Il debuttante Galli salva il Cesena contro il fortissimo Napoli

Cesena 0-0 Napoli 1974
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BIANCONERO VINTAGE – Dopo il furto subito dalla Juventus, il Cesena ottiene un  incredibile pareggio contro il Napoli grazie alle parate del giovane Galli

Domenica 24 novembre 1974, 7^ giornata di campionato. Il Cesena deve sfruttare il secondo turno casalingo contro una forte squadra, il Napoli di Luis Vinicio. I bianconeri contro la Juventus hanno fornito una bella prova, tanto sul piano dell’agonismo, quanto in base alla tattica scelta dal mister Bersellini. Dopo la precedente partita casalinga definita la “beffa juventina”, il club romagnolo si prepara alla grande riscossa e certamente una squadra come il Napoli non è l’ideale. Battere i partenopei sarebbe un toccasana per tutto l’ambiente e la tifoseria del Cesena. In questo momento i problemi non mancano a Bersellini in quanto non può contare, perchè squalificati, sul portiere Boranga ed il centrocampista Festa. Quello che più preoccupa è la crisi offensiva e i sostenitori romagnoli aspettano di vedere all’opera il neo acquisto, l’attaccante Bordon, nella speranza che arrivi il gol. Giusto quanto affermato dal presidente Dino Manuzzi: “Mi basterebbe che il Cesena giocasse con determinazione e grinta come contro la Juventus e sono sicuro che il Napoli non ci potrà fare paura!”.

Le formazioni

L’avversario si chiama Napoli e ha attaccanti temibili come Clerici e Braglia e un centrocampo con Juliano e Massa, mentre in difesa può contare su un pezzo della grande Inter, con Burgnich e Landini, che in fatto di esperienza sono certamente valori aggiunti. Mister Vinicio annuncia la formazione dei partenopei: Carmignani, Bruscolotti, La Palma, Burgnich, Landini, Orlandini, Massa, Juliano, Clerici, Esposito, Braglia. In panchina a disposizione, Favaro, Ferradini, Canè che entrerà al 9′ del secondo tempo. in sostituzione di Esposito. Bersellini corre ai ripari e presenta una formazione bianconera rimaneggiata con due debuttanti: il portiere Galli e l’attesissimo attaccante Bordon. La formazione annunciata: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Brignani, 5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Bordon. A disposizione in panchina 12 Venturelli, 13 Zaniboni, 14 Toschi subentrato al 30′ del secondo tempo in sostituzione di Bordon.

La partita

Nap-Ces 0-0 2

La Fiorita ha il terreno che è in ottime condizioni e le squadre scendono in campo con le divise classiche: il Napoli in maglia azzurra con pantaloncini bianchi, mentre il Cesena con maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri. La partita si può descrivere con l’appunto della buona prestazione del sostituto di Boranga: il portiere Galli ha fatto due interventi decisivi, due vere palle gol, mandate stupendamente in angolo. La prima subito in avvio di gara al 2′ su un tiro improvviso di Massa ed è stato bravissimo a toccare con la punta delle dita; sul secondo è volato in aria per mandare in angolo una staffilata improvvisa di Juliano da fuori area. In tutti i casi il Cesena non è stato a guardare: un gol clamoroso mancato da Brignani al 27′ che tutto solo davanti al portiere Carmignani ha voluto calciare al volo e la palla è finita malamente al lato; e poi al 36′ un tiraccio al volo, di sinistro di Ceccarelli, dopo aver ricevuto un preciso cross da Orlandi che Carmignani ha respinto a pugni chiusi, più di istinto che di bravura. Comunque il Cesena ha giocato pochissimo sulle fasce, anche per merito del Napoli che ha bloccato con bravura e tattica queste parti del campo; così i ragazzi di Vinicio hanno costretto a fare gioco a centrocampo in uno spazio ristrettissimo. Si è sentita la mancanza di Festa, il forte centrocampista bianconero che con la sua determinazione si infila dentro il cuore del gioco e rompe spesso i tatticismi che oggi i partenopei hanno creato. Così si è giunti al triplice fischio finale: zero a zero e buona pace per tutti.

Il commento

Il risultato è stato giusto sia nella sua espressione numerica sia nei valori generali espressi in campo. Il Napoli è arrivato alla Fiorita con il titolo di squadra dal più bel gioco del campionato, ma sinceramente non si è visto quanto si attendeva: sì, un buon organico, una formazione omogenea, compatta, difficile da battere, ma affermare che sia una “grande”, ce ne vuole. Il Cesena non ha capito come far male e forse il mister Bersellini oggi non è stato lungimirante come al solito. Solo due volte in tutta la partita i bianconeri hanno tentato il lancio lungo ed in entrambe le occasioni la difesa del Napoli si è fatta superare, anche perché Burgnich e Landini non hanno più nelle gambe lo scatto repentino di un tempo. Il gol purtroppo non è arrivato e l’esordio di Bordon non è stato determinante. Si chiude il sipario su una partita che lascia la sola speranza di vederlo all’opera in condizione meno approssimativa. Negli spogliatoi così il Presidente Manuzzi: “State tranquilli, col tempo arriveranno anche i gol!”. La classifica ha subìto una piccola spinta verso l’alto. Ma il cammino ancora da percorrere impone una maggiore concretezza, e soprattutto quella continuità di rendimento e di risultati finora assenti nei romagnoli. Le prossime quattro partite vedono il Cesena fuori casa a Varese, Vicenza e Roma ed in casa arriva alla Fiorita solo contro Inter. Il calendario fa pensare che il punto col Napoli sia veramente un punticino tutto d’oro. Forza Cesena sempre!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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