Fabbri: “Alessandro e Ricciardo i valori aggiunti del Cesena. Proveremo a giocarcela”

FABBRI GIANMARCO
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INTERVISTA – Tra i tanti ex cesenati tra le fila del Santarcangelo c’è Gianmarco Fabbri, terzino allenato da mister Angelini nella Primavera bianconera

Il quasi testacoda in programma sabato all’Orogel Stadium ha il sapore della mission impossible per un Santarcangelo che non conosce odore di vittoria da un girone intero, al cospetto di un lanciatissimo Cesena in fuga solitaria al comando della classifica. Nella nutrita schiera di ex bianconeri tra le fila dei gialloblù guidati da mister Galloppa spicca Gianmarco Fabbri. Terzino classe 1997 ex Delta Rovigo e Fano, approdato ai clementini a dicembre, il laterale di Senigallia ritroverà da avversario Angelini, suo maestro per un biennio nella Primavera cesenate. Ecco le parole di Fabbri alla vigilia del derby.

Ciao Gianmarco, sabato si tratta di una gara particolare per te?
“Sì, ho dentro tante emozioni perché non capita sempre di giocare in un palcoscenico prestigioso come il Manuzzi davanti a tanto pubblico. Se poi aggiungiamo che di recente per tre anni ho militato nel vivaio cesenate, ecco che questi novanta minuti di gioco per me saranno emozionanti”.

Sei stato alle dipendenze di mister Angelini due stagioni. Che ricordi conservi di lui?
“Con Beppe ho un bellissimo rapporto, direi speciale. Per me era quasi come un padre, mi soprannominava Pisolo, perché mi diceva scherzando che ero sempre stanco quando arrivavo al campo e dormivo in piedi. E’ un allenatore competente, preparato, mi ha aiutato molto in quei due anni perciò sono felicissimo per lui che si stia togliendo grandi soddisfazioni”.

Col fallimento estivo è terminata definitivamente anche la tua avventura col Cavalluccio. Rimpianti?
“Ho sempre avuto il sogno nel cassetto di arrivare fino alla prima squadra, non ci sono riuscito ed ora la affronto da avversario”.

Chi temi dell’arsenale offensivo della capolista?
“Alessandro e Ricciardo si stanno rivelando i due attaccanti più decisivi per le sorti della battistrada. Il primo ha estro, sa inventare la giocata risolutrice in qualsiasi momento, il secondo è letteralmente implacabile in area, se sbagli lui non perdona. In diversi gol realizzati e nelle azioni pericolose c’è spesso e volentieri il loro zampino, dunque dovremo prestare particolare attenzione a loro due”.

Il Santarcangelo, dopo un discreto avvio di campionato, è piombato in un tunnel finora senza via d’uscita perdendo vari punti nei minuti finali. Come te lo spieghi?
“Paghiamo l’inesperienza. Siamo un gruppo giovane, proviamo sempre a giocare palla a terra contro qualsiasi avversario come vuole giustamente mister Galloppa, ma quando vediamo che il risultato positivo si avvicina nella seconda parte di partita iniziano a tremarci un po’ le gambe, arretriamo il baricentro e veniamo castigati”.

Sabato un match alquanto proibitivo dinnanzi alla capolista…
“Il momento è difficile, ma l’entusiasmo non manca ed è facile preparare sfide di questo genere, quindi non snatureremo il nostro credo di giocare a viso aperto. Se contro il Cesena ti chiudi e li aspetti prima o poi il gol lo trovano, per questo dico che proveremo a giocarcela”.

Penultimo posto ad una lunghezza dai playout, riuscirete a invertire questo trend negativo?
“Puntiamo alla salvezza diretta, poi se non arriverà tenteremo il tutto per tutto agli spareggi. Vogliamo mantenere la categoria in un modo o nell’altro”.

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