFOSI – Prosegue la nostra rubrica sugli appassionati tifosi bianconeri: oggi incontriamo una tifosa la cui passione per il Cesena è nata un giorno “per caso”…

Eccoci di nuovo pronti e carichi per riprendere il nostro viaggio tra i tifosi bianconeri. E’ per me un immenso piacere raccontarvi una storia bellissima, emozionante, di un amore nato in maniera spontanea. Senza indugi, andiamo quindi a conoscere Elisa, la nostra protagonista del giorno.

Ciao Elisa, è davvero un piacere averti come ospite nella nostra rubrica. Raccontaci qualcosa di te…
“Ciao a tutti. Il piacere e’ tutto il mio. La mia storia è molto breve ed anche molto semplice… Vivo a Dovadola, sono sposata ed ho due meravigliosi figli, Alice di 15 anni e Riccardo di 11. Sono un’educatrice, lavoro con ragazzi disabili e sono da sempre impegnata nel volontariato di qualsiasi genere”.

E, ovviamente, sei anche un’affezionata tifosa del Cesena. Come è nata questa passione?
“Risale tutto a dieci anni fa, quando, durante un servizio di volontariato, conobbi Marino, un signore di 80 anni ospite di una casa di riposo. Quando mi vedeva, mi chiedeva sempre notizie del Cesena e della sua posizione in classifica… Mi faceva tanta tenerezza e allora io, nonostante di calcio me ne intendessi poco, chiedevo in giro, mi informavo ed approfondivo. Gli leggevo i giornali e tutti gli articoli sull’argomento appena potevo, perché lui, essendo ipovedente, non avrebbe potuto farlo. Pian piano Marino diventò cieco e io gli promisi che un giorno lo avrei portato allo stadio! Pur con tutte le difficoltà del caso, “ho preso su il mio 31″ e siamo partiti per il Manuzzi: mi sentivo come un’adolescente al primo appuntamento… Ero i suoi occhi, gli spiegavo la partita un po’ come potevo, ma con un entusiasmo incredibile! I cori e i colori della curva mi davano un emozione che non posso spiegare. Sembravo una bambina al luna park. Rimasi colpita da quell’aria carica di entusiasmo che si respirava sugli spalti. Da quel giorno, anch io, grazie a Marino, nutro questa passione travolgente!”.

Quel giorno hai quindi iniziato a frequentare lo stadio…
“Esatto. Anche grazie a Tommaso, il più sanguigno e sfegatato tifoso che io conosca! Grazie a lui, ho cominciato  a capirne un po’ di più: mi ha spiegato tante cose che ancora non sapevo del Cavalluccio, la sua storia, gli aneddoti e le vite dei giocatori del passato e del presente. Attraverso di lui ho vissuto in diretta da casa la trasferta di Latina e la promozione in serie A. Giorno dopo giorno, la mia passione e’ aumentata inesorabilmente! Ho poi conosciuto il mitico Paolo, un altro grandissimo appassionato che non ha perso l’occasione per coinvolgermi in tutte le iniziative e in tutti i suoi appuntamenti con lo stadio, tanto da farmi entrare pure nello staff sanitario del Dino Manuzzi!”.

Insomma, sei stata letteralmente trascinata in questo mondo grazie a tifosi scatenatissimi …
“Assolutamente si, grazie a Tommy e Paolo continuo a coltivare questa passion che cresce giorno dopo giorno. Ho incontrato persone straordinarie e, come dico sempre a Paolo, quando vado allo stadio mi sento a casa, in un ambiente familiare, gioioso e positivo”.

Che tifosa sei?
“Ah mi agito un sacco… Inizio a entrare in clima agonistico già una settimana prima. Il prepartita mi esalta un casino! Mi ritrovo a cantare i cori della curva mentre cucino o faccio le pulizie.  Qualsiasi cosa concerne il Cesena mi mette carica ed entusiasmo! Anche questa intervista è una bella emozione ed un grande piacere”.

E di questo Cesena cosa mi dici?
“Di carattere sono una che non si da mai per vinta, nemmeno nelle sconfitte. Mister Castori ha fatto i miracoli con questa squadra ed ha tutta la mia stima! Jallow è una perla indiscussa e Laribi il suo magistrale compagno di giochi. Non vedo l’ora che ricominci il campionato, sono già in astinenza…”.

One Comment on ““Un giorno all’improvviso, m’innamorai di te!””

  1. Mi immagino quel nonno, indebolito nel corpo, che rivive ancora i ricordi più intensi proprio nelle gesta sportive del Cesena. Me lo vedo là in mezzo alla folla insieme ad amici e conoscenti, al solito posto, dentro allo stadio. Persone festanti, litigiose, sferzanti, gaudenti, Percorse al loro interno da una elettricità potente e traboccante. Pronta ad esplodere al minimo atto urtante una delle tante attentissime sensibilità messe bellamente a nudo in quei, profondi e totalizzanti, 90 minuti. Tutte sempre sanguigne e crude come la vita che ci scorre attraverso il suo rosso eccitato, sospinto da un Dio ingnoto. Forse anche lui ai suoi tempi se ne stava dentro un branco, come un naturale distaccamento dei soliti bar di ritrovo. E anche se una intera vita sembra essere trascorsa, lui, cerca ancora quella chiara e forte emozione che ti attraversa e che ti libera la testa dai ganci della vita ragionata per fuggirne lontano, anche se solo per brevi momenti. Se dopo tanti anni è rimasto soprattutto questo, insieme a pochissimo altro, allora deve proprio trattarsi di prezioso “succo della vita”. Ed è stata davvero generosa la nostra Elisa a farsi carico di seguire i desideri di un nonno, fra i tanti nonni, di una casa di riposo, fino a percepirne, casualmente, per sè la nutrientie linfa vitale. Certo, le letture e la conseguente cultura assimilata come passatempo hanno avuto il loro peso nella caratterizzazione in nuova-tifosa del cavalluccio, ma credo che il passo decisivo sia avvenuto quando anche lei si è accorta che tornava la vita a quell’anziano signore quando ricordava il suo Cesena. E la curiosità, si sà, cresce quando solo si intuiscono parte dei valori retrrostanti e non del tutto chiari. Da lì, il fuoco, se tutto è pronto, può facilmente divampare alla prima scintilla, di fronte alla realtà di un mondo fatto di passioni chiare e dirette alla pancia e alla corteccia della nostra persona. Chissà se anche noi, all’età di quell’anziano signore, avremo un motivo chiaro per continuare ad amare la vita. Forza Cesena, c’è l’AMORE dentro!!!!!

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