Arriva Gigi Riva? Un Cesena distratto da questo scoop cade a Torino

Gigi Riva Cesena-Cagliari
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BIANCONERO VINTAGE – Un deludente Cesena nel corso della terza giornata di serie A non riesce a sfondare contro il Torino perdendo per 2-0

È domenica 20 Ottobre del 1974, 3a giornata campionato di serie A. La vigilia della partita del Cesena che si appresta a disputare al Comunale di Torino contro la squadra granata non è stata vissuta con la consueta concentrazione. Interessano sì, le notizie che riguardano la formazione, lo stato di salute, il morale degli atleti bianconeri, ma tutto passa in secondo piano di fronte ad una autentica bomba di mercato con il comprensibile scalpore: la società romagnola sarebbe seriamente intenzionata ad acquistare Gigi Riva. Il telefono squilla con insistenza nella sede del Cesena. Tutti vogliono parlare con il Presidente Dino Manuzzi per quanto si dice: Manuzzi ha offerto un miliardo per avere Riva al Cesena. Gigi Riva CagliariIl Presidente stempra l’entusiasmo indicando: “Sono solo voci! In occasione della premiazione prima dell’ultima partita di Riva alla Fiorita, gli avevo suggerito che sarebbe stato bene a Cesena, in una provinciale che pensa in “grande”; qui avrebbe trovato tutto il suo equilibrio e la felice realizzazione del proprio caso personale. D’altronde è accaduto anche con Cera. A Cagliari lo davano per finito, a Cesena è ritornato un giovanotto. Ecco come è nata questa storia!” I bene informati dicono che a fare da ponte fra Riva e la Romagna sarebbero stati Cera e il Conte Rognoni. Il primo avrebbe descritto l’ambiente come ottimo; prospettando la felice realizzazione del proprio caso personale. Il secondo, invece, vista la fraterna amicizia con il presidente cagliaritano Arrica, si sarebbe interessato presso il dirigente sardo per definire la parte diplomatica della vicenda. Venendo al sodo, le voci che circolano fisserebbero i termini della transazione in mezzo miliardo di lire, più tre calciatori al Cagliari. A Riva verrebbe proposto un contratto biennale di complessivi ottanta milioni, più una rappresentanza di una primaria ditta nella nostra zona. Comunque nell’epoca dei Jet, tutto è possibile, e chissà che non sia il bomber sardo a prendere davvero l’areo verso la Romagna per la realizzazione di un Cesena “più grande”!.

Le formazioni

Per ora torniamo allo scontro fra i bianconeri ed i granata, ricco di incognite e di interesse. Sarà un confronto tutto romagnolo. Sull’opposta panchina siederà “Mondino” Edmondo Fabbri. Il popolare Mister Granata farà carte false pur di battere la compagine espressa dalla sua terra. Ha una rosa piena di talenti e tiene alta la guardia giustamente nei confronti del Cesena. La formazione dei granata: Castellini, Lombardo, Santin, Salvadori, Cereser, Agroppi, Graziani, Mascetti, Sala, Zaccarelli, Pulici. A disposizione Pigino, Ferrini e Callioni che sostituirà Cereser al 1′ del secondo tempo. Gli uomini di Bersellini sono in felice condizione e sperano tanto di uscire imbattuti dal Comunale di Torino a conferma di quanto hanno messo in evidenza in quest’ultima settimana. I calciatori bianconeri conoscono il valore degli avversari, sanno di poter affrontare ora qualsiasi avversario con buone possibilità e contano di conseguenza di ritornare dal viaggio nel Nord almeno con un pareggio. Altra motivazione importante per Toschi “il grande ex” col dente avvelenato: ha fatto un pensierino per un gol suo. Inoltre si aggiunge la conferma e l’attesa per Rognoni; domenica scorsa ha letteralmente incantato un pubblico buongustaio come quello romagnolo. Giunto in Romagna con il grosso compito di sostituire Savoldi II, l’ex foggiano ha convinto tutti dell’ottimo acquisto fatto dal Presidente Manuzzi. La formazione bianconera: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera (Cap.), 7 Catania, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi.  A disposizione 12 Moscatelli, 13 Zaniboni che sostituirà Cera al 1′ del secondo tempo e 14 Orlandi.

