La folle estate 2003 partorì una serieB XXL a 24 squadre

Cesena Calcio
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FLASHBACK – L’estate rovente del 2003 fu caratterizzata dal cosiddetto “caso Catania”, risolto con un inedito allargamento della serieB a 24 squadre

In Italia è stata solo una passeggera anomalia, mentre per alcuni campionati è la regola ormai da diversi anni, come ad esempio per la Championship inglese (sin dai primi anni ’90), si tratta dell’interminabile campionato a 24 squadre che caratterizzò la serieB 2003/04, torneo che, prima volta in Italia, raggiunse tale numero di squadre ai nastri di partenza in seguito a clamorose vicissitudini, purtroppo non così rare nel calcio italico.

Tutto prese il via con il famoso “caso Catania”, una querelle in grado di infervorare tutta l’estate 2003 del calcio italiano: nel corso di Catania-Siena del campionato 2002/03, la squadra toscana schiero Martinelli che, almeno stando a quanto sostenuto dai siciliani, nei giorni precedenti era sceso in campo con la squadra Primavera e quindi avrebbe dovuto saltare il match del Massimino. L’allora presidente etneo, il vulcanico Luciano Gaucci, fece subito ricorso alla giustizia sportiva ed in primo grado perse la battaglia, ma ebbe ragione nel secondo grado di giudizio: vittoria a tavolino al Catania quindi che aveva pareggiato sul campo quel match e classifica che veniva riscritta d’ufficio settimane dopo il termine del campionato. Nel frattempo il Venezia presentò analogo reclamo perché Grieco, giocatore tesserato per la società di Gaucci, non sarebbe potuto scendere in campo in Catania-Venezia del medesimo campionato di serieB 2002/03: quella che sembrava una semplice questione formale sollevò invece un vero e proprio polverone, soprattutto perchè i due punti assegnati d’ufficio ai siciliani per la partita contro il Siena diventarono determinanti al fine di salvare il Catania. Due punti in meno (ovvero i punti conquistati sul campo) avrebbero significato retrocessione in C1 per i siciliani, mentre la classifica riscritta dalla giustizia sportiva valeva la salvezza per gli etnei con Napoli e Venezia costretti ad un drammatico spareggio salvezza.

A quel punto, nel pieno del caos, scesero in campo anche le altre due retrocesse, ovvero Genoa e Salernitana (ma non il Cosenza che nel frattempo era fallito); quel che successe in seguito è difficile riassumere, visto che quella pazza estate fu caratterizzata da accese polemiche, proteste di piazza, ricorsi e contro ricorsi nei tribunali di tutta Italia e furono scomodati persino il TAR ed il Consiglio di Stato… Insomma, tutti contro tutti pur di salvaguardare la partecipazione alla successiva serieB che a quel punto nessuno voleva perdere.

La soluzione della Lega, pasticciata, incomprensibile ed al di fuori di ogni regola scritta, fu quella di accontentare tutti (proprio tutti) ed allargare la serieB a ben 24 squadre, inserendo Catania, Salernitana e Genoa. Ciliegina sulla torta, il clamoroso ripescaggio della Fiorentina al posto del Cosenza: per “meriti sportivi” i viola furono miracolati e nel breve volgere di una sola estate si ritrovarono catapultata dalla C2 alla serieB, senza passare per la terza serie, con buona pace di quelle squadre che in serie C1 lottavano per un posto al sole, tra le quali il Cesena. Era l’anno di Fabrizio Castori in panchina, ma anche di Biserni, Confalone, Rea, Myrtaj, ecc…

Dopo un’estate rovente, il campionato cadetto sembrava finalmente pronto a partire: il 31 agosto 2003 il calendario prevedeva la prima giornata della serieB a 24 squadre. La prima di ben 46… Gli strascichi polemici causarono il rinvio in blocco del primo turno e, quasi per intero, anche del secondo. Solo Catania-Cagliari e Napoli-Como si giocarono regolarmente il 7 settembre 2003: di quella seconda giornata rimane il ricordo di un emblematico striscione affisso sul punto più alto della torre pendente dai tifosi del Pisa, finalista perdente dei playoff di serie C1 e quindi ingiustamente “scavalcata” dall’odiata Fiorentina nella lista dei ripescaggi.

Solo dalla terza giornata fu campionato vero e proprio, anche se a torneo in corso la Lega prese una decisione in merito a promozioni e retrocessioni, anche questa inedita: le prime 5 sarebbero andate direttamente in serieA e le ultime 3 direttamente in serieB. Inoltre si sarebbe disputato un playout tra la quint’ultima e la quart’ultima per decidere un’ulteriore retrocessa, oltre ad uno spareggio “interdivisionale” (mai visto prima in Italia) tra la quart’ultima di serieA le sesta classificata di serieB. Le conseguenze furono l’allargamento da 18 a 20 squadre della successiva serie A ed il consolidamento a 22 squadre della serieB, format che tuttora permangono.

Le promozioni dalla cadetteria furono ad appannaggio di Palermo, Cagliari, Messina e Atalanta. La Fiorentina invece giocò contro il Perugia lo spareggio per la Serie A e, grazie ad una vittoria ed un pareggio nella doppia sfida, tornò nel massimo campionato ad appena due anni di distanza dal fallimento targato Cecchi Gori. Retrocessero in serieC Como, Avellino, Pescara e Bari, quest’ultima dopo aver perso il playout contro il Venezia. Tuttavia i fallimenti di Napoli e Ancona consentirono il ripescaggio di Bari e Pescara che evitarono l’onta della terza serie.

Nel frattempo il Cesena conquistava il ritorno in serieB vincendo la finale playoff a Lumezzane


Immagine tratta dal sito www.calcioperdiletto.it

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