Finalmente, tifosi del Cesena di nuovo in trasferta !

Trasferta Lucchese-Cesena
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TIFOSI – Domenica 5 settembre 2021 è una data importante: finalmente anche i tifosi del Cesena sono tornati a seguire la squadra in trasferta

A distanza di un anno e mezzo abbondante, era infatti il 16 febbraio 2020 quando si giocò Imolese-Cesena, possono ricominciare i viaggi dei fedelissimi del Cavalluccio su e giù per lo Stivale. Anche se, ad onor del vero, personalmente ero stato presente nella trasferta a Gubbio il 18 ottobre 2020, quando per un breve periodo era consentito l’accesso agli stadi a 1.000 persone e, seppur il settore ospiti fosse chiuso, io ero entrato con un invito in tribuna. Ma la sostanza non cambia. Inutile dire che l’emozione nel tornare a fare qualcosa che adoro e che prima che scoppiasse l’epidemia facevo ininterrottamente da dieci anni era tanta, così com’era tanta la voglia dei miei compagni di viaggio, che qualche giorno prima mi avevano proposto un pranzo in Toscana prima della partita, che aveva come orario d’inizio le 17.30.

La macchinata composta da quattro persone parte quindi dalla Romagna poco prima delle 10, ma subito torna fuori uno dei peggiori incubi da trasferta, ovvero le code in autostrada… Scopriamo infatti che sulla A14 ci sono già incolonnamenti dovuti all’eccessivo traffico e ad incidenti, con procedura a passo d’uomo da Cesena fino a Bologna (esattamente come due anni fa quando eravamo diretti a Carpi) e così decidiamo in un batter d’occhio di modificare il nostro itinerario, transitando sulla cara vecchia Via Emilia. In questo modo, arriviamo abbastanza agevolmente alle porte della città felsinea, dove finalmente imbocchiamo l’autostrada e ci dirigiamo verso Firenze. In questo tratto non mancano altri rallentamenti, così pensiamo bene di telefonare al ristorante dove avevamo la prenotazione per avvisare che saremmo arrivati con un po’ di ritardo, venendo subito rassicurati sul fatto che non ci sarebbero stati problemi.

Il ristorante si trovava infatti ad Altopascio, proprio in prossimità di Lucca, a soli 15 minuti dallo stadio dove sarebbe sceso in campo il nostro amato Cesena. Alle 13.30 eravamo a tavola ed ecco che riceviamo un’altra sorpresa, questa volta positiva: esce infatti dal locale Giovanni Toschi, ovvero colui che ha realizzato il primo gol della storia del Cesena in Serie A, nel lontano 28 ottobre 1973, regalandoci anche la prima vittoria nella massima serie, alla terza giornata di campionato contro il Verona, quando si giocava ancora alla Fiorita con i tubi innocenti (vedi Alla Fiorita la prima storica vittoria in serie A). Giovanni, in realtà, lo conosco personalmente da alcuni anni e c’eravamo già incontrati una volta in passato, così prima di scendere in Toscana, mi ero fatto consigliare da lui un buon ristorante dove andare prima della partita, ma mi aspettavo di incontrarlo solamente allo stadio, dov’era stato invitato come ospite d’onore essendo un doppio ex della partita. Invece ci ha fatto una sorpresa e così, dopo averlo presentato ai miei amici, abbiamo scambiato qualche battuta e mi sono fatto autografare la sua foto nell’articolo del giornale locale che parlava del suo trascorso con le maglie di Lucchese e Cesena e appunto di quel gol storico.

Salutato Giovanni, abbiamo ordinato da mangiare, perché la fame era ormai tanta, ma abbiamo anche fatto presto a colmarla con un antipasto, qualche primo e soprattutto un’ottima fiorentina. Terminato il pranzo, dato che mancavano ancora un paio d’ore all’inizio della partita, abbiamo sostato all’ombra fuori dal ristorante, fino a dirigerci verso lo stadio sulle 16.30. Arrivati a ridosso dell’ingresso abbiamo parcheggiato e ci siamo avvicinati ai controlli ai quali ormai siamo abituati anche al Dino Manuzzi, ovvero esibizione del green pass, oltre a documento d’identità e biglietto. Immediatamente si verificano problemi per la lettura del codice sui cellulari, ma ben presto vengono per fortuna risolti e possiamo fare ingresso nello Stadio Porta Elisa, un impianto costruito a metà degli anni ’30 e con una capienza di 12.800 spettatori, ora ridotta a 7.400 perché alcuni settori non sono totalmente agibili e nel settore ospiti mancano addirittura i tornelli. La mancanza di questi ultimi se vogliamo non è nulla in confronto alla mancanza del bar nel settore a noi dedicato…. Proprio così, nei 14 € spesi per entrare (in molti stadi di Serie C, compreso il Dino Manuzzi, si spende meno in curva) non è prevista nemmeno la possibilità di poter comprare una bottiglietta d’acqua.

