Esonerato Massimo Drago! Il suo “coccodrillo”

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CAMPIONATO – Per Drago un esonero annunciato, forse meritato. Ma con grossi dubbi sulla distribuzione delle responsabilità. Adesso gli alibi stanno a zero

Molti lettori sapranno che il pezzo redazionale che si scrive in occasione della scomparsa di un uomo famoso è detto in gergo “coccodrillo”, per sottolineare le lacrime un po’ scontate e spesso retoriche che accompagnano la dipartita di un personaggio dalle scene. Analogamente, nel mondo del pallone, si fa per gli allenatori in caso di esonero. C’è qualcuno di più precario, nel mondo del calcio, di un allenatore? Massimo Drago non fa eccezione…

E non scomodatemi Sir Alex Ferguson, per favore. Quello è un fenomeno di un altro pianeta, di un’altra galassia… Da noi è così. Un giorno ti svegli genio, al pomeriggio ti squadrano con scetticismo, a sera sei un ingombro.

coccodrillo-esonero-dragoIo il “coccodrillo” di Massimo Drago ho cominciato a scriverlo, mentalmente, già a metà del secondo tempo con l’Entella, con i suoi leoni di peluche che vagavano senza scopo in quello stesso Manuzzi, con quella stessa maglia che fino a pochi mesi fa a Cesena terrorizzava chiunque. Adesso naturalmente si scateneranno i dietrologi (quelli che hanno passato tutto il tempo a gufare dietro, per motivi oscuri e incomprensibili) e i preveggenti (fin dal primo giorno, io avevo detto che con questo qua non si andava da nessuna parte, troppo molle…). Ci saranno quelli che “con la squadra dell’anno scorso si doveva andare dritti in A” e quelli che “con la squadra di quest’anno dovevamo essere in testa al campionato”. Insomma ci vorrebbe una rubrica “Atlaveva det, me…” per tutti i profeti da gradinata e/o da tv.

La realtà è che il Signor Drago lo scorso anno ha preso una squadra completamente in pezzi, in una società a brandelli, con un pubblico che aveva ormai perso anche un po’ la voglia di andare allo stadio e ci ha fatto vedere, fin dagli allenamenti estivi di Acquapartita, qualcosa che ci eravamo dimenticati: il gioco, la manovra, la fantasia, la personalità. Non siamo andati in A, però tutto questo ha avuto un senso e ci ha ridato il gusto del gioco del calcio e l’orgoglio di essere una gran bella squadra. Quest’anno, il buio totale, le tenebre. La squadra è impoverita, ma più che sul piano tecnico, ci mancano tanto il coraggio e l’incoscienza dei giovani, Kessie, Sensi, Caldara, Falco, l’energia di Ragusa ecc. ecc….

E’ vero, sbagliavano molto, ma quanta fantasia, quanta inventiva, quanto spettacolo. E’ vero, fuori casa sembravano i bimbini della materna, ma in casa erano un’iradiddio. Quest’anno abbiamo gente più matura, più esperta, più solida, ma anche (perdonatemi) più spenta. Diciamo che Drago non l’ha accesa e tant’è. Non era l’allenatore giusto per questo gruppo? Forse. Diciamo pure che Drago deve ancora crescere e maturare. Diciamo che quest’anno non ha avuto neanche tanta fortuna, fra pali, traverse, gol enormi mangiati a porta vuota e presi all’ultimo minuto.

Diciamo quello che vogliamo, ma cerchiamo di non avere la memoria corta e chiudiamo questo capitolo ringraziando un signore che ha sempre mantenuto un atteggiamento corretto e cortese e ci ha provato al meglio delle sue non indifferenti capacità fino all’esonero. Grazie e in bocca al lupo, Mister, ovunque ti porti la tua strada sarai sempre un bel ricordo. Invece, per chi resta, adesso gli alibi stanno a zero. Il presunto colpevole unico non c’è più, restano i giocatori, artefici, finora, di una stagione imbarazzante e una dirigenza non proprio lucida. Vediamo un po’ cosa succede…


Immagine tratta dal sito www.overpress.it

18 Comments on “Esonerato Massimo Drago! Il suo “coccodrillo””

  1. poi conosci il calcio…
    conosci due uomini del Sud, due uomini che osano è che ti fanno ricordare che l’Italia è anche il Sud..
    due uomini che ti fanno battere il cuore…
    due uomini che non mettono sempre il carro dove vuole il padrone …
    due uomini che si incazzano…
    due uomini che lavorano e che godono (come la corsa sotto la mare con il Perugia)…
    poi ti svegli e ricordi che sono due professionisti e che lo sanno, sanno che può capitare…
    poi sai che non se lo meritano, non del tutto non per tutti…
    poi scopri che ti mancano, ma sai che non è per sempre e che…
    a rivederci Mister

  2. Carissimo, come forse avrai notato, la posizione del nostro blog è sempre stata equilibrata e di sostegno al Mister Drago, del quale ci sono evidenti i limiti ma anche le qualità. Abbiamo sempre espresso la nostra posizione anche raccogliendo gli sfottò di quelli che non lo potevano sopportare. Essendoci libertà di espressione (art. 21 Costituzione) noi rispettiamo le opinioni di tutti, ma non abbiamo mai fatto mistero di non sopportare coloro che criticavano per partito preso.
    Se vuoi puoi leggere l’articolo Drago e gli avvoltoi di qualche giorno fa. ????

  3. Lo ripeto, secondo me la Società nella situazione economica nella quale versa, avrebbe fatto meglio ad appoggiare a spada tratta il tecnico, non voltandogli le spalle. Copiare dagli esempi buoni, non è sempre vergogna… (vedi Carpi anno scorso ed il Crotone quest’anno)

  4. Piano piano… Non siamo mica morti. Il calcio è uno sport e come tutti gli sport l’autostima si nutre di risultati. Quando arriveranno tutto può cambiare. La rassegnazione non deve trovare spazio a questo punto del campionato. Forza ragazzi. Dai burdèl. E giochi chi ha voglia di sudare!!

  5. Nel mondo del calcio non c’è più serietà. Paga sempre l’allenatore quando le colpe non sono solo sue……. purtroppo noi stiamo asciugando ancora i debiti precedenti e quindi non si può comprare ma solo vendere…. mi consolo che non siamo finiti come il Rimini… forse ! ! !

  6. Un applauso ai giocatori per aver cacciato DRAGO CHIUNQUE ARRIVI A CESENA NON CAMBIERA’ L ‘ANNATA SIAMO RETROCESSI I GIOCATORI ANCHE LORO ANNO COLPE .

  7. Analisi molto precisa. Lo scorso anno uno spettacolo in casa ed uno schifo fuori. Quest’anno schifo fuori e pietà in casa…. Cmq un grazie a Drago per le gioie dello scorso anno

  8. Il mister sicuramente ha tante colpe…..ma cavoli ….sti giocatori di esperienza che si smarriscono di fronte al proprio pubblico o che si pavoneggiano senza mai arrivare al sodo…dive li mettiamo?
    In bocca al lupo mister Drago…grazie per il calcio mostrato lo scorso anno(anche se solo al Manuzzi) e speriamo che il sostituto abbia più fortuna e….anche un po più di manico che probabilmente serve con queste…….diciamo prime donne

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