Finale rocambolesco a Forlì: il Cesena vince al 98′

Forlì-Cesena
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CHE BELLO E’ – Cesena in vantaggio con Ricciardo nel primo tempo, meglio giocato dal Forlì. Poi pari di Ambrosini e rigore di Alessandro a tempo scaduto (1-2)

Finale di partita incredibile al Morgagni di Forlì, dove succede di tutto, in campo e fuori. E dire che le due società sono “amiche” e molti tifosi conciliano l’amore per entrambe le formazioni. Eppure, quando in palio ci sono tre punti pesantissimi e a dirigere la gara c’è un arbitro non altezza della situazione, tutto può succedere. Alla fine, tra mille polemiche, vince il Cesena, ma lo spettacolo andato in scena stasera non è stato certo edificante. Comunque sia, un successo che consente ai bianconeri di mantenere le distanze (8 punti) dal Matelica, che nel pomeriggio aveva superato agevolmente l’Olympia Agnonese (vedi SerieD #27 – Vince ancora il Matelica. Sangiustese di nuovo terza), alla vigilia di un turno sulla carta molto favorevole ai romagnoli (Cesena-Jesina e San Nicolò-Matelica).

Vale la pena di partire dalla fine, quando negli ultimissimi istanti del recupero, Valeri vince un contrasto sulla linea di fondo ed entra in area dove forse viene spinto da un difensore biancorosso e stramazza al suolo: per il pessimo Croce di Novara è calcio di rigore, probabilmente non è così, la decisione sa molto di compensazione per l’altro disastro combinato diversi minuti prima ai danni del Cesena, ma le proteste furibonde di tutto il Forlì non servono a nulla, se non a surriscaldare ancora di più un ambiente già in ebollizione. E dopo diversi minuti con acceni di rissa (probabilmente aggrediti anche alcuni giornalisti cesenati in tribuna), urla, proteste e sceneggiate, ecco presentarsi sul dischetto Alessandro: il numero 10 è glaciale, portiere da una parte e palla dall’altra. Fischio finale, titoli di coda. Forlì-Cesena 1-2.

Nervosismo alle stelle che nasce da un altro episodio molto contestato, accaduto a metà ripresa, anche questo tremendamente mal interpretato dal disastroso direttore di gara, il quale regala letteralmente una punizione dal limite al Forlì. Non c’era infatti alcunché da eccepire nel contrasto pulito di Biondini su Graziani: l’esperto centrocampista bianconero prende nettamente la palla e la rinvia sul volto dell’attaccante che per il colpo cade a terra, non c’è assolutamente nulla, ma incredibilmente l’arbitro concede punizione ai Galletti ed ammonisce il Biondo. Anche qui proteste a non finire, ma Croce è irremovibile. Poi la punizione è magistralmente calciata da Ambrosini che segna un gol strepitoso e pareggia il gol di Ricciardo nel primo tempo. Il Cesena si sente defraudato e si butta avanti con rabbia, rischiando anche la terza punta con De Angelis al posto di Fortunato, fino all’epilogo già descritto.

In una partita pazza, naturalmente succede il contrario di quello che parebbe normale. Nel primo tempo gioca decisamente meglio il Forlì, che si procura alcune buone occasioni (bravo Agliardi su Graziani), ma segna il Cesena con Ricciardo di testa nell’unica occasione degna di nota. Nella ripresa i bianconeri controllano meglio e vanno due volte vicinissimi al raddoppio con Fortunato (traversa prima e palo poi), ma è il Forlì a pareggiare grazie al regalo dell’arbitro ed alla bravura di Ambrosini. Insomma, tutto ed il contrario di tutto, compreso quel finale rocambolesco da cuori forti. C’è da starne certi, nei prossimi giorni si discuterà parecchio degli episodi che hanno deciso questa partita, ma il risultato del campo è ormai scritto ed il Cesena ottiene così la 12^ vittoria nelle ultime 13 partite, la 21^ del campionato su 27 partite giocate, confermandosi la miglior formazione di tutta la Serie D.

Che bello è

Nessun bianconero si è particolarmente distinto stasera, la partita è stata complicata e avara di grandi spunti tecnici. Tuttavia, i protagonisti principali sono stati coloro che hanno preso parte alle azioni decisive: una menzione per Ambrosini che ha segnato un gran gol, per Fortunato che ha colpito due legni, per Ricciardo che ancora una volta l’ha messa dentro e per Valeri che con caparbietà ed astuzia ha conquistato il rigore decisivo. Ma l’attore principale è stato ancora una volta Danilo Alessandro, il quale ha prima confezionato l’assist per Ricciardo e poi ha trasformato con grande freddezza in mezzo al caos il calcio di rigore che ha dato la vittoria al Cesena.

