Ancora un furto: Juventus batte Cesena 1-0

Juventus 1-0 Cesena 1975
Condividi questo articolo

BIANCONERO VINTAGE –  Su un campo pesantissimo, il Cesena non riesce a conquistare un meritato pareggio contro la Juventus a causa di un rigore inesistente

Domenica 9 marzo 1975, 20a giornata di campionato. Dai fischi contro l’Ascoli (vedi Cesena fischiato alla Fiorita: con l’Ascoli è 0-0), il Cesena deve affrontare una difficile trasferta a Torino, contro la pretendente al titolo, la Juventus. Altra partita in bianconero, dove tutti sperano che il Cesena possa ottenere almeno un pareggio e raggiungere i 17 punti in classifica generale. La vigilia per il Cesena è quasi una rivincita, viste le polemiche della partita dell’andata ed i favoritismi riservati alla Vecchia Signora. É un Cesena pronto a dare battaglia, ma consapevole di trovare davanti uno squadrone che punta al tricolore.

Le formazioni

I bianconeri di Torino hanno come mister Carlo Parola, che conosce bene il Cesena e in una intervista pre-gara dichiara: “Il Cesena è una bella squadra, omogenea, compatta: gioca un bel calcio, ha un ottimo collettivo. Non dobbiamo commettere leggerezze”. La sua squadra non è al meglio ed è reduce dalle fatiche di coppa Uefa con la bella vittoria sull’Amburgo. Deve fare a meno all’ultimo momento di Anastasi, sostituendolo con Altafini, ma può sempre contare su un attacco di prim’ordine con Bettega eccezionale nel gioco aereo e un velocissimo Damiani. È una squadra piena di campioni: Zoff, Gentile, Scirea, Capello. Soprattutto la Juventus è una squadra pronta a riconquistare lo scudetto e non vuole lasciare punti giocando in casa. Questa la formazione torinese: Zoff, Gentile, Longobucco, Capello, Morini, Scirea, Damiani, Cuccureddu, Altafini , Viola, Bettega. A disposizione in panchina: Piloni, Spinosi, Marchetti. Bersellini, recuperato Bertarelli, da far suo pensa di congelare la partita e rimescola le carte: aggiunge un difensore Zaniboni, sacrifica Orlandi e Catania, chiede a Festa una posizione diversa e sui affida al superlavoro di Ceccarelli e Brignani. I bianconeri romagnoli vengono annunciati con questa formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zaniboni, 5 Danova, 6 Cera, 7 Festa, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Bordon. In panchina sono presenti 12 Boranga, 13 Zuccheri, 14 Toschi che entrerà al 18′ del secondo tempo in sostituzione di Festa.

