Alla Fiorita la prima storica vittoria in serie A

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Dopo Torino e Milan, finalmente una partita abbordabile, il Verona alla Fiorita: tutti speravano nella prima storica vittoria del Cesena in serie A

Nella settimana prima della partita contro il Verona alla Fiorita, la stampa ed i media non avevano risparmiato critiche al Cesena: una squadra non adatta alla serie A ed una grave sterilità offensiva descrivevano un Cesena che sarebbe inesorabilmente retrocesso. Bersellini invece credeva nei suoi calciatori ed insensibile alle critiche andò avanti senza timori, visto che credeva fermamente nel riscatto. Certo, Torino e Milan non era stato facile contrastarli, ma la squadra si era comportata bene ed ora si presentava a Cesena una squadra più abbordabile, il Verona. Questa compagine militava da diversi anni in serie A e sicuramente di esperienza ne aveva da vendere, ma alla Fiorita il Cesena poteva contare sul 12° uomo in campo, il meraviglioso popolo bianconero. Senza la pioggia battente dell’esordio, con un clima più favorevole, gli appassionati ed i tifosi del Cesena avrebbero sicuramente incitato fino all’ultimo secondo la squadra bianconera. Chi ha giocato a calcio lo sa, il calore del pubblico, l’approvazione e l’esaltazione per una giocata, per un’azione, ti carica di energia positiva. E poi per un calciatore vedere le bandiere sventolare, le coreografie e tutto questo attaccamento alla squadra è uno stimolo a non deludere le attese! Certamente tutti i sostenitori speravano in una vittoria: la prima storica vittoria in serie A! Soprattutto speravano di vedere e gioire per il primo gol in serie A! Infatti dopo due partite, contro Torino e Milan, il bilancio era ancora di zero reti…

Bersellini mise in campo una formazione che rimarrà nella storia. La voglio elencare tutta di un fiato:

1 Mantovani,  2 Ceccarelli,  3 Ammoniaci,  4 Festa,  5 Danova, 6 Cera, 7 Orlandi,  8 Brignani,  9 Bertarelli, 10 Savoldi II, 11 Toschi

in panchina 12 Boranga, 13 Zaniboni (che sostituirà Brignani al 36° del secondo tempo), 14 Braida. Bisogna proprio sottolineare il comportamento di questi due calciatori, Zaniboni e Braida, inizialmente titolari e poi successivamente relegati in panchina per scelta tecnica di mister Bersellini: quando sono stati chiamati in campo hanno sempre risposto con umiltà e disponibilità, hanno dato il massimo ed il loro valido contributo alla salvezza del Cesena, da veri professionisti. Il Verona allenato da mister Giancarlo Cadè di certo non era venuto a fare una passeggiata in Romagna e si presentava alla Fiorita con questa formazione: Belli in porta; in difesa Nanni, Serena, Bet, Mascalaito; a centrocampo Busatta, Mazzanti, Maddè, Zaccarelli; in attacco Luppi e Zigoni. A disposizione con il 12 Porrino, 13 Cozzi e 14 Pace che sostituirà al 15° del secondo tempo Zigoni. Era veramente una squadra tosta e molti calciatori di questa formazione fecero una buona carriera, come ad esempio Belli e Bet al Milan, Zaccarelli ceduto al Torino che giunse fino alla Nazionale maggiore!

Le due squadre nel primo tempo si affrontarono a viso aperto; il Cesena con più convinzione, ma il Verona chiudeva bene gli spazi. Appena iniziato il secondo tempo, le due squadre entrarono in campo nelle stesse formazioni del primo,  il Cesena disposto lato Curva Mare ed il Verona lato Curva Ferrovia. Dopo pochi minuti, durante un’azione d’attacco, Bertarelli si trovava sulla sinistra della trequarti avversaria e ricevette palla spalle alla porta: con molta ingenuità, il difensore veronese tentò di anticiparlo, ma commise fallo da dietro e l’arbitro fischiò una punizione a circa una trentina di metri dalla porta gialloblù. Savoldi II si posizionò sul pallone con lo stesso Bertarelli al suo fianco sinistro. Era il 5° minuto del secondo tempo, Savoldi II toccò leggermente il pallone e Bertarelli lasciò partire una cannonata, colpendo col sinistro di collo pieno: la palla rimase per tutto il suo tragitto ad una trentina di centimetri da terra ed arrivò  in porta in attimo dove il portiere Belli, quasi sorpreso dalla potenza del tiro, si oppose a mani aperte respingendo corto, verso il limite delle sua area piccola. In area erano pronti ad intervenire un gruppo di calciatori, ma il più reattivo e veloce fu il bianconero Toschi che arrivò sulla palla con uno scatto fulmineo e appoggiò rasoterra la palla alla sinistra del portiere, là dove non poteva intervenire. GOOOL!!!

Era la prima storica rete del Cesena in serie A! La gioia e l’entusiasmo erano incontenibili! Fra gli spettatori presenti si notarono comportamenti diversi: chi cantava, chi fischiava, chi urlava, chi applaudiva, chi gesticolava. Ognuno festeggiava a suo modo! La Fiorita era un monumento in festa tanto che all’arbitro servirono alcuni minuti per riprendere di nuovo l’incontro. Il Cesena aveva rotto il ghiaccio e quel gol aveva un significato davvero importante: era la dimostrazione che il Cesena era vivo e che ci credeva!

Incassato il gol, il Verona cercò in tutte le maniere di recuperare, ma Cera e compagni non diedero occasioni alle punte avversarie. Una di queste, Zigoni, estrosa e temuta ala sinistra, fu bloccato in ogni sua iniziativa, al punto da essere sostituito. I nostri bravi ragazzi mantennero il risultato di 1-0 fino alla fine e tutti sorridenti uscirono dal campo accompagnati dagli applausi di tutti i sostenitori presenti. I primi due punti entrarono in cassaforte, ma ancor più importante era la consapevolezza e la naturale voglia di fare bene che i bianconeri dimostravano sempre di più. Orgogliosi di aver interpretato quella partita!

Ma non ci fu tanto tempo per i festeggiamenti, il campionato ed il suo calendario non davano tregua. Dopo una settimana ci aspettava il Foggia del futuro bianconero Rognoni. Eravamo tutti pronti per una nuova pagina storica del calcio cesenate!


Emozioni a non finire nei racconti di Andrea che quegli storici momenti li ha vissuti in prima persona e riesce sempre a descriverli come fosse cronaca di ieri. Se vi foste persi le puntate precedenti della storia del Cesena per la prima volta in serie A, ecco la nostra sezione Bianconero Vintage a venirvi in soccorso.

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