Da Forlì spunti interessanti e qualche preoccupazione

Amichevole Forlì - Cesena
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CHE BELLO E’ – Una serata piacevole ed emozionante allo Stadio Morgagni di Forlì, nonostante una partita amichevole di assai poca rilevanza per il Cesena

E’ stato davvero bello per me recarmi ieri sera allo Stadio Morgagni per assistere all’amichevole tra il Cesena, la mia unica squadra del cuore, nonché mia amatissima città ed il Forlì, ovvero mia città d’ adozione… In un clima assolutamente rilassato e disteso mi sono ritrovata circondata da amici e fedelissimi tifosi bianconeri che, come me, non si perdono una partita del Cavalluccio, oltre a diversi componenti dello staff, come il presidente Lugaresi ed il Direttore Foschi. Inoltre la serata è stata piacevolmente allietata da alcuni storici tifosi forlivesi, su tutti il mitico ex-arbitro Germano Casadei che, vi assicuro, se esistesse ancora “Rischiatutto” sulla storia del calcio dagli albori ad oggi, ne uscirebbe assolutamente vincitore: per tutto il match ha snocciolato formazioni di 50 anni fa e storie di calciatori raccontate a memoria, meglio di una poesia di Carducci … Per chi ama il calcio come me, ascoltare questi personaggi è sempre una grande emozione!

La partita Forlì-Cesena invece è stata di poca rilevanza, niente più che un allenamento finalizzato agli ultimi ritocchi prima dell’inizio del campionato, per certi aspetti anche poco rassicurante. Piuttosto inutile riportare qui la cronaca minuto per minuto di un incontro il cui esito è stato poco indicativo dal punto di vista agonistico, ma che ha comunque confermato, tanto in positivo, quanto in negativo i pregi ed i difetti della squadra, peraltro già emersi in questa lunga fase preparatoria. Anche a fronte di quanto visto ieri sera, siamo sempre più consapevoli dei punti interrogativi che rimangono ancora da risolvere per poter affrontare dignitosamente il nuovo campionato ormai alle porte: il primo è indubbiamente la tenuta della difesa a tre, a tratti lenta, imprecisa ed impacciata; il secondo è invece  la leggerezza di un reparto offensivo non sufficientemente solido e concreto in fase realizzativa, caratteristiche invece essenziali per penetrare le arcigne difese di serie B.

Il tempo ormai stringe, bisogna chiudere il cerchio quanto prima e poter quindi iniziare come si deve questo elettrizzante e per noi difficilissimo campionato…

CHE BELLO E’

Nei primi 45′, il giovane Maleh è stato onnipresente: scattante, veloce, ha toccato mille palloni anche se non sempre con la necessaria lucidità, ma la dinamicità e la coordinazione che ha mostrato in campo mi lasciano ben sperare. Anche gli altri giovanissimi Mordini, Farabegoli e Setola si sono dati da fare sotto gli occhi vigili dei compagni più esperti Cascione, Crimi e Laribi che li hanno guidati per tutto il primo tempo. La ripresa ha visto Camplone cambiare completamente formazione, presentando un altro Cesena contro questo Forlì formato da giovanissimi: confidavo che in questo frangente la nostra forza emergesse maggiormente, ma in realtà le uniche note positive sono arrivate da Jallow che, al di là dei due gol segnati, si è mosso discretamente in fase offensiva, proponendo azioni scattanti e contraddistinte dalla sua agilità. Inoltre, sono rimasta favorevolmente colpita dall’energia di Sbrissa, che ha brillato per azioni pulite e veloci e per i tanti palloni giocati con destrezza: il tipo di calciatore che piace a me. Spero solo che sappia dimostrare tali doti anche in situazioni più impegnative di una partitella tra amici come quella di ieri sera… Comunque sia, è proprio Giovanni Sbrissa il mio “Che bello è” per questo match!


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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