Fermana FC, aneddoti e curiosità

Fermana 1998-1999
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AVVERSARI – Come i più celebri canarini, anche la Fermana veste gialloblù. Pare, proprio in onore degli emiliani, amati da qualcuno in società

I colori della principale società calcistica della città di Fermo non sono sempre stati gli stessi di oggi: si cominciò con il bianco, per poi passare al “nero- stellato” e, infine, all’attuale e definitivo (?) gialloblu, che fu scelto perché, a quanto pare, in quegli anni a qualcuno in società piaceva molto il Modena (!). Non a caso, ancora oggi, il soprannome della Fermana è proprio i “canarini”( la fantasia al potere, insomma). Del resto, anche lo stemma della società è cambiato ben quattro volte, solo dal 1996 a oggi.

Mai la Serie A nella storia dei marchigiani e soltanto una volta tra i cadetti, nel 2000/01, dopo che nella stagione precedente, con Osvaldo Iaconi alla guida, la Fermana realizzò una piccola impresa ottenendo la promozione in Serie B dopo essere passata al giro di boa del campionato con appena 18 punti.

La pagina wikipedia dei fermani indica come inno ufficiale “Fermana Alè”, cantata e scritta dal cantautore locale Osman Pugnaloni, anche se ho trovato notizie di un tentativo di sostituzione, a quanto pare poi naufragato di fronte alla scomparsa di Pugnaloni e conseguente riconferma, a furor di popolo, del brano. L’ allenatore è Mauro Antonioli, da giocatore una “quasi bandiera” del Chievo Verona, che quest’anno ha preso il posto di una nostra vecchia conoscenza, Flavio Destro.

A livello di tifoseria, pare che l’unico vero gemellaggio confermato esista con l’Avezzano, mentre le rivalità più sentite sono soprattutto indirizzate alle altre squadre marchigiane, con una particolare antipatia verso l’Ascoli, che però affonda le sue radici addirittura nel medioevo e quindi va ben oltre il gioco del pallone.

Per quanto riguarda, invece, i giocatori del passato, ci sono alcuni nomi in comune, a partire da Claudio Nitti (che oggi è uno stretto collaboratore di Walter Mazzarri), ma anche la promessa mai mantenuta Manuel Giandonato e quel Angelo Pierleoni di cui ho un personale ricordo perché segnò il gol del momentaneo vantaggio in un Cesena-Fiorentina del 1989, poi vanificato da una drammatica “cappella” di Sebastiano Rossi, che si fece uccellare da un innocuo colpo di testa di Dertycia. Inoltre, hanno giocato con la maglia della Fermana anche l’ex portiere (mai troppo tranquillo) Salvatore Soviero e Sossio Aruta, che sarebbe però diventato “famoso” soprattutto  qualche anno dopo quando, in forza al Cervia, prese parte al reality Campioni (ho ancora i brividi…), sotto la guida di mister Ciccio Graziani, realizzando comunque ben 13 gol in 25 partite: ultima curiosità, Aruta non ha ancora appeso le scarpette al chiodo, ma gioca ancora nel Casalnuovo, nella Promozione campana.


Immagine tratta dal sito www.informazione.tv

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