La cronaca

Le squadre si presentano in campo con le loro divise classiche: il Torino con maglia granata e calzoncini bianchi ed il Cesena con maglia bianca con bordi neri e calzoncini neri. Questo in sintesi la partita: il “Toro” gioca e vince da grande squadra contro il modesto seppur volenteroso Cesena. Gli uomini di Fabbri sono stati in grado di controllare la partita per colpire con cinismo quando si sono presentate le occasioni. La prima delle opportunità è arrivata al 41° minuto del primo tempo, quasi allo scadere:Torino-Cesena 2-0 1974/75 Sala manovra sulla fascia e scodella un pallone delizioso che Graziani sfrutta al meglio: anticipa il difensore bianconero Danova ed in perfetta elevazione e scelta di tempo esegue un bel colpo di testa. Boranga non può intervenire è battuto, ma la palla non entra e va a stamparsi sulla traversa! I calciatori romagnoli presenti rimangono sorpresi e battuti dalla rapidità di Paolino Pulici che, con un guizzo dei suoi, anticipa tutti! È stato lestissimo nel ribattere in rete la palla del vantaggio: Torino 1 Cesena 0!! La seconda opportunità al 1° minuto, all’inizio del secondo tempo, che ha visto come protagonista il granata Mascetti; la mezzala tra i migliori in campo, che con un bolide di destro, da fuori area ha centrato l’incrocio dei pali della porta difesa dall’incolpevole estremo difensore Boranga: Torino 2 Cesena 0! Poi solo accademia granata e mantenimento del risultato: la partita scorre fino alla fine senza emozioni di rilievo con il granata Sala che ha offerto giocate d’autore. Il fantasista granata riceve spesso la palla spalle alla porta, ma lui è abilissimo a driblare e servire Pulici e Graziani. Che dire, solo un bel Toro ed un brutto Cesena: encomiabile seppur improduttivo un Toschi che prova in tutti i modi di farsi rimpiangere dal suo vecchio pubblico senza riuscirci più di tanto. Il mister Fabbri dichiara di avere visto un grande Sala, autore di una grande prestazione, ma è molto soddisfatto del risultato. Nello spogliatoio bianconero si vedono musi lunghi anche se il mister Bersellini sembra sereno: la sconfitta è giusta e tutto sommato ampiamente preventivata.

Il commento

Quello che preoccupa in questo momento è l’affidabilità del reparto difensivo che, cifre alla mano, ha incassato cinque reti in tre partite: decisamente troppe. In sostanza, la squadra di Bersellini deve ancora assestarsi sul piano della resistenza alla fatica e dello stimolo alla reazione. Torino-Cesena 2-0 _ azioneVa detto che a Torino i delusi non sono stati solo i romagnoli al seguito, ma anche il pubblico di casa che, pur contenti di una vittoria, ha visto un Cesena diverso “spento” da come veniva descritto da tutta la stampa prima della partita. Valutando la prestazione nel suo complesso si può affermare che il Cesena ha fatto vedere uno scarso 70% del suo potenziale che abitualmente sa impiegare. Nella delusione generale sopra tutti i due grandi attesi: Rognoni privo di creatività e Toschi con tanta voglia di fare, ma in confusione. Finchè è rimasto in campo capitan Cera ha fatto una buona partita, poi sostituito il Cesena si è assuefatto alla sconfitta. Ora è veramente il caso di correre ai ripari in questi pochi giorni che mancano alla chiusura del mercato calcistico d’autunno. Manuzzi, che era presente a Torino, sa bene che l’innesto di un buon risolutore è quanto mai impellente. Questa una sua dichiarazione: “Magari Riva al Cesena! Aspettiamo. Se verrà, tanto meglio: ci sentiremo più grandi; se non verrà, pazienza: non ci sentiremo più piccoli, però!“. Fino alla fine, Forza Cesena!!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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