La partita

Contrasto in area tra Bettega e Cera

Giornata di pioggia incessante. Il terreno di gioco è scivoloso e pesante, arbitra il sig. Picasso di Chiavari. Le squadre entrano in campo con queste divise: la Juve in maglia bianconera a righe verticali con pantaloncini bianchi ed il Cesena in maglia granata, con pantaloncini bianchi.  Al primo colpo d’occhio sembra di vivere il derby di Torino, ma il Cesena ha già usato questa divisa, proprio qui al comunale di Torino. Il Cesena, entrato in campo oggi era decisamente difensivo, fin dall’avvio si è preoccupato di bloccare le iniziative e le incursioni degli juventini. Bersellini sacrifica Orlandi e Catania ed inserisce Festa sulla fascia destra per tamponare il dinamismo Viola; la difesa aveva ricevuto il rinforzo di Zaniboni in marcatura su Altafini, Danova su Bettega ed Ammoniaci su il temuto Damiani. Sul versante destro rimaneva libero Ceccarelli, con diversi compiti fra cui quello di spinta e di collegamento fra i reparti. La Juventus parte subito forte e mette in difficoltà i romagnoli che abituati a creare gioco devono oggi contrariamente amministrare e controllore; il campo e la situazione meteo non aiuta e così dopo 7′ la Juventus è ad un passo dal gol. Altafini riceve una palla al limite dall’area, dopo uno scambio con Bettega, e seppur contrastato da Zaniboni in mezza girata calcia a rete un tiro micidiale. La palla supera il portiere dei romagnoli Galli, ma si va stampare sul palo alla sua destra e poi scivola sul fondo. Dopo lo scampato pericolo, il Cesena con Festa impegna Zoff che blocca con sicurezza. I minuti scorrono e la partita è ben controllata a centrocampo da un Brignani in veste tuttofare. Al 39’ il fatto più importante che decide l’incontro e le sorti del Cesena. L’arbitro Picasso “dipinge” un rigore che è astratto in tutto. Zaniboni perde la palla che passa a Bettega; l’ala juventina vola sulla sinistra, tenta l’affondo seguito da Danova che si allarga al centro ed affronta Cera un metro dentro l’area sul vertice sinistro. Il libero dei romagnoli entra pulito e stoppa la palla che gli rimane ad un metro di distanza, mentre Bettega “vola” in area. Il numero 11 della Juventus rotola a terra, aggiungo facendo anche molta scena; l’arbitro Picasso è ad una trentina di metri, direi troppi, e non ha esitazioni: decreta il calcio di rigore. Cera, dalla rabbia calcia via la palla ed un gruppetto di calciatori del Cesena circonda con vivaci proteste l’arbitro. Niente da fare, tutto vano, l’arbitro è inamovibile: rigore! Tornata la calma Damiani batte il rigore: breve rincorsa, accenna la finta sulla destra; Galli si stende alla sua sinistra nel tentativo di intuire il tiro, ma la palla colpita bene di interno destro dall’ala juventina è diretta nell’angolo opposto: Juventus 1 Cesena 0. Termina il primo tempo e nell’aria la tensione e la rabbia dei romagnoli è palpabile. Nella ripresa il Cesena si rimbocca le maniche e comincia a macinare gioco, ma purtroppo in contropiede è la Juventus ad avere le occasioni migliori. Proprio in una veloce ripartenza Bettega, oggi veramente bravo, ricevuta la palla da uno scatenato Damiani, evita l’intervento di Danova e si trova a davanti Galli sul discetto di rigore, in una disperata uscita. La palla indirizzata ad una sicura rete con traiettoria a pallonetto, supera il portiere dei romagnoli, ma Zaniboni che aveva continuata la corsa respinge ad un metro e mezzo dalla porta sguarnita. Il Cesena non molla e continua, ma si trova davanti anche il dodicesimo uomo: un campo pesante che complica le geometrie dell’undici di Bersellini. Al 18’ si infortuna Festa sostituito da Toschi e malgrado le tre punte in campo ed un Rognoni in grande giornata, il pareggio non si materializza. Sul finire un episodio a favore della Juve; da un lungo cross di Capello, Damiani di testa tenta la via del gol. La palla è colpita di fronte piena in corsa, ma la sua traettoria è centrale e permette a Galli di esibirsi in balzo con colpo di reni veramente da applausi! Così la palla termina in calcio d’angolo lasciando esterefatto Altafini che aveva già assaporato il piacere del raddoppio. Anche se manca il secondo gol, alla Juve comunque poco importa: vince e si porta a casa i due punti che cercava. Così finisce una partita che ha dimostrato ancora una volta che a volte la differenza nel calcio non è data dai valori in campo, ma determinate scelte arbitrali: purtroppo questa volta a sfavore del Cesena!

I commenti

Negli spogliatoi non si parlo d’altro: rigore inesistente! Il Presidente Manuzzi prende il microfono: “Per quello che conosco io del calcio, mi permetto di dire che questo non era rigore!”. Bersellini è laconico: “Se l’arbitro lo ha assegnato era quindi rigore, ma quando il mio capitano mi dice che non era rigore, io gli credo e dico all’arbitro che non era rigore! Picasso ci aveva già regalato un bel quadro anche l’anno scorso a Roma!”. Un coro di protesta con la bava alla bocca e da non dimenticare la buona prova complessiva contro una Juventus che più di una volta si è trovata in difficoltà contro i romagnoli.  In tutti i casi chi vince ha sempre ragione, ma nel dopo partita serale alla famosa moviola tv si dichiara la fondatezza delle proteste cesenati:  “Piuttosto evidente come Cera intervenga sulla palla e non su Bettega, che fra l’altro aveva già iniziato un salto per conto proprio!”. La Juve non ha meritato affatto di vincere, proprio per nulla. Questa partita lascerà molto probabilmente delle lunghe polemiche e il Cesena non può fare la vittima e piangersi addosso. Domenica deve affrontare una nuova difficile trasferta a Napoli: un altro incontro di quelli proibitivi. Ma con orgoglio posso dichiarare che il Cesena visto contro la blasonata Juve può superare la prossima prova! (arbitro permettendo!)  Sempre fino alla fine: Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *