C’era una volta la “fortezza” del nostro Stadio, ma adesso…

Dilemma stadio Cesena
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OPINIONI DI UN DIVANO – L’entusiasmo dei tifosi stenta a riaccendersi e il Manuzzi non fa più paura. Quali le cause e quali le prospettive?

Non è chiaro se il 3-0 ad Ancona sia un fuoco di paglia, l’ennesima illusione che ci regala in questi anni strani questo strano Cesena in questa strana Lega Pro. Speriamo ben di no, se no la pressione sale e il cardiologo mi vieta anche la tv oltre che lo stadio. Dopodiché mi resterà giusto il televideo o qualche sito di risultati. Rimbalziamo continuamente fra prestazioni sontuose e abissi di confusione, da speranze di un piazzamento nella top 3 a timori di crolli in classifica.

Il capretto espiatorio
Difficile individuare esattamente le cause di tutto ciò, che certamente sono molteplici e non possono essere superate mettendo allo spiedo un capretto espiatorio e neanche due o tre. Quello che è apparso chiaro mercoledì è che questa squadra, questo allenatore, ci stanno provando davvero a non essere una nuova delusione per i loro tifosi, che poi saremmo noi… Certo, fa tristezza e impressione sentire in uno Stadio Dorico qualunque i tifosi avversari sovrastare così clamorosamente i nostri sparuti eroi da trasferta… Ma fa ancora più impressione quello stadio un po’ silenzioso, lo stesso che una volta era uno spauracchio per qualunque squadra, perfino per le grandi della Serie A, la Fiorita.

Passeggiare al Dino Manuzzi
Già lo scorso anno abbiamo perso sette volte in casa, molte squadre vengono a passeggiare a Cesena come se fossero turisti. Il Dino Manuzzi non fa più paura. Spero che a fine campionato non ci dovremo rimproverare niente, noi tifosi, perché adesso tocca un po’ anche a noi dare quella spinta che serve per fare un bel finale. Cos’è successo? La Serie C ci ha un po’stufato? D’accordo. Allora diamogli una spintina a questi ragazzi! Oppure è il cambiamento climatico che fa calare la libido (ci sono studi recentissimi su questa correlazione) e quindi anche il rapporto in qualche modo amoroso con la nostra squadra sta evaporando inesorabilmente?

Mezzo pieno o mezzo vuoto?
Non lo so, lo chiedo a me stesso, lo chiedo anche a voi. Come lo vedete questo Dino Manuzzi? Mezzo pieno o mezzo vuoto? Ci riprenderemo il nostro Stadio? Tornerà l’entusiasmo? Dite la vostra…


Questa e altre vignette sartiriche qui >>> Tempi supplementari

2 Comments on “C’era una volta la “fortezza” del nostro Stadio, ma adesso…”

  1. Con la fine delle restrizioni un mercato estivo ambizioso con giocatori disposti a tutto come Pestrin e un condottiero in panchina Castori o Bisoli lo stadio tornerà come prima.

  2. Salve, penso il Dino Manuzzi sia mezzo vuoto perché fino a che verrà chiesto il Green Pass e non si potrà tifare alla vecchia maniera tanta gente resterà a casa.Anche io, sprovvisto di Tessera Verde,me ne sto a casa sperando di poter tornare presto sui gradoni amati.
    Sono convinto che il ritorno alla vecchia ‘normalità ” riporterà tanta gente ed allora colmeremo la misura….Grazie per il Vostro lavoro!

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