Così, la quarantina di tifosi del Cesena presente a Lucca in trasferta si ritrova senza niente da bere e sotto al sole, in un pomeriggio ancora tipicamente estivo, con una temperatura attorno ai 30 gradi. Iniziano quindi le lamentele e le richieste esasperate da parte di tutti noi, rivolte agli addetti ai lavori, che dopo un primo momento in cui sembrano far finta di non sentirci, se ne escono dalla tribuna con due fardelli di bottigliette d’acqua (dello sponsor della Lucchese) e si dirigono verso di noi. La gioia è tanta perché la gola stava iniziando a seccarsi paurosamente, perciò tutti siamo accorsi a prendere una o due bottigliette (gratis, almeno questo…) per dissetarci.

Arriva finalmente l’inizio della partita, momento in cui cerchiamo di incitare la squadra, pur essendo abbastanza sparpagliati nel grande settore a noi dedicato e senza la fondamentale presenza degli ultras che, come si sa, al momento non entrano né in casa né in trasferta, ma che comunque avevano dato il loro incitamento alla squadra sabato pomeriggio, prima della partenza per Lucca. Anche gli ultras della Lucchese non sono sui gradoni, ma fuori dallo stadio (si sentono cori e tamburi) e così la curva di casa è spoglia e si nota bene lo striscione in memoria di un tifoso recentemente scomparso, al quale è stato reso omaggio. In gradinata c’è più affluenza, considerando anche l’inagibilità di buona parte della tribuna, così che, in totale, si arriverà ad un migliaio di persone circa.

La partita non inizia nel migliore dei modi per il Cavalluccio, che nel primo tempo confeziona una sola palla gol e finisce per subire il vantaggio dei padroni di casa, appena prima di scendere negli spogliatoi. Il secondo tempo invece si apre alla grande e nel giro di una manciata di minuti troviamo prima il pareggio e poi il vantaggio, con un 1-2 micidiale che ammutolisce il pubblico di fede rossonera e ci fa esultare come pazzi. I restanti 40 minuti sono colmi di sofferenza, per cercare di portare a casa la vittoria su un campo storicamente non facile e soprattutto su di un terreno messo piuttosto male. Il tempo quindi scorre a rilento tra un coro di incitamento verso i bianconeri, qualche battibecco coi tifosi in gradinata ed i numerosi inviti a tacere rivolti da alcuni dei nostri al mister della Lucchese presente in tribuna perché qualificato. Si arriva finalmente al novantesimo e dopo ben 6 minuti di recupero possiamo tirare un sospiro di sollievo ed esultare. La squadra viene a festeggiare la vittoria verso di noi e a ricevere i meritati applausi per aver ribaltato una partita che non si era messa nel migliore dei modi e aver dimostrato quindi quel carattere che lo scorso campionato ci aveva fatto ottenere diversi risultati positivi.

Dopo qualche minuto, si aprono i cancelli e possiamo uscire dallo stadio per tornare verso casa, soddisfatti dopo una giornata che ci ha visto tornare finalmente al fianco dei nostri colori lontano dalle mura amiche e per di più con la prima vittoria del campionato. Di seguito il meglio e il peggio della trasferta:

  • Il meglio: il delizioso pranzo a base di prodotti tipici toscani e l’incontro con Giovanni Toschi, un pezzo di storia del Cavalluccio. E’ possibile che torneremo presto in quel ristorante, data la vicinanza con altre città che visiteremo nell’arco di questa stagione, come Pistoia e Pontedera.
  • Il peggio: il disservizio dovuto alla mancanza di un bar nel settore ospiti dello stadio, una cosa mai vista, nemmeno ai tempi della Serie D dove al limite c’era una… Panda. Per fortuna si è rimediato, altrimenti non so come sarebbe potuta finire questa trasferta.

Forza Cesena, dove sarai io sarò!

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