Altra vittoria alla Fiorita: cade anche il Cagliari di Riva

Cesena-Cagliari 2-1 Bordon
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BIANCONERO VINTAGE – Dopo la vittoria sul Milan arriva anche il successo contro il Cagliari di Riva ed il Cesena esce dalla zona retrocessione

Domenica 12 gennaio 1975, 13a giornata di campionato. Il Cesena alla Fiorita, nel secondo turno consecutivo fra le mura amiche, deve affrontare il Cagliari di Riva e del grande ex Radice. I bianconeri, sulle ali dell’entusiasmo dopo la storica vittoria sul Milan, devono affrontare un ennesimo test verità ricco di diversi significati. È un incontro che vale doppio: il Cagliari è a pari punti in classifica e cerca come i bianconeri di uscire dal fondo ed è allenato da un grande ex, mister Gigi Radice, che è rimasto nel cuore dei tifosi bianconeri per la storica promozione in serie A. Passato e presente si mescolano e tutto questo è sufficiente per vedere con una certa apprensione la gara, ma soprattutto Bersellini deve risolvere il punto più importante: chi marcherà Gigi Riva? Privo ancora per squalifica di Ammoniaci, che nei precedenti incontri si era comportato bene contro il bomber nazionale, con Zuccheri non al meglio per una brutta botta contro il Milan, il ballottaggio rimane fra Danova e Zaniboni.

Le formazioni

Il Cagliari, e la classifica parla da sola, ha un Riva non ancora al meglio, ma questo non deve illudere i bianconeri ed è proprio mister Bersellini a calmare i facili entusiasmi. L’allenatore invita alla massima concentrazione in quanto teme gli uomini di Radice che scendono in campo nella seguente formazione: Vecchi, Dessi, Mancin, Gregori, Poli, Tomasini, Nenè, Quagliozzi, Gori, Butti, Riva. Rimangono a disposizione in panchina: Copparoni, Valeri e Piras che entrerà al 21′ del primo tempo in sostituzione di Quagliozzi. Il Cesena di Bersellini si trova senza Ammoniaci e Zuccheri in difesa e Bertarelli in attacco e con un Brignani a mezzo servizio e scende in campo con questa formazione: 1 Galli, 2 Ceccarelli, 3 Danova, 4 Festa, 5 Zaniboni, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Catania, 9 Bordon, 10 Rognoni, 11 Toschi. A disposizione in panchina 12 Boranga, 13 Brignani che entrerà al 40′ del secondo tempo in sostituzione di Catania, 14 Urban.

La partita

La giornata è fredda, il cielo è coperto con leggera foschia, mentre il campo è in ottime condizioni. Arbitra il sig. Gonella di Torino. Le squadre si presentano con le divise classiche: il Cagliari in rossoblù e pantaloncini blu, mentre il Cesena in bianco, con bordi neri e pantaloncini neri. La partita per lunghi periodi è stata molto spettacolare con il Cesena più bello visto in questo campionato fino ad oggi. Al 5’ è già festa per il Cesena: da una punizione, battuta sulla fascia laterale da Rognoni, Catania appostato in area interviene; tocca di testa quel tanto da deviare nell’angolo opposto dove il portiere cagliaritano non può arrivare. Al 7’ minuto sugli spalti si stava ancora festeggiando ed arriva la doccia fredda: il Cagliari batte la ripresa del gioco con palla al centro e dopo una corale azione viene servito al limite dell’area Gigi Riva. Il bomber azzurro tenta di girarsi ed attira su di se ben tre difensori bianconeri. A questo punto Riva con una abile finta, passa la palla sulla sinistra allo smarcatissimo Gregori, che quasi non ci crede di avere la porta spalancata davanti a sè. Il centrocampista dei sardi fa due passi entra in area e con un tiraccio dal basso verso l’alto insacca la palla sotto la traversa e batte Galli inesorabilmente. Il Cesena non ci sta e continua a macinare gioco, convinto che la giornata buona e le occasioni non tardino ad arrivare. Al 31’ Rognoni, il migliore in campo, ha avuto l’occasione per suggellare una grande prova mettendo a segno una rete, ma ha sprecato il calcio di rigore che l’arbitro Gonella aveva concesso proprio per atterramento dello stesso Rognoni da parte del portiere Vecchi. Il tiro viene respinto di piede dall’estremo difensore cagliaritano che è bravo a muoversi in largo anticipo ed a intuire la traettoria del tiro.

Nella ripresa per il Cesena la storia non cambia e sempre in apertura è la volta di Bordon. Il centravanti segna la sua prima rete in campionato sfruttando un’azione di Rognoni, sempre lui, che arrivato in area viene contrasto in maniera decisa dal difensore Mancin ed il portiere Vecchi che si era lanciato in uscita. Ne nasce una carambola, direi un assist perfetto a Bordon che aveva seguito l’azione, con il bianconero che si trova la palla fra i piedi con la porta vuota e la spinge in rete.  La partita viene controllata dal Cesena che nei minuti finali sostituisce Catania con Brignani, anche se tutti pensavano che fosse Festa ad uscire, oggi forse il bianconero meno brillante, ma le condizioni atletiche del centrocampista erano migliori del compagno sostituito. Il Cagliari per tutto il secondo tempo non riesce a farsi pericoloso e il triplice fischio finale sancisce un momento magico: la seconda vittoria consecutiva per il Cesena! È finta la paura!

Il commento

Una vittoria ricca di soddisfazione che vale doppio avendo battuti i due Gigi: Radice e Riva. Il Cesena visto oggi è un collettivo straordinario: Danova blocca Gori, Zaniboni ferma Riva, Ceccarelli spegne Nenè e poi Piras, Cera una partita da manuale del calcio, Catania costruisce geometrie, Rognoni sempre ed ovunque, Bordon e Toschi sempre su ogni pallone. Un GRANDE Cesena! Bersellini si gode i due punti ed adesso il fondo classifica è solo un brutto ricordo ed insieme al presidente Manuzzi sanno di avere messo la prima pietra verso la salvezza. Il Cesena c’è e con tutte le sue forze vuole rimanere in Serie A!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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