La Fiorita porta bene: che spettacolo il Cesena all’olandese contro la Ternana!

Cesena-Ternana 2-1 1974/75
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BIANCONERO VINTAGE – Il Cesena, dopo l’esordio beffardo in casa della Lazio, sfida alla Fiorita la Ternana nella seconda giornata di campionato

È domenica 13 Ottobre del 1974, 2a giornata campionato di serie A, la prima casalinga in terra di Romagna. Il Cesena di Bersellini, dopo l’amara sconfitta nella trasferta di Roma subita dalla Lazio, affronta la Ternana. È l’esordio casalingo per i bianconeri che davanti al loro pubblico e alla tifoseria romagnola sanno che non possono sbagliare. La Ternana di mister Riccomini si presenta come il Cesena a 0 punti in classifica, avendo perso l’incontro casalingo precedente con la Fiorentina.

Le formazioni

La formazione degli umbri: Nardin, Masiello, Platto, Gritti, Rosa, Benatti, Donati, Panizza, Petrini, Crivelli, Garritano. A disposizione in panchina De Luca, Vala e Crispino. I bianconeri di mister Bersellini sanno quanto sarà attenta e chiusa la Ternana che intende portare via almeno un punto, ma non possono perdere questa occasione.Si presentano con la divisa classica bianca con bordi neri e calzoncini neri con in più il lutto al braccio per onorare la morte di Decio Candoli, ex accompagnatore della squadra. Questa formazione annunciata: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Catania, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi. A disposizione in panchina 12 Moscatelli, 13 Zaniboni e 14 Urban. Nel viso di tutti i bianconeri si vede la massima concentrazione e si sentono pronti a dare battaglia anche aiutati dalla meravigliosa cornice festosa ed incitante dei sostenitori bianconeri che chiedono una vittoria!

La cronaca

Questo in sintesi il Cesena durante la partita: il migliore degli ospiti, il portiere Nardin, anche aiutato da tre traverse; dieci chiare occasioni da gol buttate al vento per un soffio; quattordici angoli battuti e due rigori negati dall’arbitro Lazzaroni di Milano, frastornato a dir poco come la difesa degli umbri. I bianconeri corrono, sono onnipresenti: azioni corali con l’attenta regia di un Rognoni, il migliore in campo, che oggi si è conquistato i tifosi e soprattutto ha dimostrato che Savoldi II, il fantasista dello scorso anno, è stato degnamente rimpiazzato. Per tutto il primo tempo, la porta degli umbri resiste aiutata anche da tanta fortuna ed anche da molta imprecisione da parte dei giocatori bianconeri. Il gol arriva nella ripresa. Al 15′ il piccolo Toschi scatta sulla destra, supera un paio di avversari e si trova da solo: quando arriva a dieci metri dal fondo campo, alza la testa e vede arrivare al centro dell’area Festa, pressato da un difensore. La piccola ala pennella un perfetto cross che il mediano colpisce di testa indirizzando la sfera nell’angolo più lontano per il portiere Nardin. E’ l’1-0. Il raddoppio avviene pochi minuti dopo, al 20′ per l’esattezza. E’ ancora una volta Rognoni il protagonista. Si prende il pallone, da prima della metà campo e tutto solo, dopo aver fatto fuori ben quattro giocatori della Ternana, con giocate da campione in velocità, si presenta davanti allo specchio della porta: un colpo d’occhio alla posizione del portiere e con un pallonetto di misura, “fa fuori” l’incolpevole Nardin che per la seconda volta deve capitolare. La Fiorita esplode: urla “Olanda! Olanda!”. Momenti da brividi e le emozioni non si contano. Tutti i tifosi romagnoli con le braccia alzate pensano già ad una vittoria ormai certa. La squadra bianconera con il doppio vantaggio pensa ad amministrare il risultato, ma è risaputo, il Cesena, questo Cesena senza la sua dinamicità diventa semplice e prevedibile. Così nove minuti più tardi, al 29′, la Ternana ci prova, forse più per orgoglio o per disperazione, ma con una grossa mano da parte del portiere bianconero. Dopo uno scambio breve a centrocampo la palla arriva a Garritano sulla sinistra che di prima intenzione effettua un bel cross in area verso il compagno di reparto il centravanti Petrini. Boranga che quando esce è sempre eccellente, ne fa una delle sue: più preoccupato del centravanti avversario che sta arrivando in area, che della traettoria della palla, sbaglia la scelta di tempo. Infatti la palla lo coglie controtempo ed impreparato; tenta l’intervento, la sfiora e la sfera senza cambiare direzione arriva nei piedi del giocatore avversario più vicino, il centrocampista umbro Panizza, che ringrazia depositando la palla dentro la rete. I pochi tifosi della Ternana tutti raggruppati in una insolita curva Ferrovia semivuota, sventolano le loro bandiere per un po’, ma si accorgono presto che per la loro squadra non è giornata. Il mister Bersellini scuote subito i suoi, non vuole mettere in discussione il risultato: esce dalla panchina e con pochi gesti chiama capitan Cera e Ceccarelli. Il Cesena riprende subito la rotta e per la Ternana è la fine. Quando arriva il triplice fischio finale lo stadio esulta e rende onore ai loro beniamini bianconeri che oggi hanno fatto una partita magnifica. In particolare si indica il nome di Rognoni, l’ex foggiano: là davanti è riuscito ad imporsi con personalità, con il suo gioco e soprattutto con giocate da grande scuola calcistica. Ovviamente non si dimenticano le continue scorribande sulla fascia di Ceccarelli, capitan Cera che interviene, rilancia, contrasta con grinta inimitabile e con una finalizzazione ricca di giocate eleganti; Festa oltre al gol che ha sbloccato l’incontro, ha giocato una partita impeccabile con coraggio, passione ed irruenza; Bertarelli generoso e dinamico, quasi sempre preso di mira dai difensori della Ternana e il “piccolo diavolo” di Toschi che oggi sembrava ricoperto d’olio, da tanto che riusciva a svincolarsi dalle marcature avversarie.

Il commento

Tutti i bianconeri hanno assimilato alla perfezione quanto impartito da Bersellini, che si sa, tutti noi lo conosciamo, non è mai contento del gioco della sua squadra; mettiamoci anche che il gioco del suo Cesena è uno spiccato invito al gioco totale. Non si vuole dire che il Cesena assomigli all’Olanda, ma il suo calcio è quello a cui più si avvicina. Il risultato finale non rispecchia quanto visto durante i novanta minuti di gioco; la partita è stata a senso unico, col Cesena in cattedra e senza rubare niente alla Ternana: se fosse finita 4-1 o 5-1, nessuno dei presenti sugli spalti, tifosi ed avversari, avrebbe potuto recriminare sull’esito di questa seconda partita di campionato. Speriamo che i calciatori bianconeri che oggi non hanno realizzato il gol, lo tengano in caldo per i prossimi incontri! È stato veramente bello vedere questa partita! Un vero spettacolo, ma la strada è ancora molto lunga, e si può affermare con grande orgoglio: Il Cesena è vivo! Fino alla fine forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.