Feralpi Salò: stato di forma, aneddoti e curiosità

Analisi pagelle Cesena-FeralpiSalò
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AVVERSARI – In casa, il Feralpi Salò è “allergico” ai pareggi: che sia l’occasione giusta per vendicare il 2-4 subito dal Cesena all’andata?

Reduce da una sconfitta immeritata, specchio fedele del periodo in cui versa il Cesena post-covid, ci si appresta ad affrontare un’avversaria che, all’andata, la Feralpi Salò che ci procurò non pochi problemi. Si trattò della seconda sconfitta casalinga consecutiva, un match tutto improntato sul recupero nel corso quale le nostre punte paradossalmente brillarono (a segno sia Bortolussi che Caturano in risposta al primo ed al secondo vantaggio ospite), ma si dovette fare i conti con l’ennesima prestazione deludente della difesa. Giocò male l’ormai ex Satalino, malissimo Ricci, così come Aurelio e Sala (di questi, oggi soltanto uno fa ancora parte della rosa biancnera): alla fine, un 2-4 maturato nei minuti finali che rappresentò una mazzata per il Cesena di allora, che comunque poi seppe reagire con una bellissima rimonta in classifica, bloccata soltanto da una pandemia mondiale.

Attualmente il Feralpi Salò occupa la sesta posizione in coabitazione con il Matelica, ma con una partita in meno. ed in caso di vittoria (ovviamente ci auguriamo di no…), potrebbe addirittura salire al quinto posto. Piuttosto singolare è il fatto che tra le mura amiche la compagine gardesana abbia pareggiato una sola volta, perché normalmente vince (10 volte, le ultime 3 consecutivamente e senza prendere gol) o perde (4 volte).

Lo stadio della società lombarda, fondata solo nel 2009 in rappresentanza delle due città bresciane Salò e Lonato del Garda, ha una capienza molto ridotta (2.364 posti) ed è intitolato a Lino Turina, un infermiere che dedicò la sua vita allo sviluppo del calcio sul territorio, in particolare quello giovanile.

Per quando sarà possibile tornare a girare, la solita finestra turistico-gastronomica: piatti tipici della zona sono senz’altro il brasato, il risotto con la zucca, gli spinaci con uvetta e pinoli e la “supa de can” (zuppa con pane raffermo, uova, formaggio gratuggiato, burro, cipolla e brodo). Per quanto riguarda il bere, in zona si produce un ottimo vino bianco, il “Lugana”, oltre al “Garda classico”, nelle versioni bianco, rosso, chiaretto e rroppello.

Infine, come noto, Salò fu sede della Repubblica Sociale e in queste zone si possono visitare molti luoghi che risalgono al quel controverso periodo storico, molti dei quali (per fortuna del turista) si trovano proprio intorno allo splendido lungolago, come la Villa Fiordaliso (dove abitò Claretta Petacci), mentre i Grand Hotel Gardone e Fasano funsero da ospedali militari; poco lontano, a Gargnano, si può invece ammirare Villa Feltrinelli, che fu residenza di Mussolini e famiglia. Per quanto riguarda invece Lonato del Garda, è sicuramente da visitare la Rocca, risalente al dodicesimo secolo, e la Casa del Podestà, acquistata e ristrutturata all’inizio del novecento dal deputato Ugo da Como e trasformata in una affascinante ed incredibile casa-museo.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito calciocesena.com

One Comment on “Feralpi Salò: stato di forma, aneddoti e curiosità”

  1. Quanto mi piacciono i tuoi pezzi! Li recuperiamo nel dopo covid per un po’di turismo del quale ho tanta nostalgia… Che siano di buon augurio.

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