3 Comments on “Finale rocambolesco a Forlì: il Cesena vince al 98′”

  1. Caro Stefano, forse ho esagerato nel commento precedente (anzi sicuramente: ho rivisto la punizione del forli ed era inesistente quanto il rigore), il punto è che rimasi molto male all’andata e in cuor mio mi aspettavo che qualcuno a forli avesse avuto qualche sassolino da togliersi. Immagina se in un derbi della dell amicizia in cui i tifosi del cesena si presentano a forli con lo striscione “una partita fra amici” vede a un certo punto Ricciardo avere un trauma cranico sotto la curva del forli, e in un clima da cesena bologna, alcuni tifosi del forli iniziano a sputargli, e a lanciargli di tutto con grida e urla…tu come la prenderesti? e secondo te teleromagna avrebbe sottolineato la cosa in cronaca? o non avrebbe nulla come ha fatto? aggiungi che il forli stava giocando meglio fino ad una espulsione di tonelli che ti consiglio di andare a rivedere..forse forse a forli non è che sono proprio impazziti di colpo vedendo quel rigore (che per me è stata l ultima goccia), forse forse un po di tensione era prevedibile. Questo NON giustifica minimamente quello che è successo, dico solo che cadere dalle nuvole non va bene. Poi mi dicono che in cronaca si è spesso sminuito lo stadio del forli (che però questa estate ci ha fatto comodo), e francamente non vedo il motivo in un derby fra amici di lanciare continuamente frecciatine gratuite, a chi probabilmente ti considarava amico…ripeto io non giustifico minimamente, ma se ti devo dire che sono stupito, non te lo posso dire.

  2. Mi associo a Max….anzi ho il dubbio che lo stesso Valeri forse commette fallo prima di riconquistare il pallone.

  3. Io vado controcorrente, perché sono cesenate da una vita, e da cesenate ho subito soprusi inenarrabili per anni, anzi per decenni, dunque…mi stanno sul caxxo i soprusi. Mentre l arbitro nell episodio di biondini potrebbe aver visto una trattenuta/spinta, volta a raggiungere quel pallone poi calciato in faccia al giocatore del forli, (si tratta di una punizione probabilmente regalata, ma pur sempre di una punizione: se avessero calciato alle stelle non sarebbe successo nulla e comunque è un episodio catalogabile come errore arbitrale come tanti altri), il rigore su valeri è tutto un altro paio di maniche: innanzitutto è un rigore, in secondo luogo è al 98esimo, in terzo luogo valeri inizia a volare prima che il giocatore del forli inizi anche solo a pensare di contrastarlo, e questo era visibile a occhio nudo anche dalla luna. Una punizione dubbia e un rigore inventato che per teleromagna sono diventati una punizione inventata e un rigore dubbio. Episodi che vanno a sommarsi a quello che è successo all andata: Una squadra amica, che ogni anno festeggia un memorial con noi, che ci ha prestato il campo a inizio stagione, i cui tifosi si presentano con uno striscione che recita: “una partita fra amici” di fronte a una curva “avversaria” piena di forlivesi bianconeri, domina la partita, si vede espellere tonelli per un fallo SUBITO da tortori e viene beffata nel finale. Ma questo non è nulla, perché il clima della partita allo stadio è più simile a un cesena bologna che a un cesena forli, un giocatore del forli si infortuna sotto la curva (non certo una simulazione, mi pare che il giocatore sia poi rimasto fuori un po, fra l altro se non sbaglio infortunio alla testa) e cosa succede? lo stadio diventa una bolgia piovono insulti ululati mugugni grida di ogni tipo, birre, monetine nonché…3/4 fenomeni si sollevano sulla balaustra a pochi metri dal campo e iniziano a sputare sul giocatore infortunato e sui massaggiatori ( uno di quali poi urlerà “forza rimini”, IN QUESTA SUCCESSIONE, il primo che dice che gli sputi sono motivati dal “forza rimini”successivo è un riminese). In tutto questo la spocchia dei giornalisti cesenati che parlano di incomprensibili reazioni forlivesi, come se fossero dirigenti di un qualunque torino nel dopo farina, e di qualche strisciata dopo una nefandezza a vostra scelta. Ora tutti fare ironia sull amicizia dei forlivesi mi raccomando, noi invece siamo degli amiconi, leali e obbiettivi soprattutto…

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